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Real Estate, Giandomenico Brunetti: punto su Milano nel 2026

di TMNews giovedì 29 gennaio 2026
2' di lettura

Roma, 29 gen. - Prezzi destinati a salire nel 2026, compravendite che si mantengono stabili e un mercato degli affitti che, nonostante una flessione nel 2025, resta su livelli elevati e punta ancora verso l'alto. È il quadro tracciato da Giandomenico Brunetti di Living Immobiliare Milano, che fa il punto sul real estate a Milano per il 2026 a partire dai numeri e dalle dinamiche che, secondo l'operatore, guideranno il mercato nei prossimi mesi. "Diciamolo subito, i prezzi nel 2026 aumenteranno. Togliamoci dalla testa il fatto che nel 2026 i prezzi scenderanno, che c'è una flessione immobiliare. Secondo la sua analisi il 2025 si è chiuso a Milano con prezzi medi "circa 5.100-5.200 euro al metro quadro" e per il 2026 "si prospetta un aumento che porterà gli immobili mediamente a 5.700-5.800 euro al metro quadro", definendolo "un aumento importante". Sul fronte della domanda, Brunetti prevede un andamento senza scossoni: "La domanda rimarrà stabile, quindi ci sarà sempre chi vorrà comprare una casa, chi vorrà non andare in locazione e quant'altro". Un elemento che, nella sua lettura, può sostenere l'orientamento all'acquisto è legato al credito: "I mutui ci stanno leggermente facendo respirare, quindi stanno leggermente scendendo i tassi di mutuo, quindi questo sicuramente incentiverà l'acquisto".

Capitolo affitti: Brunetti segnala che "la locazione nel 2025 ha avuto una forte flessione", ma aggiunge che i livelli restano alti e la direzione per il 2026 è di nuovo in salita: "I prezzi delle locazioni sono molto alti, continueranno comunque a salire Per il 2026 si prospetta un aumento che andrà dai 20 euro al metro quadro a circa 23-24 euro al metro quadrato".

Infine, l'indicazione operativa che Brunetti rivolge a chi sta valutando l'acquisto a Milano nel 2026 è netta: "Bisogna fare attenzione a comprare casa oggi deve essere una scelta strategica più che di cuore". E sintetizza i tre criteri decisivi: "Attenzione alla zona, al piano e ai servizi che ti offre la città non acquistate di cuore, ma acquistate in maniera strategica, perché un buon acquisto oggi è la vostra tranquillità di domani"

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"Prego ogni sera che tutti tornino a casa sani e salvi", ha continuato Homan, aggiungendo di aver chiesto ai funzionari locali di consentire agli agenti di operare ed effettuare arresti nelle carceri piuttosto che in strada.

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Cdp porta a Torino il roadshow: strumenti per far crescere le imprese

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"Le imprese devono crescere, devono internazionalizzarsi. Oggi abbiamo prodotti che supportano l'acquisition finance, quindi quando un'impresa vuole espandersi e comprare magari un'altra impresa all'estero, e abbiamo prodotti per l'internazionalizzazione tramite Simest. In un contesto in cui il credito bancario si è ristretto rispetto al Pil, negli ultimi dieci anni in maniera consistente, Cdp vuole dare un segnale e cercare diciamo di fare la sua parte assistendo anche imprese più piccole rispetto a quelle che ha tradizionalmente supportato", ha detto l'amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti Dario Scannapieco. "Abbiamo bisogno di imprese più grandi, abbiamo bisogno di filiere che lavorino meglio insieme, ma soprattutto la sfida è dimensionale e collegata a questa sfida è la sfida per l'innovazione, che poi significa maggiore produttività e maggiore competitività sui mercati", ha aggiunto.

Solo in Piemonte, Cdp tra il 2022 e il primo semestre 2025 ha destinato 4,6 miliardi a sostegno di imprese, infrastrutture essenziali ed enti pubblici della Regione, raggiungendo circa 7.500 aziende e finanziando 320 Comuni.

"Il dialogo fra pubblico e privato è uno degli assi più importanti, perché il capitale privato è fondamentale per finanziare la crescita, ma come abbiamo visto, sia per l'entità degli investimenti che sono necessari da un punto di vista tecnologico sia da un punto di vista infrastrutturale, la parte pubblica è altrettanto importante. Bisogna che i due lati si parlino, lavorino bene", ha ricordato il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini. "Il Pnrr è esattamente un esempio virtuoso in questo senso, così come lo è stato Next Generation EU e quindi la Cassa è importante proprio in questo contesto".

Cdp e Confindustria lavorano alla definizione di nuovi strumenti di finanza alternativa e di sostegno all'accesso al credito. La collaborazione punta a promuovere l'utilizzo di strumenti di equity e lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato, con il potenziamento del sistema nazionale di garanzia.

"Oggi - ha detto il vicepresidente di Confindustria, Angelo Camilli - metteremo al centro anche il tema della crescita, della dimensione media delle nostre piccole e medie imprese che è un punto fondamentale per aumentare la produttività nel nostro Paese. Quindi avere a fianco Cassa Depositi e Prestiti è importante con tanti strumenti a disposizione della crescita delle nostre imprese e di altri progetti importanti come il Piano Casa che abbiamo lanciato anche come Confindustria già a fine 2024 sostanzialmente, su cui abbiamo elaborato delle proposte anche molto analitiche e dettagliate al Governo".

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