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Spreco alimentare, Wwf: "In Italia progressi ancora troppo lenti"

di TMNews martedì 3 febbraio 2026
1' di lettura

Milano, 3 feb. (askanews) - Il 5 febbraio è la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, una delle forme più silenziose di perdita di biodiversità: si usa e si consuma natura senza produrre nutrimento. In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare il WWF Italia segnala, nell'ambito della sua campagna Our Future, come gettare il cibo non consumato non sia solo una ingiustizia sociale ma anche un grave danno per la Natura: mentre milioni di persone nel mondo soffrono la fame o vivono in condizioni di insicurezza alimentare, enormi quantità di cibo vengono perse o sprecate ogni anno, con gravi conseguenze per il clima, la biodiversità e le risorse naturali del Pianeta.

Le dimensioni del fenomeno sono globali: ogni anno vengono sprecate circa 1 miliardo di tonnellate di cibo, a fronte di 673 milioni di persone che soffrono la fame e oltre 2 miliardi che vivono in condizioni di insicurezza alimentare. Il cibo che non viene consumato ad oggi utilizza inutilmente circa il 30% dei terreni agricoli globali.

Secondo il WWF, in Italia i progressi sono "ancora troppo lenti". Nel nostro Paese lo spreco medio settimanale pro-capite nel 2025 è stato di 554 g, un dato ancora molto lontano dall'obiettivo di sostenibilità individuato dall'Agenda ONU 2030 (369,7 g). Per cambiare rotta - secondo il WWF - bastano pochi semplici gesti come pianificare gli acquisti con attenzione, preparare porzioni corrette rispetto al proprio fabbisogno e sostenere filiere locali e solidali.

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Sanremo, presentato il Villaggio del Festival 2026 a Villa Ormond

Sanremo, 3 feb. (askanews) - A tre settimane dell'inizio del Festival della Canzone italiana, a Sanremo è stato presentato 'Il Villaggio del Festival 2026' che torna a Villa Ormond con un progetto rinnovato, forte di partnership editoriali di respiro nazionale e di un calendario fitto di appuntamenti all'insegna di musica, calcio, giovani, con tanti appuntamenti e novità che accompagneranno la settimana della più popolare rassegna canora.

"Il Villaggio del Festival non è solo un contenitore di eventi ma un ecosistema culturale e mediatico che cresce anno dopo anno. Il nostro obiettivo è quello di mettere in relazione le istituzioni, i partner, il mondo della scuola, la musica, l'arte, la cultura affinché possa emergere un racconto sincero di quello che accade al Villaggio durante la settimana del Festival e nella città di Sanremo" spiega Giuseppe Grande, direttore de Il Villaggio del Festival.

Le stime parlano di oltre 40mila presenze attese, distribuite tra eventi, incontri, attività live e momenti di intrattenimento per un festival diffuso nella città.

"Per noi è un evento collaterale al Festival, un evento molto importante. Per noi è il Festival perché gli eventi collaterali del festival, e sono pochi quelli riconosciuti, sono gli eventi del festival. Hanno già saputo in questi anni valorizzare il messaggio che si vuole dare di Sanremo. È un messaggio rivolto ai più giovani ma non solo, un messaggio innovativo che piace molto a noi dalla Giunta e dall'amministrazione. Lo vogliamo riproporre come ogni anno non solo col patricinio ma da due anni l'abbiamo inserito tra gli eventi collaterali del festival" spiega Alessandro Sindoni assessore al Turismo del Comune di Sanremo.

Centrale la partership con l'agenzia di stampa askanews e con Netweek per amplificare questo racconto su scala nazionale.

"Come gruppo Netweek siamo molto felici di questa partnership che rappresenta per noi un momento strategico nel mondo della comunicazione anche di quello che è il nostro brand e il nostro mondo. Siamo anche felici di poter aiutare questo progetto a crescere dando visibilità sui nostri 51 testate cartacee, 64 siti web, 14 televisioni locali e una televisione nazionale. Siamo certi che questo sia soltanto l'inizio di una collaborazione che durerà anche nei prossimi anni"

aggiunge Riccardo Galione direttore commerciale Netweek.

Il Focus su giovani e scuole caratterizza questa edizione.

"Come sappiamo, il Villaggio del Festival è anche cultura e formazione, quindi i giovani sono i grandi protagonisti, ci saranno tutta una serie di seminari, di eventi e c'è l'apertura alle scuole proprio per dare un ruolo centrale a questo tema che è chiaramente molto importante" conclude Maria Arreghini,giornalista e conduttrice.

Il Villaggio si conferma così come uno degli hub centrali della settimana sanremese, pensato non solo come spazio fisico, ma come luogo di produzione di contenuti, relazioni e racconto del territorio con eventi che animeranno quotidianamente le strutture all'interno del parco di Villa Ormond.

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Lega, Zaia: Vannacci un corpo estraneo, non mi straccio le vesti

Milano, 3 feb. (askanews) - "Non sono sorpreso, non c'è nulla di nuovo sotto il sole, vista la lunga carriera che ha avuto in Lega, ovvero neanche un anno, è la conferma che ha preso atto di essere un corpo estraneo. Probabilmente aveva un altro progetto, non ha trovato il giusto substrato per farlo crescere in Lega e oggi decide di camminare con le sue gambe. Vedremo anche quale sarà il potenziale di questa marcia che farà in solitaria". Lo ha detto Luca Zaia, a margine del consiglio regionale del Veneto, commentando la notizia dell'uscita dalla Lega di Roberto Vannacci.

"Voglio anche ricordare che se Vannacci è Vannacci di oggi deve ringraziare il mio partito la Lega che investito su di lui per le Europee e gli ha permesso di avere un seggio", ha aggiunto. "Ho visto situazioni migliori, ne ho vissute di peggiori in Lega, per cui di certo non stiamo qui a stracciarci le vesti perché Vannacci se ne va via: ne prendiamo atto e noi andiamo avanti per la nostra strada", ha concluso Zaia.

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Piantedosi: ipocrisia su manifestanti pacifici, coprivano violenti

Roma, 3 feb. (askanews) - "È bene uscire da un'ulteriore ipocrisia riguardante la presunta differenza e distanza tra questi delinquenti e la gran parte dei cosiddetti manifestanti pacifici". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, illustrando alla Camera l'informativa del Viminale sui fatti avvenuti a Torino il 31 gennaio.

"Le Forze di polizia riferiscono che a Torino, nel momento in cui la manifestazione si è predisposta alle violenze, molti dei cosiddetti manifestanti pacifici hanno fatto scudo fisico, anche aprendo gli ombrelli, per impedire che potessero essere visti i gruppi più violenti nel momento in cui si travisavano e si attrezzavano per l'assalto e per resistere ai lacrimogeni della polizia - ha proseguito Piantedosi -. Lo stesso corteo ha avuto una progressione caratterizzata da una velocità che oggi, alla luce dei fatti accaduti, lascia ipotizzare un intendimento di dare copertura e di portare al più presto la manifestazione verso il principale obiettivo che era quello degli scontri".

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Askatasuna,Piantedosi: per centri sociali a volte coperture politiche

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