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Lega, Zaia: Vannacci un corpo estraneo, non mi straccio le vesti

di TMNews martedì 3 febbraio 2026
1' di lettura

Milano, 3 feb. (askanews) - "Non sono sorpreso, non c'è nulla di nuovo sotto il sole, vista la lunga carriera che ha avuto in Lega, ovvero neanche un anno, è la conferma che ha preso atto di essere un corpo estraneo. Probabilmente aveva un altro progetto, non ha trovato il giusto substrato per farlo crescere in Lega e oggi decide di camminare con le sue gambe. Vedremo anche quale sarà il potenziale di questa marcia che farà in solitaria". Lo ha detto Luca Zaia, a margine del consiglio regionale del Veneto, commentando la notizia dell'uscita dalla Lega di Roberto Vannacci.

"Voglio anche ricordare che se Vannacci è Vannacci di oggi deve ringraziare il mio partito la Lega che investito su di lui per le Europee e gli ha permesso di avere un seggio", ha aggiunto. "Ho visto situazioni migliori, ne ho vissute di peggiori in Lega, per cui di certo non stiamo qui a stracciarci le vesti perché Vannacci se ne va via: ne prendiamo atto e noi andiamo avanti per la nostra strada", ha concluso Zaia.

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Ciriani: "Violenze Torino troppo gravi, comunicazione irrinunciabile"

Roma, 3 feb. (askanews) - "I fatti di Torino sono troppo gravi, troppo seri per una semplice informativa: ci sono stati 108 poliziotti feriti". Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, al termine della capigruppo al Senato che ha stabilito che domani il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, terrà una 'comunicazione' in Aula in Senato, sugli scontri del 31 gennaio a Torino.

Quello visto sabato è "un attacco brutale alle forze dell'ordine e quindi è necessario secondo il governo e secondo la maggioranza che ci sia un documento votato dal Parlamento (il Senato) che esprima la condanna più forte nei confronti di quello che è accaduto e che dica che il governo, le istituzioni, il Senato sono dalla parte dello Stato, della democrazia e che lo Stato e la democrazia sono rappresentati dalle forze dell'ordine e che dica che non c'è spazio per chi minimizzi neghi o in qualche modo giustifichi questo tipo di violenza", ha aggiunto Ciriani.

"E' necessario che almeno il Senato si esprima politicamente su un atto così grave come quello accaduto a Torino e quindi la comunicazione secondo noi era assolutamente irrinunciabile".

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Jovanotti al Quirinale per la nomina da "commendatore": 'Commosso'

Roma, 3 feb. (askanews) - Jovanotti accenna un passo di danza nei saloni del Quirinale sulle note di "Ragazzo fortunato". Il cantante ha pubblicato un video sul suo account Instagram della visita al palazzo per ritirare, accompagnato da moglie e figlia, l'onorificenza di "commendatore della Repubblica", concessa dal Presidente Sergio Mattarella.

"Quando ho saputo di questa onorificenza mi sono commosso pensando soprattutto a quanto ne sarebbero stati felici i miei genitori, che quando ero un ragazzino erano più impauriti che entusiasti della mia passione per un lavoro che per loro era il contrario di un 'lavoro', e che io stesso mi stavo inventando, perché quel lavoro non aveva un nome", ha detto.

"Essere nominato 'commendatore della Repubblica' fa sorridere molti, e un pò anche me, e capisco che faccia anche storcere qualche naso, mi sarei aspettato tutto nella vita ma non questo, sebbene non era da escludere, in quanto per me lavoro, etica, senso del dovere, voglia di fare bene, sviluppo, ricerca, impegno, rispetto, innovazione, amore e passione siano una sola cosa", ha scritto nel testo che accompagna il video.

"Attraverso il mio 'lavoro' mi espongo e intercetto da una vita tante persone con i loro punti di vista più disparati, famiglie, momenti, passaggi, serate, scelte, idee, opinioni, a volte mi capita di sentirmi al centro di una rotatoria con il traffico che mi gira intorno, e in fondo é dove io stesso mi sono messo e mi va bene stare. Quindi grazie a tutti voi che avete gioito per questa nomina come se riguardasse un po' anche voi. É così, lo confermo, riguarda anche voi, cari commendatori del ritmo e dell'energia, amici di tante avventure condivise", ha concluso.

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Nato, Rutte a Kiev: attacchi russi la scorsa notte, pessimo segnale

Kiev, 3 feb. (askanews) - "Per la Russia attaccare di nuovo sarebbe una pessima decisione. Ma prima dobbiamo arrivare a un accordo di pace o a un cessate il fuoco a lungo termine".

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato, durante una visita a Kiev, che gli attacchi notturni della Russia contro l'Ucraina sono "un pessimo segnale" sull'impegno di Mosca nel raggiungere la pace, mentre gli Stati Uniti spingono per i colloqui per porre fine ai combattimenti.

"Ovviamente questo ti fa dubitare che i russi facciano sul serio. E speriamo di sì. E so che il presidente americano sta facendo tutto il possibile per porre fine a questa terribile guerra con la sua squadra. E lo lodo per questo. È l'unico in grado di farlo. Ma la scorsa notte è un pessimo segnale."

La Russia ha lanciato l'attacco "più potente" finora quest'anno contro le strutture energetiche ucraine danneggiate durante la notte, ha affermato Kiev, lasciando centinaia di migliaia di persone senza riscaldamento a temperature gelide in vista di un nuovo round di colloqui ad Abu Dhabi.

"Il presidente americano ha detto che dovremmo astenerci dagli attacchi per una settimana", ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa con Rutte, aggiungendo: "Questa è stata una decisione molto importante e cruciale. Infatti, è iniziata venerdì sera e stasera, a nostro avviso, i russi hanno infranto la loro promessa. O la Russia ora crede che ci siano quattro giorni incompleti in una settimana, invece di sette, oppure sta davvero scommettendo sulla guerra".

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Sanremo, presentato il Villaggio del Festival 2026 a Villa Ormond

Sanremo, 3 feb. (askanews) - A tre settimane dell'inizio del Festival della Canzone italiana, a Sanremo è stato presentato 'Il Villaggio del Festival 2026' che torna a Villa Ormond con un progetto rinnovato, forte di partnership editoriali di respiro nazionale e di un calendario fitto di appuntamenti all'insegna di musica, calcio, giovani, con tanti appuntamenti e novità che accompagneranno la settimana della più popolare rassegna canora.

"Il Villaggio del Festival non è solo un contenitore di eventi ma un ecosistema culturale e mediatico che cresce anno dopo anno. Il nostro obiettivo è quello di mettere in relazione le istituzioni, i partner, il mondo della scuola, la musica, l'arte, la cultura affinché possa emergere un racconto sincero di quello che accade al Villaggio durante la settimana del Festival e nella città di Sanremo" spiega Giuseppe Grande, direttore de Il Villaggio del Festival.

Le stime parlano di oltre 40mila presenze attese, distribuite tra eventi, incontri, attività live e momenti di intrattenimento per un festival diffuso nella città.

"Per noi è un evento collaterale al Festival, un evento molto importante. Per noi è il Festival perché gli eventi collaterali del festival, e sono pochi quelli riconosciuti, sono gli eventi del festival. Hanno già saputo in questi anni valorizzare il messaggio che si vuole dare di Sanremo. È un messaggio rivolto ai più giovani ma non solo, un messaggio innovativo che piace molto a noi dalla Giunta e dall'amministrazione. Lo vogliamo riproporre come ogni anno non solo col patricinio ma da due anni l'abbiamo inserito tra gli eventi collaterali del festival" spiega Alessandro Sindoni assessore al Turismo del Comune di Sanremo.

Centrale la partership con l'agenzia di stampa askanews e con Netweek per amplificare questo racconto su scala nazionale.

"Come gruppo Netweek siamo molto felici di questa partnership che rappresenta per noi un momento strategico nel mondo della comunicazione anche di quello che è il nostro brand e il nostro mondo. Siamo anche felici di poter aiutare questo progetto a crescere dando visibilità sui nostri 51 testate cartacee, 64 siti web, 14 televisioni locali e una televisione nazionale. Siamo certi che questo sia soltanto l'inizio di una collaborazione che durerà anche nei prossimi anni"

aggiunge Riccardo Galione direttore commerciale Netweek.

Il Focus su giovani e scuole caratterizza questa edizione.

"Come sappiamo, il Villaggio del Festival è anche cultura e formazione, quindi i giovani sono i grandi protagonisti, ci saranno tutta una serie di seminari, di eventi e c'è l'apertura alle scuole proprio per dare un ruolo centrale a questo tema che è chiaramente molto importante" conclude Maria Arreghini,giornalista e conduttrice.

Il Villaggio si conferma così come uno degli hub centrali della settimana sanremese, pensato non solo come spazio fisico, ma come luogo di produzione di contenuti, relazioni e racconto del territorio con eventi che animeranno quotidianamente le strutture all'interno del parco di Villa Ormond.

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