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Un ucraino insegue la grandezza nel sumo dopo un'ascesa fulminea

di TMNews mercoledì 4 febbraio 2026
2' di lettura

Tokyo, 4 feb. (askanews) - Danylo Yavhusishyn è fuggito dalla guerra in Ucraina per diventare un lottatore di sumo in Giappone e la sua rapida ascesa lo ha portato a un passo dal raggiungere il grado più alto di questo antico sport. Il ventunenne ha vinto il suo secondo titolo consecutivo al New Year Grand Sumo Tournament di Tokyo il mese scorso e otterrà la promozione al rango elevato di yokozuna se trionferà di nuovo alla prossima competizione a marzo.

"Voglio davvero diventare più forte e aumentare il mio livello nel sumo è la mia motivazione. Ogni giorno, quando mi sveglio la mattina, penso a questo, e lo faccio anche oggi. Quindi, in effetti, acquisire le basi per superare le difficoltà, aumentare il mio livello e diventare più forte è la mia motivazione".

In queste inquadrature, i lottatori nel loro allenamento mattutino presso la scuderia Ajigawa nel quartiere Koto di Tokyo, dove i tonfi fracassanti dei lottatori che si scontrano riecheggiano tra le pareti sei giorni a settimana. C'è anche l'ucraino, noto con il suo ring name Aonishiki.

"Avevo solo 18 anni quando sono arrivato in Giappone, ora ne ho 21. Sono un po' più grande, ma sto ancora imparando molto. Penso che finché si continua a fare ciò che si ama, si riusciranno a ottenere risultati. Ecco cosa continuo a tenere a mente".

La sua età gli ha permesso di evitare per un pelo la leva militare ucraina per uomini di 18 anni dopo l'invasione russa del suo paese nel febbraio 2022, e ha cercato rifugio in Germania prima di trasferirsi in Giappone. I suoi genitori sono rimasti in Germania e lui è arrivato in Giappone senza sapere nulla della lingua. Ha detto di parlare con i suoi genitori ogni giorno e che il suo successo nel sumo ha fatto notizia in Ucraina. "I miei amici, il mio vecchio allenatore di sumo e tutti gli altri, mi guardano tutti. Il sumo è più di quanto mi aspettassi", ha chiosato.

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"E non possiamo neanche continuare a pensare al nostro mare, perché il mare non è nostro, è un unicum che unisce tutta la Terra", ha aggiunto.

"Questo festival avrà lo scopo e l'obiettivo di far conoscere il mare, di veicolare messaggi importantissimi e farà incontrare tutti. Deve essere qualcosa che coinvolge dai bambini agli adulti agli anziani, dagli ambientalisti agli industriali, a tutti, il mare è un patrimonio di ognuno di noi", ha concluso Licia Colò.

"Un Solo Mare" riunisce voci autorevoli e sguardi diversi: dallo scrittore Bjorn Larsson, che al mare ha affidato pagine decisive della sua immaginazione, alle esperienze sportive e umane di Alessandra Sensini e Giovanni Soldini, che apriranno il Festival con un appuntamento rivolto alle scuole, a Dario Fabbri, grande esperto di geopolitica, fino ai linguaggi coinvolgenti di Elisabetta Dami, creatrice di Geronimo Stilton, e Claudio Sciarrone, sceneggiatore e disegnatore di Topolino, a Andrea Rinaldo, professore emerito e direttore del Laboratoire d'Écohydrologie dell'École Polytechnique Fédérale di Losanna, vincitore del Water Prize 2023, le cui ricerche pionieristiche sulle reti fluviali e la diffusione di specie e patogeni si intrecciano con l'ecologia marina per esplorare le interconnessioni tra ambiente, salute umana e gestione sostenibile delle risorse idriche in un pianeta in trasformazione. Figure diverse, accomunate da un rapporto diretto, vissuto e consapevole con il mare.

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Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Edizioni, il Festival Un Solo Mare, con la direzione scientifica del prof. Roberto Danovaro, e' promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Cultura, con il Patrocinio dell'Assessorato all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, e ha come partner scientifici CMCC-Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA-Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Fondazione Marevivo, ASviS-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. In collaborazione con Cluster Tecnologico Nazionale "Blue Italian Growth" (CTN-BIG), Biblioteche di Roma e Marina Militare. Con la partecipazione di Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e Fondazione Santo Versace. Partner culturali Pianeta Mare Film Festival, Scuola Holden e Fondazione Symbola.

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