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Salone del Vino Parigi, a Macron una bottiglia di rosé "For Sure"

di TMNews lunedì 9 febbraio 2026
1' di lettura

Parigi, 9 feb. (askanews) - In visita al Salone "Wine Paris", Emmanuel Macron ha ricevuto una bottiglia di rosé "For Sure", con tanto di occhiali da Top Gun raffigurati sull'etichetta e che il presidente francese ha indossato a causa di una patologia oculare durante il suo intervento al Forum di Davos 2026, un discorso in risposta alle minacce trumpiane divenuto virale sui social. "Questa è per gli Stati Uniti - ha ironizzato Macron parlando con il produttore del vino - Geniale, top!".

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Milano-Cortina, Santanchè: successo pazzesco, figura meravigliosa

Milano, 9 feb. (askanews) - "Le Olimpiadi sono un successo pazzesco, l'Italia e gli italiani stanno facendo una figura meravigliosa in tutto il mondo, abbiamo l'Italia al centro del mondo, quindi siamo assolutamente soddisfatti e speriamo di continuare così nei prossimi giorni, che il medagliere si possa arricchire. Ieri abbiamo avuto la Goggia medaglia di bronzo e tante altre medaglie quindi direi tutto bene". Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, a margine di una visita a Casa Italia a Milano. "Nel momento in cui abbiamo l'Italia al centro del mondo chi è che non sta indossando la casacca della nazionale? Quelli che trovano qualsiasi spunto per poter criticare, combattere, denigrare non il Governo, l'Italia, perché le Olimpiadi non sono del Governo, ma sono dell'Italia e degli italiani, quindi ce l'hanno contro il Governo? Ma non sono mica nostre le Olimpiadi" ha aggiunto a proposito delle manifestazioni di protesta contro i Giochi.

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John Giorno al MAMbo, la poesia della parola performativa

Bologna, 9 feb. (askanews) - Se la poesia ha uno spazio nella nostra vita e nel nostro immaginario contemporaneo in qualche modo è anche merito di John Giorno, artista e performer newyorkese che intorno alla forza della parola ha costruito il proprio lavoro. Il MAMbo di Bologna gli dedica una mostra importante, che ha la forza di accogliere il visitatore e portarlo nello spazio, come dice lo stesso titolo, della parola performativa.

"La forza di questa mostra - ha detto ad askanews Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo - è che è una mostra in un museo in cui il vero protagonista è la poesia. John Giorno è impossibile definire. È un artista tuttotondo, un artista poliedrico che per tutta la vita ha ridefinito l'essenza stessa dell'essere artista. È stato un performer, stato un artista di arti visive, è un musicista, è stato un poeta. Questa mostra cerca di fare il punto su quella che è stata una delle personalità più influenti e importanti nel secondo dopoguerra fino alle nuove generazioni e lo fa partendo dalla parola performativa, da come John Giorno e il suo lavoro siano riusciti a far uscire la poesia dalla pagina e farla diventare qualcos'altro".

Il cuore della mostra è l'opera interattiva "Dial-A-Poem", sostanzialmente dei telefoni dai quali è possibile ascoltare la lettura di poesie fatta dagli stessi poeti. Un lavoro che ha cambiato la percezione del telefono e della relazione tra oggetti quotidiani e parola poetica. In occasione della mostra del MAMbo è nata anche la versione italiana: chiunque chiamando un numero telefonico dedicato potrà ascoltare le letture e le voci degli autori in italiano, ogni giorno e a qualunque ora.

"John - ha aggiunto Balbi - ha dimostrato che la poesia può essere tutta, può essere leggerezza, essere commozione, può essere attivismo, il suo pensiero, il suo lavoro che sono stati influenzati dalla filosofia, sono state molto influenzate dalla sua adesione al buddismo tibetano, ma sono state influenzate da un modo di pensare alla pratica artistica come supporto degli artisti per gli artisti della creazione di una comunità coerente in cui la poesia in musica, un verso su un dipinto potevano essere i fili conduttori".

La mostra al MAMbo è aperta al pubblico fino al 3 maggio.

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Ferrari svela gli interni della prima elettrica: si chiamerà Luce

Milano, 9 feb. (askanews) - La prima Ferrari elettrica si chiamerà Luce. Lo ha svelato la casa del Cavallino Rampante a San Francisco in occasione della presentazione degli interni realizzati insieme alla LoveForm, fondata dell'ex designer Apple Jony Ive e che da cinque anni lavora sul design della vettura insieme al Centro Stile di Maranello.

L'abitacolo della Luce è un volume unico e pulito senza schermi di grandi dimensioni e con la presenza di molti comandi fisici. Realizzato in alluminio e vetro ad alta resistenza è caratterizzato da pochi elementi essenziali: il binnacle con il quadro strumenti, lo schermo di controllo, il tunnel centrale con il selettore del cambio, un vano portaoggetti e uno schermo per i passeggeri posteriori.

Il binnacle è dotato di due schermi Oled e si muove insieme al volante per ottimizzare la visione. L'interfaccia del quadro strumenti è ispirata alle auto sportive classiche e alle monoposto di Formula 1. Lo schermo di controllo centrale, con il sofisticato Multigraph impostabile in 4 modalità di visualizzione è orientabile anche verso il passeggero.

Il volante è a tre razze, ispirato all'iconico volante Nardi degli anni 50 e 60. I comandi sono organizzati in due moduli che richiamano il layout delle monoposto.

Dopo la presentazione del powertrain a ottobre a Maranello e degli interni a San Francisco, ora l'attesa è per il debutto della vettura che si terrà in Italia il prossimo maggio.

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Milano Cortina, Viviani: fattore campo può anche essere un peso

Milano, 9 feb. (askanews) - "Sono stato per due giorni a Livigno, ho visto qualche gara, ora sono qui a Milano, è bello vedere gli atleti dall'altra parte sapendo cosa succede, le emozioni che possono avere, è un motivo in più per vivere l'Olimpiade. È bello veramente. Per esperienza posso dire che secondo me il fattore campo per un atleta esperto può essere un fattore aggiuntivo, può essere una cosa che ti motiva, però sei in una fase della carriera in cui sai quello che fai. Per un giovane penso che possa essere un peso importante quindi bisogna sempre tenere conto anche di questo". Lo ha detto a Casa Italia l'ex ciclista su strada Elia Viviani, tre medaglie olimpiche in carriera, parlando del suo nuovo ruolo di ambassador del Coni in occasione dei Giochi invernali di Milano Cortina.

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