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Giovanni Motta, un sandwich d'arte e il modo per fermare il tempo

di TMNews lunedì 9 febbraio 2026
2' di lettura

Bologna, 10 feb. (askanews) - Uno spazio interessante, un artista tutt'altro che scontato, un curatore pieno di passione e poi suggestioni che vanno dall'immaginario dei cartoon al divorare l'arte come pratica concettuale. Nello showroom Bulthaup di Bologna la seconda tappa del progetto Pop Bites, curato da Giorgio Chinea Canale, vede protagonista Giovanni Motta, con il suo personaggio Jonny Boy.

"Si celebra un incontro - ha detto il curatore ad askanews - lo schiocco di un bacio, tra l'arte concettuale e l'estetica neopop, che sono poi alla fine i miei due filoni d'elezione. Nella creazione di questa rassegna io mi sono lasciato ispirare da grandi maestri del passato che fanno riferimento certamente a tre periodi completamente diversi. Abbiamo un poeta dell'ottocento inglese, romantico, John Keats, con la sua ode su un urna antica, che pensa alla vita come se potesse essere proprio un vaso, un vaso, una creazione artistica ed essere ammirato per la propria bellezza per l'eternità. Ed ecco che abbiamo pensato a servire l'artista come fosse un piatto o meglio se Giovanni Motta e il suo Johnny Boy fossero una ricetta che cosa sarebbero? Ecco il Johnny sandwich".

Attingendo anche alle lezioni di Piero Manzoni e Rirkrit Tiravanija, il sandwich dedicato al personaggio di Motta è stato davvero servito e mangiato. E questa azione ha contribuito a rendere ancora più intenso il senso del lavoro dell'artista veronese. "Tutto - ci ha spiegato Motta - parte forse da una domanda precisa: che cosa resta delle emozioni quando le abbiamo consumate? Ecco: il club sandwich è un cibo popolare, però noi lo abbiamo caratterizzato quindi c'è il pane azzurro, il viso di Jonny a fuoco sullo stesso pane e perciò questo cibo non è più solo un cibo per il corpo, che nutre il corpo, è qualcosa di più è un cibo: che crea una memoria emotiva che ci permette di dare valore al presente, al momento in cui esistiamo come fa Jonny. Jonny, lo vedete anche nei dipinti, è sospeso in un vuoto non sale non scende è in pausa, resta, e questo è il tempo che interessa a me: il tempo di ora".

La domanda sul tempo è centrale, guardando le opere di Giovanni Motta, ma lo è ancora di più ascoltandolo e sentendolo dirci che il tempo si ferma guardando il mondo con meraviglia. Sembra poco, in realtà è tantissimo.

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