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Olimpiadi, Mattarella pranza con gli atleti al villaggio olimpico

di TMNews giovedì 12 febbraio 2026
1' di lettura

Cortina, 12 feb. (askanews) - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pranzato con gli atleti azzurri nel Villaggio olimpico di Cortina, dopo aver assistito all'oro di Federica Brignone nel SuperG. Il Capo dello Stato era seduto tra Amos Mosaner e Stefania Constantini, medaglia di bronzo nel doppio misto di curling. Tra gli atleti con cui Mattarella sì è intrattenuto anche le campionesse di slittino Andrea Voetter e Marion Oberhofer e i campioni della squadra maschile Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder.

Al presidente sono anche state consegnate alcune pin, spillette, dei Giochi Invernali.

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Nordio: ritorno Br? Violenze di oggi, rischio derive analoghe

Roma, 12 feb. (askanews) - Al question time al Senato, il ministro della Giustizia Carlo Nordio replica a un'interrogazione del Partito democratico sulle sue recenti dichiarazioni, pronunciate dopo il varo del decreto Sicurezza, sui possibili rischi di un ritorno del terrorismo in Italia. Nordio richiama il clima che precedette l'esplosione delle Brigate Rosse, cita le espressioni usate allora di "compagni che sbagliano", di "sedicenti brigate rosse", sostenendo che sottovalutare segnali di violenza contro le forze dell'ordine può aprire la strada a fenomeni analoghi a quelli che hanno segnato gli anni di piombo.

"Qualcosa di questo di questo fenomeno, diciamo, lo conosco, cerco di capirlo - ha detto Nordio - Allora, perché evocare quei momenti? Fermo restando che la storia non si ripete mai in termini assolutamente uguali, ma si ripete magari in termini analoghi. Io ricordo benissimo che prima dell'esplosione del brigatismo rosso nei termini più sanguinari, c'erano state queste forme di violenze di piazza molto ma molto agitate. Poi alla fine addirittura armate. I meno giovani ricorderanno l'immagine di una persona con la pistola puntata verso verso i carabinieri. E sapete come la sinistra definiva all'epoca quelle persone? Andateveli a rivedere. "Compagni che sbagliano. Sedicenti brigate...'"-

"Allora, dicevo - ha proseguito il ministro - venivano chiamati compagni che sbagliano e sedicenti Brigate Rosse erano considerate degli infiltrati fascisti, magari come oggi si cerca anche di coprire alcune responsabilità delle quali la magistratura farà i dovuti accertamenti. Soltanto quando è stato ucciso, alla quale alla cui memoria ci inchiniamo riverenti, sindacalista Guido Rossa allora il Partito Comunista ha preso atto che effettivamente c'era un album di famiglia, come ha detto Rossana Rossanda. Guardate, io ho una buona memoria e poiché all'epoca ero un protagonista di quella vicenda, ripeto, queste cose le conosco, andatevele a vedere, se non ve le ricordate non è colpa mia, è colpa vostra. E quindi quelle situazioni di aggressività verso le forze dell'ordine che a quell'epoca non sono sono state affrontate con la dovuta energia, oggi rischiano o rischierebbero di ripetersi senza interventi adeguati e potrebbero condurre a fenomeni non identici, ma analoghi a quelli che hanno turbato con anni e anni di sangue la nostra democrazia", ha concluso Nordio.

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Corea del Nord, Kim Jong Un sta per designare figlia alla successione

Pyongyang, 12 feb. (askanews) - Il leader nordcoreano Kim Jong Un sta per designare alla sua successione la giovane figlia Kim Ju Ae. A rivelarlo è il Servizio nazionale d'intelligence (NIS) della Corea del Sud, citato dall'agenzia di stampa Yonhap.

La figlia adolescente di Kim, Ju Ae, è stata a lungo considerata la prossima in linea di successione, un'impressione alimentata da una serie di recenti uscite di alto profilo. Ju Ae è stata presentata pubblicamente al mondo nel 2022, quando ha accompagnato il padre al lancio di un missile balistico intercontinentale.

Il Nis ha condiviso la valutazione nel corso di un'audizione a porte chiuse davanti alla commissione parlamentare per l'intelligence, hanno dichiarato ai giornalisti i deputati Park Sun-won e Lee Seong-kweun.

"Poiché Kim Ju Ae ha mostrato la sua presenza in vari eventi, tra cui l'anniversario della fondazione dell'Esercito popolare coreano e la visita al Palazzo del Sole di Kumsusan, e sono stati rilevati segnali del fatto che abbia espresso la propria opinione su alcune politiche statali, il Nis ritiene che sia ora entrata nella fase di designazione alla successione", ha affermato Lee.

Il Nis ha inoltre fatto sapere che monitorerà attentamente l'eventuale partecipazione di Ju Ae al congresso del partito previsto per la fine del mese. Gli analisti ipotizzano che Kim Ju Ae potrebbe intanto essere eletta Primo Segretario del Comitato Centrale, la seconda carica più importante del Partito dei Lavoratori al potere in Corea del Nord.

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Delusione a Kiev per Heraskevych: "Follia escluderlo dai Giochi"

Roma, 12 feb. (askanews) - Delusione per le strade di Kiev dopo la squalifica dalle Olimpiadi di Milano Cortina dell'atleta ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych, dopo che si è rifiutato di gareggiare senza il suo casco con raffigurati gli atleti ucraini rimasti uccisi dall'invasione della Russia ad oggi. "Penso che questa sia una follia assoluta ai giorni nostri", afferma un uomo, "dovrebbero accendere le notizie sull'Ucraina e vedere cosa è successo ieri sera, cosa succede ogni notte nelle città, quando le persone si siedono al freddo, senza acqua, senza riscaldamento, senza elettricità...".

"Si è sacrificato molto, parlando apertamente e ricordando a tutti, alle Olimpiadi, quanti atleti sono morti. Ha fatto un sacrificio" dice una donna.

"Sono orgoglioso del nostro atleta per la sua posizione,

per non essersi arreso, nemmeno a costo della sua carriera sportiva, soprattutto sapendo quanto sia importante per un atleta" aggiunge un ragazzo.

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Delphine e Molly, storie di collezionismo Coca-Cola alle Olimpiadi

Milano, 12 feb. (askanews) - Le Olimpiadi non sono solo sport e competizione: per molti appassionati, rappresentano un mondo di tradizioni, amicizie globali e collezionismo. Al centro di questo universo ci sono i pin trading, spille commemorative che i fan scambiano con entusiasmo, e Coca-Cola emerge come protagonista indiscussa. Da decenni, il marchio di Atlanta è sinonimo di Olimpiadi, con pin vintage che uniscono generazioni di collezionisti.

Delphine, originaria proprio di Atlanta, Georgia - la città natale di Coca-Cola - racconta come tutto sia iniziato per lei nel 1996: "È iniziato per me ad Atlanta con i nostri figli e ovvimente mio marito portandoli agli eventi e all'improvviso ci siamo resi conto che c'era il pin trading e stavamo tutti scambiando e la cosa più divertente per me e per i bambini è stata proprio incontrare altra gente e vedere tutti i bellissimi pin". Per lei, cresciuta in un contesto dove "la Coke è così tanto parte delle nostre vite ad Atlanta", i pin Coca-Cola sono vita quotidiana e olimpica.

Molly, da Milwaukee, Wisconsin, porta invece una storia familiare profonda. Cresciuta aiutando il padre a preparare i pin per le Olimpiadi, da Vancouver a Londra e Pechino, ha trasformato il lutto per la scomparsa di lui, in un omaggio personale. "Ho tre fratelli maggiori e mio padre ha portato ognuno di loro a diverse Olimpiadi come Vancouver, Londra e Pechino e io avrei dovuto andare con mio padre a Rio, ma sfortunatamente è mancato. Quindi per Parigi ho creato una spilla che in un certo senso simboleggia il suo ricordo". Per lei, le Olimpiadi incarnano "la tradizione, oltre che divertirsi e conoscere le persone e le loro storie, e poter condividere la mia storia".

E Coca-Cola? "I valori della Coca-Cola sono gli stessi", dice, mentre mostra i suoi pin vintage: "Ho un sacco di pin vintage Coca-Cola e penso che sia sempre stato uno standard avere la Coca-Cola alle Olimpiadi. Non credo si possa avere uno senza l'altro".

Durante l'intervista, le due appassionate si lanciano in uno scambio vivace: "Ti va scambiare? Sì. Ok, ecco uno... oh sì, mi piace quello, ero anche alle Olimpiadi di Parigi... scambiamo, scambiamo!". È il cuore del pin trading: relazioni che nascono da una spilletta, con Coca-Cola - marchio storico - come collante universale.

Delphine riassume quel senso di comunità globale: "Unità, pace, competizione, arte, amicizie e semplicemente far parte di una comunità con tutti gli altri nel mondo". In un'epoca di collezionismo digitale, i pin Coca-Cola alle Olimpiadi - e al The Peak di Milano - sono davvero tutto un altro mondo.

Interviste di Cristina Giuliano

Montaggio e immagini di askanews

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