CATEGORIE

Rio, omaggio a Lula al Carnevale tra accuse di propaganda

di TMNews lunedì 16 febbraio 2026
2' di lettura

Rio de Janeiro, 16 feb. (askanews) - Un robot metallico con le fattezze del presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha aperto le sfilate del Carnevale di Rio con l'Acad micos de Niteròi. È la prima volta che un presidente in carica viene celebrato lungo l'Avenida del Sambodromo. L'omaggio arriva a pochi mesi dalle presidenziali di ottobre e ha spinto l'opposizione a denunciare una campagna anticipata. Il Tribunale superiore elettorale ha respinto i ricorsi, avvertendo che eventuali irregolarità potranno essere valutate dopo lo spettacolo.

Leonel Querino, direttore Acad micos de Niteròi: "Sta portando molta empatia, molta compassione. È la storia del ragazzo Luiz Inàcio Lula da Silva, che parte dal morro del Mulungu, in Pernambuco, e diventa presidente della quinta potenza economica del pianeta. Un lavoratore che, dopo la caduta del Muro di Berlino, riesce a superare non solo la povertà ma anche la narrativa liberale, diventa presidente della Repubblica e porta una vera rivoluzione sviluppista in Brasile". "Siamo assolutamente tranquilli sulla questione elettorale - ha aggiunto - perché sappiamo che ciò che passerà lungo l'Avenida è tutto tranne una campagna politica. Siamo qui per celebrare la cultura, la cultura popolare del Brasile, la cultura popolare di un ragazzo."

Maria Rita dos Santos, figurante Acad micos de Niteròi: "Sono del Partito dei Lavoratori da quando avevo 18 anni e ho lottato per il mio presidente in ogni elezione. Essere qui oggi significa celebrare tutto ciò che ha fatto per la classe più oppressa, una classe che non viene guardata, che non ha diritti, che ha bisogno di favori. E lui ha dimostrato che non abbiamo bisogno di favori, abbiamo bisogno di politiche pubbliche".

tag

Ti potrebbero interessare

Mattarella a Torino per il centenario della morte di Piero Gobetti

Roma, 16 feb. (askanews) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato al Teatro Carignano di Torino alla cerimonia di commemorazione per il centenario della scomparsa di Piero Gobetti. Il suo ingresso è stato accolto da un caloroso applauso.

La lectio magistralis è stata tenuta da Gustavo Zagrebelsky. Presenti, tra gli altri, Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, Alberto Cirio, presidente Regione Piemonte e Stefano Tallia, presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Piemonte che ha ricordato i "111 giornalisti uccisi nel 2025" nel mondo: "Quando si pensa al ruolo e all'importanza informazione ricordiamo innanzitutto il loro coraggio" ha detto.

TMNews

Delmastro su frasi Nordio: Magistratura? Ha detto sistema paramafioso

Roma, 16 feb. (askanews) - "Noi continueremo a cercare di attenerci al merito. È evidente che, al di là dei toni, non sia lontano dal tema del merito anche il ministro, che tra l'altro condivido pure. Lui ha parlato di un sistema paramafioso, neanche mafioso. Di un sistema mafioso ne ha parlato Nino Di Matteo. E il sistema paramafioso qual è? Quello che pur non avendo a che fare con la mafia - sennò sarebbe mafioso - usa logiche clientelari o di appartenenza che nulla hanno a che fare con il merito per l'individuazione, per esempio, delle persone da promuovere". Lo ha dichiarato Andrea Delmastro Delle Vedove, deputato di Fratelli d'Italia e sottosegretario alla Giustizia, ospite a Start su Sky TG24, commentando le frasi del ministro Carlo Nordio.

TMNews

Gli eroi del fondo Vanzetta e Fauner: Periodo di magra, possiamo tirarci su

Val di Fiemme, 16 feb. (askanews) - Lo sci di fondo continua a dare soddisfazioni ai colori azzurri, dai grandi trionfi del passato ai buoni risultati di oggi con la staffetta e qualche battuta d'arresto, come racconta Giorgio Vanzetta, che ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi invernali vincendo quattro medaglie.

"Ci sono dei cicli, ci sono sempre stati. Da Nones, gli anni 68-70 poi c'è stato un buco, poi siamo arrivati noi, abbiamo tirato avanti la carretta come si dice parecchi anni, poi sono arrivati quelli di Torino 2006, Zorzi, Pietro, Valbusa e Di Centa. Adesso è un periodo un po' di magra, diciamo, nel fondo però penso che pian pianino possiamo anche tirarci su ancora".

Su tutto resta la soddisfazione per quanto è stato fatto. La medaglia più bella quella di Lillehammer nel 1994, una delle imprese storiche dello sport italiano.

"Credo che più di così non si può fare, cinque Olimpiadi, otto Mondiali e poi avere un'Olimpiade in valle penso che sia anche se non da corridore ma da spettatore una bella cosa".

Il fondista Silvio Fauner, con 5 medaglie alle Olimpiadi, 2 di bronzo, 2 d'argento e 1 d'oro e compagno di impresa di Vanzetta, conferma che la Val di Fiemme è la culla di questo sport.

"Sicuramente con tre edizioni di campionati del mondo e con innumerevoli edizioni di tour de ski e coppe del mondo la Val di Fiemme penso che resti sempre una sicurezza a livello organizzativo. Credo che alla fine la buona organizzazione paghi sempre comunque e credo proprio che sì che la Val di Femme possa ambire al quarto mondiale".

TMNews

Olimpiadi, Casa Belgio a Milano è nel pub: si tifa e si brinda

Milano, 16 feb. (askanews) - Lo spirito olimpico non vive solo sulle piste e nei palazzetti, ma fa vibrare tanti luoghi dei Giochi invernali, fra cui le Case delle Nazioni, quartier generale dei comitati olimpici dei principali Paesi partecipanti: qui si tifa, si mette in mostra l'identità del proprio Paese e nel caso del Belgio, si beve. È l'unica nazione infatti ad aver scelto come ritrovo ufficiale un pub a Miano, trasformato per tutti i Giochi invernali, nel Lotto Belgium Pub.

Qui il tifo, di ogni colore, si vive all'insegna della convivialità, con i maxi schermi che trasmettono le Olimpiadi tutto il giorno fra i tavoli e le spine di birra, angoli per una foto ricordo e per il merchandising con le immancabili spillette.

TMNews