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Crans Montana, interrogatorio per il capo dei vigili del fuoco

di TMNews lunedì 16 febbraio 2026
1' di lettura

Roma, 16 feb. (askanews) - C'è attesa alla stazione di polizia di Sion, nel Canton Vallese, dove il capo dei vigili del fuoco di Crans-Montana, David Vocat, sarà interrogato come testimone sull'incendio di Capodanno in Svizzera, in cui sono morte 41 persone. Gli avvocati delle parti civili ritengono questa udienza molto importante dopo le rivelazioni dell'emittente televisiva svizzera RTS, che afferma l'esistenza di una verifica del 2023 che segnalava gravi carenze nella sicurezza antincendio del comune.

"Per ora, abbiamo sentito molte persone per un mese e mezzo. Avevamo grandi aspettative e siamo sempre rimasti delusi. Abbiamo addetti alla sicurezza, uno dei quali ritiene di avere solo una responsabilità morale. Dopo 41 morti e diverse centinaia di feriti, è un po' poco", spiega Alain Viscolo, avvocato di due vittime.

Riguardo all'esistenza di un rapporto del 2023 rivelato domenica da RTS:

"Sono sorpreso che questo rapporto venga pubblicato solo un mese e mezzo dopo l'inizio degli eventi, soprattutto perché il comune ci ha detto che stava collaborando con il sistema giudiziario per scoprire la verità. Purtroppo, mi rendo conto che non è così. Mi limiterò a concludere che al giorno d'oggi ci sono molti reati che comportano negligenza. È possibile che il termine 'negligenza' venga sostituito da altri termini nell'articolo 11 del Codice Penale, con pene appropriate e molto più severe", ha aggiunto Viscolo.

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Alluvione Toscana, Giani: "Spero presto nomina di un commissario"

Firenze, 16 feb. (askanews) - "La cosa che io vorrei accelerare è sul piano dei lavori. Noi, col sottoscritto commissario abbiamo presentato a Roma la lista dei lavori per quei 131 milioni stanziati dal Governo nel settembre scorso". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, in conferenza stampa, parlando dei danni provocati dalle alluvioni in Toscana nel 2023 e dei conseguenti lavori di ricostruzione.

"Avevamo concordato, dopo una sorta di navetta fra quelli che noi avevamo richiesto e quelli che ci aveva rimandato indietro lo Stato, 367 interventi, che possono partire ma se viene nominato il commissario per la ricostruzione. Io come commissario per l'emergenza ho finito il mio ruolo il 31 dicembre 2025. Questi lavori avrebbero un'efficacia molto più diretta. Molti di questi sono gestiti dalla Regione ma eseguiti dai Comuni, di Consorzi di Bonifica, dal Genico Civile, quindi io spero che possa avvenire al più presto -ha concluso Giani- la decisione della nomina da parte del Governo del Commissario per la ricostruzione".

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Olimpiadi, Buonfiglio: importantissimo anche arrivare nei primi otto

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A Roma EAR, quattro giorni tra arte, scienza, tecnologia e AI

Roma, 16 feb. (askanews) - Mostre, convegni, installazioni, esperienze tra arte, scienza, nuove tecnologie, Intelligenza Artificiale e patrimonio. Tutto questo è "EAR - Enacting Artistic Research", l'evento diffuso che si svolge a Roma dal 18 al 21 febbraio e rende visibili i processi, le domande e le ricerche di un progetto internazionale, che ha coinvolto alcune delle principali realtà accademiche europee. Un percorso che si sviluppa nel cuore della città, tra l'Accademia di Belle Arti, l'Ara Pacis, il Conservatorio di Santa Cecilia e i Musei Capitolini.

Sono tredici le mostre e gli eventi immersivi del progetto, che attraversano secoli e linguaggi: c'è la possibilità di scoprire una versione tangibile e accessibile della Pala Gozzi di Tiziano, di entrare nella mente di Giovan Battista Marino e attraversarne il pensiero contemporaneo nella ricostruzione del suo camerino virtuale, ci sono dispositivi espositivi e installazioni che rendono visibili i processi creativi dell'arte attraverso intelligenza artificiale, diagnostica avanzata e realtà immersive, e un'installazione interdisciplinare che mette in dialogo arte, tecnologia e scienza.

Beatrice Peria, coordinatrice scientifica del Progetto EAR e docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma ha spiegato: "Con il progetto EAR abbiamo voluto rendere visibili, concreti e tangibili alcuni risultati della nostra ricerca, soprattutto rendendoli disponibili anche al grande pubblico, che in questo modo viene avvicinato sia alla scienza, che diventa più comprensibile, perché comunque è reinterpretata anche a livello creativo, sia a comprendere il fatto che l'arte non è puro genio creativo ma ha un'anima progettuale e di ricerca e metodologia molto lontana da quello che comunemente si pensa".

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Jovanotti raddoppia al Circo Massimo seconda data: 13 settembre

Milano, 16 feb. (askanews) - L'Arca di Loré arriva a Roma con JOVA AL MASSIMO, al Circo Massimo. Talmente al Massimo che una sera non basta: a otto mesi di distanza la prima data è sold out e apre una seconda data il 13 settembre. Stesso luogo, stesso orizzonte, due serate per chiudere il viaggio estivo di Lorenzo Jovanotti.

I concerti romani segnano l'approdo finale di L'Arca di Loré - Jova Summer Party, il nuovo progetto live prodotto e organizzato da Trident Concerts. Un percorso pensato come attraversamento, non come semplice sequenza di date, che trova nella Capitale il suo punto di arrivo naturale.

Il raddoppio riguarda anche il tempo: dal primo pomeriggio il Circo Massimo si trasforma in uno spazio aperto, attraversato da musica e incontri, dove l'esperienza prende vita ben prima del concerto serale. Protagonisti assoluti di queste giornate saranno i grandi DJ set, pensati come momenti speciali e irripetibili per questo luogo unico.

Dopo l'annuncio della presenza di Gabry Ponte per il dj set del debutto di Olbia, a Roma saliranno in console due artisti di riferimento della scena internazionale. Il 12 settembre sarà protagonista Benny Benassi, storico compagno di tante avventure musicali di Lorenzo, mentre il 13 settembre sarà la volta di Afrojack, per due set esclusivi che segneranno l'identità e l'energia dell'intero evento.

Ogni set aggiunge un punto di vista, un ritmo diverso, una presenza che dialoga con il luogo e con il pubblico. Il palco resta aperto, il flusso continuo, e il Circo Massimo accompagna il pubblico lungo un arco di ore che allarga il senso della serata.

Il viaggio parte dalla Sardegna e prosegue in Abruzzo, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Sette città soltanto, scelte per diventare tappe reali e non passaggi veloci per poi tornare dove tutto è cominciato, a pochi giorni dal suo compleanno più tondo per un abbraccio gigante con la città dove è nato.

L'Arca di Loré prende forma sera dopo sera, adattandosi ai luoghi e alle persone. Ogni concerto cambia assetto, ritmo, direzione. Non c'è l'idea di replicare, ma di costruire un racconto che cresce lungo la strada e trova senso proprio nel movimento.

Tra una tappa e l'altra, il viaggio continua anche lontano dal palco. Con il JovaGiro, Lorenzo attraversa l'Italia in bicicletta, portando lo spirito del tour sulle strade e rilanciando un'idea di spostamento come incontro, tempo condiviso e attenzione al territorio.

A fare da colonna sonora a questo percorso le grandi hit di Lorenzo e Niuiorcherubini, il nuovo travolgente album pubblicato a sorpresa lo scorso novembre. Scritto in sei giorni a New York, il disco nasce da un'urgenza creativa e accompagna il live come materia aperta, pronta a cambiare forma sera dopo sera.

La genesi dell'album è raccontata anche in JOVAYORK - La musica dell'anima, lo speciale making of prodotto da Soleluna e trasmesso in prima visione il 12 gennaio su Sky Uno e Sky Documentaries. Cinquantatré minuti che restituiscono il contesto, il processo e il tempo della creazione.

Il doppio appuntamento al Circo Massimo chiude così un'estate costruita come un viaggio reale, fatto di musica, strade e incontri. Due sere nello stesso luogo, non per ripetersi, ma per completare il racconto. Sempre al Massimo.

I biglietti, per questa nuova data al Circo Massimo, saranno disponibili a partire dalle ore 14.00 di oggi sui circuiti Ticketone e Ticketmaster.

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