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Svizzera, deraglia treno: 5 feriti. La polizia: si pensa a una valanga

di TMNews lunedì 16 febbraio 2026
1' di lettura

Roma, 16 feb. (askanews) - In Svizzera un treno regionale è deragliato nei pressi della frazione vallesana di Goppenstein, nel Sud del Paese. L'incidente è avvenuto attorno alle 7 del mattino, ha comunicato la polizia cantonale. Secondo le autorità ci sono cinque persone ferite.

Nella regione c'è un'allerta valanghe di livello quattro su cinque. "Secondo i primi risultati, una valanga potrebbe aver attraversato i binari poco prima del passaggio del treno", ha dichiarato la polizia, aggiungendo che la procura ha aperto un'indagine.

Al momento dell'incidente, a bordo del treno c'erano 29 persone; uno dei feriti è stato portato in ospedale, il resto dei passeggeri è stato tratto in salvo.

Dopo il deragliamento è caduta una forte nevicata nel villaggio, situato a un'altitudine di 1.216 metri. Goppenstein è un importante snodo di carico e scarico per il trasporto stradale e ferroviario, la stazione si trova all'uscita del tunnel di Lotschberg: il treno è deragliato mentre usciva da lì, ha riferito la polizia.

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Baggio, Cannavaro e Totti per la nuova campagna di Betsson Sport

Milano, 16 feb. (askanews ) - La nuova campagna 2026 di Betsson Sport, piattaforma digitale di infotainment che continua a investire per restituire la giusta importanza a ogni disciplina, con uno sguardo proteso al futuro, è orientata alla volontà di non fermarsi davanti a nessun traguardo. Al centro di questa visione c'è il Betsson Sport Club: un network inclusivo nato per sostenere e dare risalto mediatico a tutte le realtà sportive, anche lontane dai riflettori del grande pubblico.

"Noi - ha detto ad askanews Stefano Tino, Managing Director Southern Europe di Betsson Group - abbiamo cominciato questo progetto circa due anni fa. Abbiamo cominciato a supportare piccoli club in tutta Italia, di diversi sport. Abbiamo cominciato con cinque. Oggi siamo a quota 15 e stiamo crescendo ancora di più. Non è semplice gestire un progetto di queste dimensioni. Cerchiamo di spingere tutti quelli che sono i club minori e gli sport differenti dal calcio, che in Italia chiaramente è lo sport principale, per cercare di far conoscere un po' a tutti delle realtà che oggi non hanno la possibilità anche economica di spingere il proprio brand".

Su basi di impegno e responsabilità Betsson Sport ha scelto tre grandi testimonial: Francesco Totti, Roberto Baggio e Fabio Cannavaro, che si muoveranno come un unico gruppo coeso e senza gerarchie, anche in un nuovo spot televisivo che porta gli spettatori dentro un vero e proprio "Museo della Passione".

"Io vivo di passione - ci ha detto Roberto Baggio -. È qualcosa che ha sempre mosso la mia vita e mi accompagna quotidianamente. È una forza interiore che smuove qualunque cosa. Credo che sia l'ingrediente migliore per vivere con gioia".

"Betsson - ha aggiunto Cannavaro - è vicina agli sport, non è vicina solo al calcio. E comunque il fatto di avere le motivazioni giuste una volta che hai finito di fare la tua carriera è fondamentale. Lo dico anche sempre ai miei figli, che c'è qualcuno a cui piace più uno sport o che è un po' più pigro, invece no: è avere la fortuna di muoversi, di fare attività con una grande passione e fondamentale".

Il talento, da solo, non sempre basta e per questo anche Totti ha scelto di puntare soprattutto sullo spirito di squadra. "Abbiamo fatto un percorso per tantissimi anni - ha detto l'ex capitano della Roma - lo stesso sport, sempre il nostro obiettivo, la nostra passione. Adesso rimettersi in gioco con altri sport ci fa stare bene, ci divertiamo, ci rincontriamo, ci dà lo spirito giusto per andare avanti".

L'obiettivo di Betsson Sport - ci assicurano dall'azienda - non è la ricerca di nuove sponsorship, ma il rafforzamento di una presenza già solida attraverso il Betsson Sport Club, un hub che offre supporto soprattutto alle società con minore visibilità, in tutto il territorio nazionale. "Abbiamo praticamente coperto geograficamente l'Italia - ha concluso Stefano Tino - cercando anche di dare quindi una rappresentanza geografica e speriamo che loro ci possano aiutare anche nello spingere e supportare diversi club su territorio italiano".

Nel corso di tutto il 2026, il legame tra i tre talent e il brand si tradurrà in un palinsesto ricco di contenuti esclusivi, interviste inedite e challenge, confermando che, nello sport come nella vita, è sempre la passione a fare la differenza.

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Milano-Cortina, le mascotte Tina e Milo sold out nei negozi dei Giochi

Milano, 16 feb. (askanews) - Sono andate letteralmente a ruba le mascotte dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina. Le file fuori dagli store ufficiali proseguono a Milano, ma alcuni turisti resteranno delusi nello scoprire che i due simpatici ermellini Milo e Tina, chiamati così in onore delle due città ospitanti, Milano e Cortina, sono ormai irreperibili.

Il merchandising olimpico ha registrato un grande successo, come ha confermato anche il direttore della comunicazione di Milano Cortina 2026, Luca Casassa: "C'è un vero e proprio successo nei nostri negozi, con una grande attenzione e passione per alcuni prodotti specifici, le mascotte sono andate vendute in maniera estremamente rapida, oltre le nostre più rosee aspettative. Questo è un dato che per noi è molto positivo".

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Olimpiadi, una tifosa Usa in coda per i souvenir: "Adoro Milano"

Milano, 16 feb. (askanews) - "La coda più corta che ho visto in 4 giorni". A volte un negozio di souvenir olimpici si sceglie così a Milano. O almeno così lo ha scelto questa tifosa statunitense che ha deciso di venire in Italia per Milano Cortina 2026 per supportare gli atleti del team Usa e di raccontare ad askanews la sua esperienza.

"Mi piace il pattinaggio artistico, il pattinaggio di velocità e l'hockey. Penso che sia stato incredibile. È la mia prima volta, la prima per entrambi, e ci siamo divertiti un mondo". Ed è anche la prima volta a Milano? "No, non è la prima volta a Milano. Adoro Milano. Bellissima città".

Quindi, siete in coda e cosa comprerete? "È la coda più corta che ho visto in quattro giorni. Non lo so, sai? Probabilmente delle felpe, sicuramente uno dei poster. Non lo so, non si sa mai. Verrà fuori dalla carta di credito. Potrebbe essere una follia". E per quanto tempo rimarrete a Milano? "Resteremo fino a giovedì".

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Ho.Re.Ca., oltre 100 miliardi di fatturato ma visite in calo

Rimini, 16 feb. (askanews) - Cento miliardi di fatturato, quasi quattrocentomila punti di consumo, un milione e mezzo di occupati. Il mercato Ho.Re.Ca. italiano è un colosso. Ma un colosso che rallenta: nel 2025, le visite nei locali sono calate dello 0,8 per cento. A sostenere il fatturato è solo la dinamica dei prezzi. Il bilancio è di Italgrob, la Federazione Italiana dei Distributori Ho.Re.Ca., che ha incontrato gli operatori del settore alla Fiera di Rimini, nel contesto dell'International Horeca Meeting.

"E' stato un anno caratterizzato da una minore frequentazione dei locali, dei punti vendita, quindi abbiamo avuto uno -0,8 in termini di visite ed un aumento del fatturato - spiega Antonio Portaccio, Presidente di Italgrob -. Questo è dovuto essenzialmente ad un riposizionamento verso l'alto dei prezzi. Quindi è un mercato che non cresce, nonostante sia tipico, autentico per l'italianità il fatto di andare e avere voglia di uscire fuori".

Un trend che non riguarda solo l'Italia. In tutta Europa la spesa nell'Ho.Re.Ca. sale a 309 miliardi, ma le visite crollano del dieci per cento rispetto al pre-pandemia. Il consumatore cerca il risparmio. Eppure non mancano segnali positivi: il delivery vola, il dining cresce e le catene intercettano la Generazione Z. "La cucina italiana, a differenza di qualunque altro processo produttivo di beni alimentari in tutte le parti del mondo - commenta Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera - non è solo un fatto di produzione, di somministrazione, di consumo, è un cerimoniale antico, è un fatto sociale, è un momento di esperienza che non può essere travolto da nuove modalità di vita".

Sul fronte istituzionale, il governo assicura attenzione al comparto. Come conferma Giorgio Salvitti, delegato dal Ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida: "Tutti quanti i numeri ci stanno dando ragione rispetto a quelle che sono le azioni che questo governo ha fatto. I numeri sono confortanti da questo punto di vista, soprattutto sul potere d'acquisto delle famiglie, che questo conseguentemente porta la possibilità di aumentare quella che è la vita outdoor e quindi quello che interessa maggiormente il settore Ho.Re.Ca.".

Il settore chiede un passo in più: un albo dedicato ai distributori Ho.Re.Ca. e politiche che sostengano le piccole e medie imprese del fuoricasa. Perché dietro quei cento miliardi c'è un pezzo d'Italia che non vuole smettere di stare insieme.

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