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Intesa Sanpaolo: una lounge olimpica e sostegno ai Giochi paralimpici

di TMNews mercoledì 18 febbraio 2026
2' di lettura

Milano, 18 feb. (askanews) - "La partecipazione di Interda San Paolo a queste Olimpiadi è stata molto sentita, molto attiva, anche se concentrata in un tempo che sappiamo essere breve per la costruzione di un progetto olimpico. Noi abbiamo una precedente esperienza che è retrodata a Torino 2006, quindi c'era anche un metro di paragone. Siamo riusciti comunque a fare quasi tutto quello che nella nostra checklist sembrava fondamentale: intanto essere presenti il più possibile anche con la nostra attività di comunicazione. Abbiamo fatto due campagne sostanzialmente, di avvio istituzionale nell'estate del 2025 e una più significativa, importante, molto partecipata, anche emozionale a partire dall'avvio della del percorso della torcia olimpica, che è tuttora in corso". Lo ha detto ad askanews Paola Musso, Executive Director Comunicazione e Immagine di Intesa Sanpaolo, raccontando la relazione tra la banca e le Olimpiadi.

"Noi abbiamo vissuto in accelerazione, molto intensamente - ha aggiunto - e lo viviamo anche da questo luogo in cui ci troviamo adesso, che sono le Gallerie d'Italia di Piazza Scala, dove abbiamo costruito una mostra dedicata alla storia dell'avvicinamento a Cortina 1956, una mostra importante del nostro archivio storico dedicata più che ai Giochi all'Italia che ha ospitato quei Giochi. E abbiamo combinato questa mostra con una opportunità di accoglienza, una sorta di lounge olimpica che abbiamo realizzato qui e che per noi è il salotto che abbiamo dedicato alle Olimpiadi".

"E poi è molto importante anche la seconda puntata - ha concluso Paola Musso - che è quella dei Giochi paralimpici. Noi siamo entusiasti che anche quest'anno, anche quest'edizione, come già vent'anni fa ci sia una stretta identificazione fra gli uni e gli altri e quindi siamo veramente proud sponsor anche dei Giochi paralimpici".

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"Il ministero della Giustizia - ha detto Ciriani - non ha richiesto al presidente dell'Associazione nazionale magistrati di ricevere i dati relativi ai contributi raccolti dal Comitato in questione, ma si è limitato a veicolare la richiesta del parlamentare, sottoponendo all'apprezzamento e alla valutazione dei soggetti interessati la possibilità di rendere tali dati pubblici, nell'ambito di un'attività finalizzata a dare seguito ad un atto di sindacato ispettivo e, dunque, improntata al rispetto delle prerogative parlamentari e volta a favorire la massima trasparenza, principio ispiratore di ogni ordinamento democratico". "E' opportuno - ha aggiunto il ministro - ribadire che ogni iniziativa del ministero della Giustizia è stata assunta su esclusivo impulso del ministro stesso".

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