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Vannacci: risveglio le coscienze di chi crede in una destra vera

di TMNews martedì 24 febbraio 2026
2' di lettura

Bruxelles, 24 feb. (askanews) - "Abbiamo il 52 % degli italiani che non vanno a votare. Molti di loro sono di destra perché non si sentono rappresentati dall'offerta politica che oggi è presente in Italia. Quindi credo di risvegliare le coscienze di queste persone e poi credo anche, perché no, di federare anche quelle realtà politiche sociali che credono in una destra vera e che possono vedere nel sottoscritto un punto di riferimento. Però non mi sono posto come obiettivo quello di collegare tutti i partiti di destra che attualmente esistono. Il mio obiettivo è quello di cambiare Italia e l'Europa e riportare, se vuole, una destra che oggi sta governando su delle posizioni veramente di destra". Lo ha detto il generale Roberto Vannacci, eurodeputato eletto con la Lega, da cui è recentemente uscito per fondare il nuovo partito di estrema destra Futuro Nazionale, a margine di una conferenza stampa insieme a René Aust, co-presidente del gruppo e membro del partito tedesco Afd, in cui ha annunciato oggi a Bruxelles il suo ingresso nel gruppo politico dell'Europa delle nazioni sovrane, Esn.

Sul suo governo ideale e se Forza Italia possa farne parte: "Io non ho problemi con le definizioni e con le entità, a me interessano le idee, i propositi le azioni. E' chiaro che degli eurodeputati che votano a favore di considerare i trans come delle donne, insomma, ce li vedo un pochettino difficilmente all'interno di questa posizione che invece è ben diversa. Ma non perché io ce l'abbia con gli orientamenti sessuali delle persone, ma quando l'orientamento sessuale si trasforma in una posizione politica e in un avvocare determinanti diritti, allora sì", ha concluso Vannacci.

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Putin mobilita i servizi segreti: "Interferenze straniere sul voto"

Mosca, 24 feb. (askanews) - Il presidente russo Vladimir Putin ha incaricato i vertici del Servizio federale di sicurezza (FSB) di bloccare qualsiasi interferenza straniera nelle elezioni legislative in programma a settembre. Intervenendo alla riunione del collegio dell'FSB a Mosca, ha chiesto anche di rafforzare la protezione delle infrastrutture energetiche e dei funzionari pubblici e ha denunciato un aumento di attacchi attribuiti all'Ucraina.

"Occorre prestare particolare attenzione alla sicurezza complessiva delle prossime elezioni alla Duma di Stato e degli altri organi di potere - ha detto Putin - È essenziale che si svolgano nel pieno rispetto della legge, riflettendo la volontà sovrana del popolo russo, e che venga stroncata qualsiasi interferenza straniera nella campagna elettorale. Neutralizzare tali minacce è compito del vostro servizio, dell'FSB".

"Lo scorso anno - ha aggiunto il presidente russo - il numero dei reati terroristici è aumentato e la maggior parte di essi è stata opera senza dubbio dei servizi speciali ucraini e dei loro referenti stranieri. Allo stesso tempo è cresciuto in modo significativo il numero di attacchi contro infrastrutture russe, strutture sociali e amministrative e edifici residenziali con missili e diversi tipi di droni. È necessario - ha concluso - attuare misure aggiuntive, incluso il rafforzamento della protezione antiterrorismo delle infrastrutture energetiche e dei trasporti, dei luoghi di grande affluenza, garantendo la massima difesa delle strutture critiche e, se necessario, dotandole di ulteriori mezzi di protezione".

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Sanremo, Georgia Mos: ancora difficile per le donne affermarsi come DJ

Sanremo, 24 feb. (askanews) - Georgia Mos, una delle poche donne dj e producer di fama internazionale con migliaia di followers, nonché uno dei volti di spicco della scena dance ed house mondiale inserita anche nella classifica tra le migliori dj al mondo - il suo ultimo singolo è "Pump the jam", una rivisitazione in chiave Afro House del celebre brano "Pump Up the Jam" - è stata ospite del Villaggio del Festival a Sanremo e ai microfoni di askanews ha spiegato che fare il Dj è ancora difficile per le donne.

"Diciamo che il mondo del DJ è ancora abbastanza prettamente maschile. Negli ultimi anni sta un po' cambiando la situazione ci stiamo battendo, stiamo lottando pesantemente insomma per far capire che è un lavoro assolutamente alla pari. Però c'è ancora un po' di pregiudizio che va combattuto quindi stiamo cercando di dare il massimo anche per dare la possibilità alle future generazioni alle future donne che verranno dopo di noi di far sì che sia una cosa totalmente normale è un lavoro normale. Ci vuole però tanta passione per il proprio mestiere perché è quella che poi ti fa andare avanti, fa andare oltre i sacrifici, appunto i pregiudizi e tutto ciò che concerne appunto all'esterno e tanta forza di volontà, pazienza, determinazione, non ascoltare insomma i giudizi quelli negativi, ascoltare sempre i consigli ma agire sempre con la propria testa e quindi andare avanti tanta forza di volontà".

Conosciuta come una delle migliori dj e producer tra le donne più acclamate della scena contemporanea, Georgia Mos ha raggiunto in parecchi anni di gavetta una popolarità sempre maggiore che l'ha portata nel corso degli anni a collaborazioni di prestigioso internazionale. Il suo brano "If you had my love", re-work della celebre hit di J.Lo, ha raggiunto in poco tempo oltre 4 milioni di ascolti su Spotify, sino alla collaborazione discografica con l'artista svizzera Pull N Way nel brano "Will you follow me?", sono solo alcune delle chicche a cura di Georgia Mos. Tra i suoi grandi successi anche "Call 911" feat Ella Loponte e "Amami a tempo" disco cantato e co-prodotto da Georgia per Universal Music, Ego Music "Y U?" feat Nino Lucarelli, e la sua imperdibile versione remix de "La primavera" di Jovanotti che ha riscosso un grandissimo successo di pubblico. Non da ultimi i suoi brani "Naked" e "Confetti".

È stata una delle prime donne dj a suonare allo stadio. Ed è giudice del talent "Lady j" il primo talent pensato per supportare le donne dj di domani. Tanta forza di volontà insomma.

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Ucraina, Ue: prestito da 90 miliardi "in un modo o nell'altro"

Kiev, 24 feb. (askanews) - A quattro anni dall'invasione russa dell'Ucraina, la Commissione europea conferma che l'Unione manterrà l'impegno sul prestito da 90 miliardi di euro a favore di Kiev. La presidente Ursula von der Leyen, intervenendo nella capitale ucraina accanto al presidente Volodymyr Zelensky, ha assicurato che il finanziamento sarà erogato "in un modo o nell'altro", nonostante le resistenze emerse in sede europea.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea: "Dall'inizio della guerra l'Unione europea ha fornito quasi 200 miliardi di euro di sostegno militare e finanziario. Più di qualsiasi altro partner, e altro sostegno arriverà - afferma Ursula von der Leyen - Permettetemi di indicare tre modalità con cui il nostro sostegno sarà mantenuto e rafforzato. La prima è il prestito dell'Unione europea da 90 miliardi di euro. Lo chiamiamo il prestito 'porcospino d'acciaio', perché deve dare all'Ucraina la forza di un porcospino d'acciaio, indigesto per potenziali aggressori".

"Voglio essere molto chiara, e lo ha detto anche il presidente del Consiglio europeo: il prestito è stato concordato dai 27 capi di Stato e di governo nel Consiglio europeo. Hanno dato la loro parola. Questa parola non può essere infranta - Consegneremo il prestito in un modo o nell'altro. Voglio essere molto chiara: abbiamo diverse opzioni e le utilizzeremo".

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Ucraina, analista dell'IISS: "Senza svolta politica stallo militare"

Londra, 24 feb. (askanews) - A quattro anni dall'invasione russa dell'Ucraina, il conflitto resta bloccato sul piano militare e politico. È la valutazione dell'International Institute for Strategic Studies, che a Londra ha presentato l'edizione 2026 di "The Military Balance".

Secondo Ruben Stewart, Senior Fellow Land Warfare, International Institute for Strategic Studies, "lo stallo tra le due parti è sia militare sia politico. Nell'ultimo anno la Russia ha conquistato tra lo 0,8 e l'1 per cento del territorio ucraino, ma a un costo enorme in termini di perdite. In quattro anni le perdite russe sono stimate in circa 1,2 milioni tra morti, feriti o prigionieri. Circa 400mila di queste solo nel 2025".

"Sul piano politico - osserva Stewart - non si registrano cambiamenti negli obiettivi massimalisti di Putin. Abbiamo valutato che, salvo una svolta politica, la situazione militare sul terreno non cambierà e continueremo a vedere entrambe le parti impegnate in una guerra di logoramento per piccoli centri abitati o pochi chilometri quadrati alla volta", conclude l'analista.

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