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Sanremo, J-Ax: il mio brano? Parodia di una convention repubblicana

di TMNews mercoledì 25 febbraio 2026
1' di lettura

Sanremo, 25 feb. (askanews) - "Qualcuno ha scritto che è un cocktail che sulla carta non c'entra nulla, ed è stato coerente con la canzone, e sono contento che sia uscito questo perché in realtà era un po' l'esasperare questi simboli che comunque hanno il tricolore, se ne sono appropriate le persone sbagliate. Io volevo anche dire che dopo 40-60 anni di colonizzazione culturale degli americani, anche le loro cose ormai sono nostre. Io sono partito dal rap, che era esattamente questo, 30 anni fa, qui dicevano, ma che fai quest'americanate? E oggi è totalmente parte della nostra cultura, quindi ho voluto semplicemente fare la parodia di una convention repubblicana". Così J-Ax in confrenza stampa al Festival di Sanremo dopo la prima serata. Il suo brano in gara è "Italia Starter Pack".

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Sanremo, Luché: Basta critiche su autotune, quel palco emozione forte

Sanremo, 25 feb. (askanews) - "Emozionante perché è un one shot. Non hai la possibilità di cantare con il pubblico che già conosce la canzone, non hai quel tifo. Ti metti a nudo per la prima volta davanti a tutti con un brano inedito. E' dura, è dura, il 90 per cento delle mie energie andavano nel cercare di controllare l'ansia e la paura di sbagliare": così il rapper Luché in conferenza stampa a Sanremo dopo la prima serata del festival.

"E' un'emozione davvero forte, un'esperienza che però ti fa crescere anche come artista e persona, perché devi imparare a controllarti e rimanere concentrato", ha aggiunto.

"Sfido chiunque a salire su quel palco e restare calmi come se cantassi a un karaoke. Io poi sono un rapper, mi affaccio alla melodia da poco, non mi definisco un cantante. Si sentono storie di cantanti che cantano da quando erano piccoli a cui tremano ancora le gambe. E' un'emozione davvero forte da gestire", ha sottolineato.

"Sulle critiche riguardo l'autotune, siamo nel 2026, ci rimango un po' così. Io rispetto i gusti di tutti, ma nel mio pezzo non c'è solo l'autotune, ma 5 o 6 effetti sulla voce per creare un sound internazionale, utilizzato in tutto il mondo, non capisco perché ancora qualcuno storce il naso. Ridurlo solo all'autotune scredita anche il lavoro del sound engineer", ha ribadito.

"Il Labirinto - ha proseguito parlando del suo brano - è un po' una metafora della vita, di una relazione, è anche un po' una metafora del mio cervello da cui alcuni pensieri non riescono mai a uscire. Credo che nella vita si esca e si rientri in questo labirinto più di una volta, il che fa anche bene, perché stare dentro la nostra testa ci può far capire molte cose di noi. Se se ne esce, bisogna uscirne più formati e consapevoli, la consapevolezza di noi stessi credo sia la chiave per risolvere molti problemi. La canzone parla un po' di me, un po' di una relazione da cui queste due persone non riescono a uscire e forse non ne vogliono uscire", ha concluso.

TMNews

Sanremo, Bambole di Pezza, video virale di un attacco sul femminismo

Sanremo, 25 feb. (askanews) - Sta facendo rapidamente il giro dei social un video che ritrae Le Bambole di Pezza durante un confronto con un operatore della sala stampa radio-tv dedicata al Festival di Sanremo. Nel filmato, le componenti della band rispondono con decisione a sollecitazioni provocatorie, dando vita a un dibattito acceso sul ruolo del femminismo e la parità di genere.

La discussione ha preso le mosse da una domanda che mette in dubbio la rilevanza odierna del tema: "Non pensate che oggi, negli anni tremila oramai, questa contrapposizione sia un po' vecchia?" Alla richiesta, la band ha replicato: "La parola femminista ci piace molto è importante in una società in cui ancora non c'è la parità. Grazie della domanda perchè ci permette di parlarne. Non è andare contro gli uomini, ma volere un'equità".

La tensione è aumentata quando l'interlocutore ha sostenuto: "Non è una società patriarcale la nostra a casa mia comanda mia moglie", convinto che la parità tra i sessi sia ormai consolidata. Le musiciste hanno risposto in modo netto: "Ma le donne non dovrebbero avere potere in casa. Noi vogliamo parità ovunque".

Alla minimizzazione secondo cui "Le donne oggi lavorano fuori casa tanto quanto gli uomini , la band ha obiettato: "Non è vero. La parità di stipendi non c'è ancora ci sono tante ricerche che lo dimostrano", richiamando l'attenzione sulle disparità ancora presenti nella società.

Un passaggio controverso del video - in cui lo speaker pronuncia la frase anch'io posso essere stuprato - ha scatenato ulteriori reazioni di critica online, contribuendo alla diffusione virale del filmato.

Nel finale del confronto, accolto da applausi, le Bambole di Pezza hanno puntualizzato: "Non è una questione che gli uomini non possano subire violenze la differenza è tra un episodio possibile e un problema sistemico", sottolineando la necessità di leggere il fenomeno in chiave sociale più ampia. Il video continua a circolare con forza sui principali social network, dove la maggior parte dei commenti sottolinea la compostezza e la chiarezza delle musiciste nel ribadire le loro posizioni sulla parità di genere.

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La connessione allunga la vita, l'evoluzione dello spot Tim

Sanremo, 25 feb. (askanews) - All'apparenza un revival: Massimo Lopez e lo spot anni '90 della "telefonata che allunga la vita", diventato cult. In realtà, la nuova campagna di comunicazione Tim, lanciata al 76esimo Festival di Sanremo di cui è main partner. Non è un'operazione nostalgia ma racconta l'evoluzione e la trasformazione digitale del Paese che il Gruppo ha seguito e accompagnato, diventando piattaforma integrata di servizi digitali. Il nuovo spot è firmato dal regista Paolo Genovese e unisce passato e presente: il fortino di trent'anni fa racconta un nuovo presente e guarda al futuro.

Sandra Aitala, VP Brand Strategy, Media and Commercial Communication di TIM spiega: "Abbiamo visto che cosa poteva essere un simbolo che rappresentasse l'Italia e la comunicazione. Abbiamo scelto di farlo con uno spot iconico che racconta la Tim degli anni novanta, la Sip, che è lo spot iconico del Fortino".

"Abbiamo raccontato la storia di Tim, questa storia che evolve da una cornetta, da una telefonata che allunga la vita, a una connessione che allunga la vita, perché oggi Tim non è soltanto connessione, è energia e servizi digitali e assicurazione, quindi tantissime cose a disposizione dei clienti per rendere la vita sempre più facile e sempre più accessibile", aggiunge.

Intelligenza Artificiale protagonista al Tim Ai Data Lab, l'hub digitale del Gruppo dove si analizza in tempo reale il sentiment del pubblico sui social network. Nella prima serata ci sono state oltre 12 milioni di interazioni.

"Siamo sul pezzo, tutti i giorni analizziamo i dati, li mandiamo in conferenza stampa. Abbiamo individuato tre picchi: il primo picco quando c'è stato l'omaggio al maestro Vessicchio, il secondo sull'esibizione di Arisa e il terzo con la signora Gianna Pratesi", sottolinea Tredicini.

Mentre tra le iniziative legate alla sostenibilità, c'è il progetto #RompiLaBolla, con cui Tim promuove un uso più critico e consapevole del digitale.

"Il nostro invito soprattutto ai più giovani è a sollevare un attimo gli occhi dal telefono e a scoprire la profondità del mondo che ci circonda che sicuramente è molto ma molto interessante", conclude il responsabile.

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