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Sanremo, Bianca Balti: "Sul palco per chi combatte e chi non c'è più"

di TMNews venerdì 27 febbraio 2026
1' di lettura

Sanremo, 27 feb. (askanews) - Bianca Balti si commuove: "Ho stretto amicizie con donne che sono venute a mancare nell'ultimo anno, la recidiva per noi che siamo state malate di tumore è sempre all'angolo ad aspettarci, con questo spirito salgo sul palco, anche solo per me stessa, ricordando chi è venuto a mancare e onorando chi come me tutti i giorni cerca di andare avanti, vivendo alla giornata senza venir sormontato dalla paura di questa recidiva".

Così Bianca Balti, a margine della conferenza stampa al Festival di Sanremo prima di salire sul palco come co-conduttrice al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini. Già lo scorso anno era stata ospite all'Ariston e aveva parlato della sua malattia.

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"È anche una pesante responsabilità nei confronti dei cittadini europei e dei loro rappresentanti, che non sono stati debitamente rispettati. In sostanza, per la Francia è una sorpresa, una sorpresa spiacevole. E per il Parlamento europeo è un brutto approccio. In ogni caso, per quanto ci riguarda, saremo vigili e faremo in modo che quanto abbiamo duramente negoziato in questi ultimi mesi venga rispettato".

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"Ci sono le immagini di queste donne che io ho colto sui ponteggi - ha detto ad askanews - quindi in una dimensione estremamente ravvicinata, alla Leggenda della vera Croce ad Arezzo, dentro la Basilica di San Francesco. Io racconto questo iato che uno constata in modo esplosivo nel momento in cui si avvicina fisicamente attraverso i ponteggi all'affresco e che è la totale fatica esistenziale delle donne e assenza dalla vita. Quindi nella Leggenda della vera Croce le figure maschili vivono prosperano si uccidono e poi giocano e invece le ragazze sono sono così come le vedete qua completamente attonite, perché noi siamo state private e anche adesso siamo private, in alcuni Paesi in modo esplicito, ma io ritengo siamo private in generale anche in una dimensione europea, della possibilità di una vita integrale".

Le fotografie e il film che Caviola presenta nella mostra veneziana documentano questo vuoto incolmabile, questa assenza, questo essere aliene alla vita delle figure femminili. Ma si tratta di una rivelazione, per quanto poderosa, che non è stata immediata.

"In questo caso qui a Querini - ha aggiunto la fotografa - l'assoluta precisione è stata la chirurgica visione, ottenuta anche attraverso il banco ottico, ma liftata nel tempo perché io dopo aver fatto le foto ci ho messo un anno e mezzo a capire che cosa dicevano".

E forse quello che queste donne dicono - o non dicono - con i loro volti è drammaticamente contemporaneo e per questo ci continua a turbare.

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Sanremo, Bianca Balti: posso cantare, faccio tutto se mi richiamate

Sanremo, 27 feb. (askanews) - "Io ci conto, ho detto, piuttosto inizio ad allenare la voce, se non mi vogliono come co-conduttrice dovrò cantare, al limite nei duetti, come la mia amica Fagnani che ci sarà stasera".

E fa un appello al prossimo conduttore: "Io sono disponibile a fare tutto, basta che mi richiamate perché mi diverto tantissimo".

Così Bianca Balti, a margine della conferenza stampa al Festival di Sanremo prima di salire sul palco come co-conduttrice al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini. Già lo scorso anno era stata ospite all'Ariston e aveva parlato della sua malattia.

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Sanremo, Renga: al Festival ho sempre cantato i rapporti umani

Sanremo, 27 feb. (askanews) - Francesco Renga è in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo, veterano dell'Ariston sul palco si muove una straordinaria presenza scenica e su tutto fa valere la sua voce quando canta "Il meglio di me". Una fotografia sincera e intensa di un momento significativo nella vita - artistica e personale - di Francesco Renga, che ai microfoni di askanews ospite del Villaggio del Festival ha raccontato il suo modo di scrivere e di vivere la kermesse canora. "Il meglio di me è frutto di un percorso intimo, personale, di ricerca emotiva, per una maturità emotiva nuova, completamente rinnovata, così come è nuovo il canto di questa canzone, il meglio di me, così come è nuovo l'approccio ai rapporti umani. In soldoni è molto semplice in realtà raccontare la canzone perché mi sono accorto che spesso i nostri mostri, i nostri fantasmi, le nostre parti più critiche e complicate se vengono ignorate si dimenticano e diventano un problema quando proietti queste cose sull'altro. Quindi molto semplicemente la canzone dice il peggio di me lascialo in macchina e quindi cerca di portare all'altro il meglio di te. Quindi prima devi risolverti, dopodiché riesci ad avere un rapporto umano".

In un Festival segnato dal rapporto genitori figli, Renga spiega l'importanza dei legami affettivi autentici. "Io credo che per me è sempre rimasto al centro. Tutte le volte che sono venuto su questo palcoscenico ho parlato di questo, rapporti umani, di famiglia, di genitori. La prima volta con Tracce di te è stata una grande epifania per me. Perché mettersi a nudo su questo palco è molto difficile, ma se ce la fai è un grande step che fai in avanti".

Nella serata di venerdì 27 febbraio dedicata alle cover, al 76esimo Festival di Sanremo, Francesco Renga insieme a Giusy Ferreri si esibirà con "Ragazzo solo, ragazza sola", versione del capolavoro "Space Oddity" cantata in italiano da David Bowie, con un testo riscritto da Mogol e pubblicata nel 1970. Sarà un emozionante omaggio a uno degli artisti più importanti di tutti i tempi, David Bowie, a dieci anni dalla sua scomparsa, e allo stimatissimo paroliere della musica italiana, Mogol.

Dopo aver attraversato l'Italia per tutta l'estate 2025 con oltre 30 concerti nelle principali città per celebrare i 20 anni di "Angelo", Francesco Renga torna live nell'autunno 2026 in venue più intime con "LIVE TEATRI 2026". Prodotto da Friends & Partners, il nuovo tour lo vedrà protagonista nei principali teatri italiani. Info biglietti su www.ticketone.it e www.friendsandpartners.it

Questa tournée sarà l'occasione per ripercorrere i maggiori successi della sua discografia. Le date partiranno da Milano il 3 ottobre al Teatro Arcimboldi, per poi proseguire a Napoli il 7 ottobre al Teatro Augusteo, a Roma il 9 ottobre al Teatro Brancaccio, a Bari il 17 ottobre al Teatro Team, a Legnano (MI) il 23 ottobre al Teatro Galleria, a Firenze il 25 ottobre al Teatro Verdi, a Mantova il 28 ottobre al Teatro Palaunical, a Brescia il 30 ottobre al Teatro Dis_Play, a Torino il 31 ottobre al Teatro Colosseo, a Bologna il 3 novembre all'Europauditorium, per concludersi a Padova il 6 novembre al Gran Teatro Geox.

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