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Sanremo, serata duetti: le preferenze del pubblico fuori dall'Ariston

di TMNews venerdì 27 febbraio 2026
1' di lettura

Sanremo, 27 feb. (askanews) - Serata di duetti a Sanremo, una delle più attese, anche in questa 76esima edizione del Festival.

E fuori dall'Ariston, nei dintorni del blu carpet e di piazza Colombo, cresce l'attesa, si spera di incontrare qualche artista intento in queste ore nelle prove generali e si esprimono preferenze.

"Ermal Meta" afferma una donna. "Io Marco Masini e Fedez, voglio vedere cosa fanno", dice un'altra.

"Fedez e Masini", anche per un ragazzo. "Sal Da Vinci, Arisa, Serena Brancale, questo sarà il podio", dice una ragazza. Fedez-Masini? No....quelli no". "Io tifo LDA" dice un'altra.

"Non vedo l'ora di vedere Sayf, secondo me farà un bellissimo spettacolo", dichiara un'altra.

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Sanremo Fuori Palco - 27 febbraio

Sanremo, 27 feb. (askanews) - Al festival di Sanremo è una delle giornate più attese, quella dei duetti, in cui si esibiscono tutti i 30 artisti in gara. Carlo Conti ha anche annunciato sorprese sul palco e in conferenza stampa si è detto soddisfato dei buoni dati di share nella fascia 18-35 anni e ha rivendicato le scelte artistiche.

"Molte novità per quanto riguarda i cantanti in gara e abbiamo controbilanciato con i grandi ospiti internazionali come Laura, Eros, Alicia Keys, Tiziano Ferro e Andrea Bocelli".

È anche la serata del ritorno all'Ariston di Bianca Balti, modella che lo scorso anno aveva raccontato con forza la battaglia contro il cancro sullo stesso palco. Commossa, ha detto: "Ho stretto amicizie con donne che sono venute a mancare nell'ultimo anno, la recidiva per noi che siamo state malate di tumore è sempre all'angolo ad aspettarci, con questo spirito salgo sul palco, anche solo per me stessa, ricordando chi è venuto a mancare e onorando chi come me tutti i giorni cerca di andare avanti, vivendo alla giornata senza venire sormontato dalla paura".

Intanto, al Villaggio del Festival, tra i big in gara, Francesco Renga ha parlato del suo brano "Il meglio di me" che racconta un momento importante della sua vita:

"Mi sono accorto che spesso i nostri mostri, i nostri fantasmi, le nostre parti più critiche e complicate se vengono ignorate si dimenticano e diventano un problema quando proietti queste cose sull'altro. Quindi molto semplicemente la canzone dice il peggio di me lascialo in macchina e quindi cerca di portare all'altro il meglio di te. Quindi prima devi risolverti, dopodiché riesci ad avere un rapporto umano".

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Cuba, veglia a Miami per vittime Usa in sparatoria Guardia Costiera

Roma, 27 feb. (askanews) - A Miami si è tenuta una veglia dopo che la Guardia Costiera cubana ha ucciso almeno un cittadino americano e ne ha ferito un altro aprendo il fuoco contro un motoscafo al largo dell'isola, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense.

Secondo Cuba il bilancio della sparatoria tra una sua unità della Guardia Costiera e un motoscafo proveniente dalla Florida - che avviene in un momento di forte tensione tra l'Avana e Washington - è di almeno 4 morti e 7 feriti.

Gli Stati Uniti si sono detti disposti a collaborare alle indagini sullo scontro a fuoco. Il vice ministro degli Esteri cubano Carlos Fernàndez de Cossio in conferenza stampa ha dichiarato: "Le autorità del governo americano si sono mostrate disponibili a chiarire questi deplorevoli eventi". "È in corso un'indagine per chiarire gli eventi con tutto il rigore necessario. Il governo cubano è disposto a dialogare con il governo degli Stati Uniti su questo fatto", ha aggiunto.

Intanto il blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti da oltre un mese sta portando sull'orlo del baratro l'economia cubana già in rovina, sottoposta a embargo commerciale da parte degli Usa fin da poco dopo la rivoluzione di Fidel Castro del 1959.

Francisco Pichòn, coordinatore residente delle Nazioni Unite a Cuba, in videocollegamento con i giornalisti ha dichiarato: "È passato quasi un mese dall'ordine esecutivo degli Stati Uniti che ha imposto un blocco del carburante a Cuba. Il blocco persiste ancora e le sue conseguenze umanitarie si aggravano di giorno in giorno", ha spiegato.

"Voglio essere chiaro: il rischio per la vita delle persone non è retorico e coloro che soffrono per primi e di più sono le persone comuni, soprattutto le più vulnerabili", ha aggiunto.

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Pecoraro Scanio: "Taranto merita rispetto, serve strategia per futuro"

Roma, 27 feb. (askanews) - "Taranto merita rispetto. La vittoria dei genitori tarantini, che hanno portato il loro ricorso fino alla Corte di Giustizia Europea, rappresenta una svolta storica. Ora il Tribunale di Milano ha stabilito che le aree dell'acciaieria di Taranto dannose per la salute devono essere chiuse se non si è in grado di garantire la tutela dei cittadini": lo ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex ministro dell'Ambiente che avviò la prima AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per evitare il disastro ambientale.

"Il governo incassa un sonoro schiaffo dopo anni di rinvii e scorciatoie. Negli ultimi anni sono stati spesi oltre 10 miliardi di euro senza garantire né la salute dei cittadini né certezze occupazionali per i lavoratori. Un danno enorme non solo per Taranto, ma per l'intera comunità nazionale", ha aggiunto.

Secondo Pecoraro Scanio, è necessario cambiare radicalmente approccio: "Serve subito una strategia seria per il rilancio della città. Taranto ha potenzialità straordinarie: può diventare un polo turistico di riferimento, un hub per la produzione di idrogeno verde e un modello di tutela ambientale, a partire dalla protezione del golfo come santuario dei delfini".

"Per anni le tante realtà positive della città sono state oscurate dal dramma dell'acciaieria e dall'incapacità dei governi di intervenire. Ricordo quando provammo ad affrontare seriamente il tema della salute dei cittadini: allora non fummo ascoltati. Oggi una nuova sentenza conferma ciò che per troppo tempo è stato negato".

"Grazie alla determinazione dei genitori tarantini e al lavoro dell'avvocato Maurizio Rizzo Astriano, la verità emerge con forza. Ora bisogna mettere al centro la salute delle persone e costruire un futuro credibile per i lavoratori. Basta rinvii: servono visione, coraggio e un vero progetto di sviluppo sostenibile", ha concluso Pecoraro.

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Gb, a Gorton and Denton vincono i Verdi, è schiaffo per Starmer

Londra, 27 feb. (askanews) - "La morsa elettorale deI Labour è finita. Questa è una vittoria epocale. Abbiamo fatto saltare il tetto della politica britannica, e questo perché la gente ora riconosce che esiste un'alternativa". A dirlo è stato Zack Polanski, leader dello UK Green Party. L'ultimo chiodo nella bara di una politica che strizza l'occhio alla destra e rinnega la sinistra: il partito laburista al governo in Gran Bretagna è crollato a un umiliante terzo posto nelle elezioni suppletive in una sua tradizionale roccaforte, con i Verdi che aumentano ulteriormente la pressione sul Primo Ministro Keir Starmer, in difficoltà e semitravolto dallo scandalo Epstein che non lo ha toccato direttamente ma è andato a riguardare un alto papavero dei Labour: il barone Mandelson.

Nel voto suppletivo per il seggio parlamentare di Gorton and Denton, a nord di Manchester, il partito di Starmer si è piazzato terzo dopo i Verdi e dietro a quello di estrema destra e anti-immigrazione Reform UK. Il tutto dopo aver impedito diverse settimane fa di candidarsi alle elezioni suppletive di Gorton and Denton al popolare sindaco laburista di Manchester, Andy Burnham, secondo i ben informati considerato da Starmer un rivale invece che un compagno di partito.

Più in generale la causa della sonora sconfitta è una vera rottura del tradizionale sistema bipartitico del Paese. Il risultato, in una circoscrizione in cui il partito laburista ha dominato per decenni, mostra come il partito di centro-sinistra sia schiacciato da entrambe le estremità dello spettro politico e probabilmente alimenterà le speculazioni su quanto a lungo il 63enne Starmer possa restare in sella. Mentre gli otto membri del Comitato Esecutivo Nazionale del partito laburista che si sono schierati con Starmer per bloccare Burnham, consentendo ai Verdi di prendersi il primo di molti seggi, ora dovrebbero pentirsi della loro decisione.

Il voto suggerisce inoltre che i britannici ora cercano partiti ribelli per nuove risposte su questioni di lunga data e scottanti come l'alto costo della vita e l'immigrazione irregolare. Poco dopo l'annuncio del risultato, questa mattina, il leader dei Verdi Zack Polanski ha dichiarato ai volontari che il partito era "qui per sostituire" il partito laburista. "Ecco cosa significa sostituire", ha aggiunto Polanski, figura carismatica che alcuni paragonano al sindaco di New York Zohran Mamdani, e che ha assunto la guida dei Verdi solo lo scorso settembre.

E a Starmer non resta che riconoscere che gli elettori sono "frustrati", pur insistendo che non si dimetterà nonostante le persistenti speculazioni su una sua possibile esclusione dall'incarico da premier.

"Sono entrato in politica, anche se tardi nella vita, per lottare per il cambiamento di chi ne ha bisogno, di chi ha bisogno di un Servizio Sanitario Nazionale che funzioni per loro, per poter ottenere una visita medica quando ne hanno bisogno, di avere i soldi necessari per pagare le bollette e avere una vita dignitosa e migliore. E continuerò a lottare per queste persone finché avrò fiato in corpo", ha commentato il primo ministro.

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