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Iran, attacchi su Teheran e Beirut. Hegseth: abbiamo appena iniziato

di TMNews giovedì 5 marzo 2026
2' di lettura

Roma, 5 mar. (askanews) - Il Senato degli Stati Uniti ha respinto una bozza di risoluzione che mirava a limitare i poteri militari del presidente Donald Trump nel conflitto con l'Iran. La proposta è stata bocciata con 52 voti contrari e 47 favorevoli.

La risoluzione avrebbe vietato azioni contro Teheran senza un'esplicita approvazione del Congresso, imponendo a Trump di porre fine entro 30 giorni a qualsiasi coinvolgimento delle forze armate non autorizzato, salvo nei casi di minaccia imminente o di attacco diretto contro gli Stati Uniti, i loro territori, cittadini o militari.

Intanto, il Pentagono ha diffuso nuove immagini dell'operazione "Epic Fury" contro l'Iran che mostrano il cacciatorpediniere USS Bainbridge che lancia missili da crociera Tomahawk, mentre la portaerei USS Gerald R. Ford effettua decolli di aerei militari.

Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha detto: "La campagna ha un'intensità sette volte superiore a quella delle precedenti operazioni israeliane contro l'Iran durante la guerra dei 12 giorni, sette volte. E come ha detto il presidente Trump, stanno arrivando ondate sempre più grandi. Abbiamo appena iniziato. Stiamo accelerando, non decelerando".

"Le capacità dell'Iran stanno svanendo di ora in ora, mentre la forza americana diventa più feroce, più intelligente e assolutamente dominante. Proprio oggi arrivano più bombardieri e più caccia. Potrebbero aver scelto un successore, morto, disperso o rannicchiato nei bunker" ha aggiunto, riferendosi al successore di Alì Khamenei.

Intanto, Israele ha annunciato nuovi attacchi su larga scala contro obiettivi a Teheran e a Beirut. Fonti dell'Idf hanno fatto sapere che si pianificano almeno ancora una o due settimane di operazioni militari. Nelle acque al largo del Kuwait una petroliera è stata colpita da una "grande esplosione", causando la fuoriuscita di greggio, secondo quanto riferito dall'agenzia britannica di sicurezza marittima Ukmto; mentre il ministero della Difesa turco ha dichiarato che un missile balistico lanciato dall'Iran verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato.

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The Good Sister, ambientato in una Berlino invisibile, raccontata attraverso i luoghi più intimi dell'aggregazione familiare, è il primo lungometraggio di Sarah Miro Fischer, fresca di diploma all'Accademia tedesca di cinema e televisione di Berlino (DFFB).

Nel film la regista osserva da vicino le conseguenze di una condotta violenta sulla vita quotidiana di un nucleo familiare in cui un legame profondo viene messo alla prova quando una giovane donna deve affrontare una verità sconvolgente riguardante il fratello. Divisa tra affetto, senso di giustizia e responsabilità morale, intraprende un percorso doloroso che la porterà a ridefinire il significato di lealtà e amore fraterno.

The Good Sister ha debuttato nella sezione Panorama delle 75esima Berlinale ed è stato presentato a San Sebastiàn International Film Festival nella sezione Zabaltegi-Tabakalera. Il film ha preso parte a numerosi festival internazionali vincendo premi. Tra i tanti: il Premio Miglior Film Lungometraggio First Steps Awards 2025 e i riconoscimenti WIP Industry Award e WIP Europa Award a San Sebastiàn.

A volere il festival a Roma German Films Service + Marketing GmbH che, da quasi 30 anni, sostiene e promuove il cinema tedesco nel mondo. Il Festival si svolge in collaborazione con il Goethe-Institut, l'Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma e l'Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, con il supporto del Cinema Quattro Fontanee di Flixbus. Tra i media partner del festival di quest'anno Close Up, The Hot Corn e Taxidrivers.

I film sono tutti presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. L'ingresso alle proiezioni è con regolare attività di sbigliettamento.

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"Abbiamo già annunciato che faremo la prima fiera sulla Space Economy in Italia a Rimini il prossimo settembre - ha spiegato Peraboni -. Tra pochi giorni annunceremo anche la fiera del 2027, sempre in Italia, e una nuova acquisizione sul mercato estero".

Sulla situazione internazionale legata alla crisi in Medio Oriente, l'ad di Ieg ha sottolineato il valore della diversificazione geografica: "La diversificazione che seguiamo sui mercati internazionali serve anche a essere più resilienti quando un'area geografica entra in crisi. Ad oggi non stiamo avendo particolari ripercussioni".

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