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Mattarella riceve il dottorato Honoris Causa all'Università Salamanca

di TMNews giovedì 19 marzo 2026
1' di lettura

Salamanca (Spagna), 19 mar. (askanews) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la solenne cerimonia di consegna del dottorato Honoris Causa dell'Università di Salamanca, alla presenza di re Felipe VI, che ha aperto ufficialmente l'evento dello storico ateneo.

Quindi la laudatio del professore emerito Università di Salamanca Vicente Gonzales Martin che tra le motivazioni ha citato "il suo legame culturale con il nostro Paese, la sua statura di accademico e professore con numerose pubblicazioni, e la sua fede nell'umanesimo, nell'europeismo e nell'armonia tra le nazioni". A seguire il capo dello Stato ha tenuto la sua lectio magistralis.

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Lagarde ha annunciato una revisione del tasso di inflazione dell'eurozona per il 2026 del 2,6%. Il dato è stato rivisto al rialzo, ha spiegato, "perché i prezzi dell'energia saranno più alti a causa della guerra in Medio Oriente".

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Mattarella: fondamenta Ue solide, non cederà a chi vuole smantellarla

Salamanca (Spagna), 19 mar. (askanews) - "L'Europa trova il suo fondamento nella dignità umana, nella solidarietà, nei valori civili. Si tratta di pilastri solidi, con radici profonde, cementati da secoli di pensiero illuminato e da un'etica condivisa. In queste fondamenta abbiamo fiducia: non cederanno agli attacchi di quanti vorrebbero smantellare la costruzione europea". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis alla cerimonia di consegna dell'onorificenza accademica di Dottore Honoris Causa conferita dall'Università di Salamanca. "Un'Europa dunque nucleo indispensabile per il mantenimento di quelle relazioni pacifiche che sei anni prima la Carta di San Francisco aveva posto al centro della missione identitaria delle Nazioni Unite", ha proseguito.

"Un'Organizzazione che nasceva per sottrarre ai singoli Stati - non importa quanto potenti - le decisioni fondamentali su pace e sicurezza, immaginando così una nuova stagione del diritto internazionale fondata su tre pilastri: il divieto dell'uso della forza; il principio di sovrana eguaglianza degli Stati; la promozione universale dei diritti umani".

"Quel che avviene in questi ultimi anni, in cui assistiamo a progressivi atti di erosione del divieto di muovere guerra nelle contese internazionali", ha denunciato.

"La frequenza di violazioni sistematiche dei diritti umani, favorite dal tentativo di rendere marginali le Nazioni Unite, affievolisce l'efficacia dell'ordine internazionale e dei suoi principi. Una condizione che ha finito per favorire l'attuale controtendenza, rispetto allo spirito di San Francisco, e che vede il riemergere di una insofferenza crescente rispetto alle regole pattuite e agli impegni che ne derivano, liberamente sottoscritti dagli Stati. Questo avviene in nome di un presunto sovranismo assoluto, che si manifesta immemore di dove possa condurre il Leviatano invocato da Hobbes", ha sottolineato il capo dello Stato durante la sua letcio magistralis.

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Wwf: in 35 anni la superficie forestale persa è pari alla Groenlandia

Roma, 19 mar. (askanews) - Wwf Italia, in occasione della Giornata Mondiale delle Foreste, che si celebra il 21 marzo, torna a lanciare l'allarme sull'emergenza deforestazione nel mondo.

Risale al 1988 la campagna dell'associazione ambientalista in cui, riferendosi alla foresta Amazzonica, si paragonava alla superficie dell'Austria l'area distrutta dall'intervento dall'uomo. In 35 anni, dal 1990 al 2025, secondo il Wwf, sono andati persi quasi 4,9 milioni di chilometri quadrati di foreste a causa della conversione dei terreni ad altri usi: la superficie forestale globale si è ridotta di oltre due milioni di chilometri quadrati, pari a quasi 26 volte l'Austria, come l'estensione della Groenlandia o di mezza Europa.

C'è però un segnale positivo, a fronte di questi numeri enormi, dicono gli ambientalisti: la perdita annua di foreste mostra un rallentamento rispetto agli anni '90: si passa dai 107.000 chilometri quadrati annui persi del decennio 1990-2000 ai 41.200 stimati tra il 2010 e il 2020. In alcuni Paesi tropicali, come Indonesia e Brasile, i più recenti monitoraggi segnalano una leggera riduzione nella deforestazione; tuttavia, l'espansione delle superfici destinate a allevamenti e coltivazioni, seguita dai tagli per la vendita del legname e da lavori per miniere o infrastrutture, rischiano di annullare i progressi. Edoardo Nevola, responsabile foreste del Wwf Italia: "Come Wwf chiediamo tre cose: l'applicazione rapida dei regolamenti che tutelano le foreste globali, come il Regolamento europeo contro la deforestazione, che i sistemi produttivi e le catene di approvvigionamento diventino più sostenibili e l'ultima cosa è l'invito a tutti i consumatori a essere più responsabili".

Il Wwf ricorda come le foreste siano fondamentali per l'equilibrio del Pianeta; la loro distruzione comporta effetti che vanno dalla perdita di biodiversità alla crisi idrica, con impatti sulle economie locali e sulle comunità che vi dipendono.

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Poste, da scarpe portalettere a pavimenti antitrauma per bambini

Roma, 19 mar. (askanews) - Il progetto di Poste Italiane "Scarpa vecchia fa buon gioco" diventa realtà. Le prime mattonelle antiurto, nate dal riciclo delle scarpe antinfortunistiche in dotazione ad oltre 40.000 tra portalettere e operatori di stabilimento, sono state consegnate e installate nel parco giochi dell'asilo nido aziendale PosteBimbi di Roma. È qui, tra scivoli e altalene, che le vecchie suole consumate dal lavoro del servizio di recapito hanno trovato una nuova vita. L'idea, nata da un gruppo di dipendenti, continua nel solco dell'attenzione del Gruppo verso l'ambiente e la sostenibilità.

Le vecchie scarpe vengono raccolte nei centri logistici di tutta Italia e inviate al Centro di Smistamento di Ancona per essere trasformate. Oggi ne sono state accumulate già 16 tonnellate, a riprova della partecipazione attiva di tutti i centri logistici e della sensibilità dei dipendenti di Poste Italiane sui temi ambientali e sociali che animano l'economia circolare. Un contributo importante arriva anche dal punto di vista ambientale: grazie all'impegno di Poste nel trasformare il rifiuto invece di smaltirlo, l'azienda ha ridotto nel 2025 l'impatto ambientale di 51.335 kg di CO?, l'equivalente di 169.421 chilometri percorsi da un'autovettura diesel o della capacità di assorbimento di 311 alberi. Numeri che raccontano con chiarezza l'efficacia di un progetto che unisce innovazione, sostenibilità e attenzione al territorio.

La gomma, che prima garantiva la sicurezza dei portalettere, oggi offre protezione ai bambini, un circolo virtuoso nato da un'idea di successo che presto - assicurano i suoi promotori - sarà estesa al riciclo di caschi e divise dismesse.

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