CATEGORIE

La montagna si reinventa, Pila resta aperta fino al 3 maggio

di TMNews venerdì 20 marzo 2026
2' di lettura

Pila (Gressan), 20 mar. (askanews) - Mentre le altre stazioni alpine si avviano verso la chiusura, a Pila, in Valle d'Aosta, si scia ancora fino al tre di maggio. La nuova telecabina porta il centro di Aosta direttamente alla Stella di Pila, a quota duemilasettecentoventitre 2723, in trenta minuti. Da dicembre il comprensorio è cambiato.

"Il bilancio è davvero positivo - racconta Katia Albanese, presidente Consorzio Turistico Espace de Pila -. Siamo a metà marzo, ma le condizioni sono ancora speciali. È stato un inverno in completa crescita".

La novità è nel pubblico: non più solo sciatori. Con la sua terrazza panoramica affacciata su Monte Bianco, Cervino, Gran Paradiso e Monte Rosa, la Stella di Pila ha aperto il comprensorio a escursionisti e famiglie. Settanta chilometri di piste, tredici impianti, ma anche chi sale senza mai calzare gli sci. "Quest'anno abbiamo finalmente notato un arrivo a Pila di non sciatori, cosa che in precedenza non avevamo. Avevamo prevalentemente gente che sciava ed era difficile proporre un'offerta anche a chi non pratica lo sci - ricorda la presidente del Consorzio -. Invece quest'anno abbiamo visto tantissime persone che arrivano da Aosta, o che soggiornano in stazione senza sci ai piedi, e trovano comunque qualcosa da fare: possono raggiungere uno dei punti panoramici più belli delle Alpi e scoprirlo. E poi c'è il collegamento con la città di Aosta, quindi si può scendere, visitare i musei. Stiamo cambiando: è una montagna che non è solo sci, c'è anche qualcos'altro".

Il quattordici marzo la dodicesima edizione di I Light Pila, la fiaccolata solidale di Komen Italia. In undici anni l'evento ha raccolto oltre centotrentamila euro per la ricerca sul tumore al seno.

"Le condizioni neve sono perfette, però non si può mai sapere - spiega Albanese -. Se riusciamo ad offrire qualcos'altro, ad essere completi nell'offerta turistica, questo ci aiuterà anche in periodi di bassa stagione". La nevicata della scorsa settimana ha coperto tutte le piste di neve fresca.

"Siamo praticamente l'unica stazione che può farlo anche senza avere un ghiacciaio sopra la testa - conclude la presidente -. Siamo all'ombra al mattino, questo ci permette di mantenere la neve molto di più. C'è una crescita globale perché poi cosa attira cosa e la vediamo molto in crescita Pile in questi ultimi anni proprio. Quindi siamo molto molto contenti".

tag

Ti potrebbero interessare

Kia EV2, il suv elettrico compatto prodotto in Europa

Milano, 20 mar. (askanews) - Kia completa la propria gamma elettrica europea con la EV2, nuovo suv compatto lungo circa quattro metri che rappresenta il modello di ingresso nell'offerta a batteria del marchio coreano. La gamma come previsto dal piano S del 2021 è composta da 6 modelli più il van PV5. Prodotta in Europa per l'Europa nello stabilimento slovacco di Zilina, la EV2 punta al segmento B suv, uno dei più importanti del Vecchio Continente. In Italia l'obiettivo è di venderne fra 2.500 e 2.800 l'anno.

Basata sulla piattaforma E-Gmp utilizzata per tutta la gamma elettrica, sarà disponibile con due batterie, da 42,2 e 61 kWh, per un'autonomia fino a 453 chilometri. La EV2 supporta ricariche

rapide fino a 120 kW, mentre in corrente alternata debutta la ricarica a 22 kW per sfruttare la tipologia di colonnine più diffusa in Europa.

Sul fronte tecnologico, il suv offre il sistema infotainment con triplo schermo, aggiornamenti over-the-air e un pacchetto completo di sistemi di assistenza alla guida. Debutta anche la In-Cabin Monitoring Unit, che monitora l'attenzione del conducente e può intervenire automaticamente in caso di emergenza. Gli interni puntano su versatilità e spazio, con abitabilità da segmento superiore e finiture di qualità. La versione base è già ordinabile con un prezzo in fase di lancio di 23.950 euro mentre le varianti long range e GT Line saranno disponibili a partire da giugno.

TMNews

52 Ludlow nella project room di Fondazione ICA Milano

Milano, 20 mar. (askanews) - Fondazione ICA Milano espone nella project room per la prima volta in assoluto tre opere tratte dalla serie 52 Ludlow realizzate da Giovanni Stefano Ghidini, parte di un ampio progetto sviluppato dall'artista nell'arco di venticinque anni. A partire dal 1997, sul tetto di un edificio al 52 Ludlow Street nel Lower East Side di New York, Ghidini ha coltivato girasoli cresciuti fino a due metri di altezza, trasformandoli in presenze monumentali e antropomorfe. In questi anni l'artista ha costruito un vasto archivio di negativi. Nel 2022 Ghidini ha iniziato a realizzare stampe al platino in collaborazione con un maestro stampatore.

Gianni Ghidini è un fotografo il cui lavoro, per decenni, è stato silenzioso e privato. I girasoli diventano i suoi autoritratti. L'artista ha raccontato ad askanews: "Sono Giovanni Stefano Ghidini, vivo a New York e questo è quello che faccio. Sono venticinque anni di lavoro che ho fatto sopra un tetto di Chinatown a New York: per 25 anni ho piantato dal seme e poi ho scolpito la pianta fino ad arrivare quasi alla morte della pianta e alla fine l'ho fotografata. È un percorso che ogni anno dura tipo nove mesi. È stata dura ma insomma ce l'abbiamo fatta. Richiede molto tempo, il tempo in questo caso è un tempo che è completamente diverso dal tempo reale. Ci vuole molta pazienza, grande pazienza e poi non puoi andare da nessuna parte, devi stare lì tutti i giorni perché la pianta magari la devi girare leggermente per dargli le forme. Ora arriva la parte della stampa, perché per venticinque anni non ho mai stampato nulla, ho raccolto tutti i negativi e ora c'è il lavoro di editing e il lavoro di editing probabilmente mi porterà via altri cinque sei, sette o dieci anni. Per cui è un lavoro che alla fine durerà probabilmente quasi tutta la vita. La stampa è al platino ed è molto complicata da fare, molto anche costosa. Una persona che arriva a New York in cima un palazzo a Chinatown, in un posto isolato dove non conosce nessuno. È la vita di un emigrante italiano. Tutto abbastanza autobiografico quello che racconto. I momenti della mia vita da emigrante negli Stati Uniti. Questo è il senso del lavoro".

Le tre opere di 52 Ludlow selezionate da Giovanni Stefano Ghidini con la curatela di Alberto Salvadori restano visibili nella project room di Fondazione ICA fino al 23 maggio 2026.

Fondazione ICA Milano ringrazia Banca Intesa Sanpaolo, sponsor ufficiale della Fondazione, Valsoia ed Enel per il supporto alla programmazione e alle attività istituzionali.

TMNews

Re Felipe VI incoronato "Protocanonico" di Santa Maria Maggiore a Roma

Roma, 20 mar. (askanews) - Re Filippo VI di Spagna ha ricevuto il titolo onorifico di "Protocanonico" della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, un riconoscimento concesso ai sovrani spagnoli fin dal XVII secolo, a testimonianza dei legami secolari tra la Basilica Liberiana e la Corona spagnola.

Nelle immagini di Afp, re Felipe fa il suo ingresso nella basilica dove è sepolto Papa Francesco con la regina consorte Letizia, mentre in molti colgono l'occasione per riprenderli con il telefonino. Poche ore prima la coppia reale spagnola è stata ricevuta da Papa Leone.

TMNews

Atleti con il diabete: la sfida possibile del Team Novo Nordisk

Milano, 20 mar. (askanews) - È stato presentato a Palazzo Lombardia a Milano il Team Novo Nordisk, prima e unica squadra al mondo di ciclisti professionisti con diabete tipo 1 che quest'anno torna a partecipare alla Milano-Sanremo, facendosi portavoce di diversi messaggi: mostrare al mondo che è possibile andare oltre i limiti che una malattia cronica impone e promuovere un cambiamento positivo per le persone. La presenza del Team Novo Nordisk alla gara ciclistica inoltre quest'anno cade in coincidenza con la Giornata Nazionale del Movimento per la Salute. E il tema degli stili di vita è al centro dell'impegno portato avanti dall'azienda.

"Il problema più grande - ha detto ad askanews Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia - è che oggi ci sono 6 milioni di italiani in sovrappeso e obesi, e il 20% dei bambini e degli adolescenti ne soffre. Questo significa che la situazione è destinata a esplodere. Quella che oggi chiameremmo pandemia, sarebbe una vera e propria crisi. Il nostro ruolo è quello di far capire alle persone come prevenire la malattia. Serve fare movimento, ma non si può essere atleti professionisti senza un'alimentazione sana. E se non impariamo a mangiare come loro, questa crisi si abbatterà sull'Italia in modo devastante".

In Italia si è registrato un aumento costante delle malattie croniche negli ultimi anni, tanto che oggi circa il 40% della popolazione, cioè 24 milioni di persone, convive con almeno una malattia cronica e il 20% con due o più. In particolare, il diabete colpisce quasi 4 milioni di persone, a cui vanno sommate circa 1,5 milioni di persone che non sanno di averlo. Per questo anche da una storia come quella del Team Novo Nordisk si può trarre un modello per migliorare gli stili di vita.

"Io penso che gli sportivi e lo sport - ci ha detto Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato - siano dei punti di riferimento per i nostri giovani e per tutti noi, e di conseguenza vedere una squadra di atleti che hanno il diabete che fanno delle prestazioni importanti, che competono con competitor e con avversari che invece il diabete non lo hanno, dia anche una speranza, ci porti l'idea che si può fare. La frase 'si può fare' secondo me deve diventare all'ordine del giorno. Quindi uno stile di vita diverso, uno stile di vita con un'alimentazione più sana è ovvio, sembra una cosa banale ma non lo è, e anche fare attività fisica".

All'evento milanese hanno preso parte anche Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia e Phil Southerland, CEO e co-fondatore del Team Novo Nordisk.

TMNews