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Bossi, arrivata Meloni a Pontida: applausi ma anche il coro "Secessione"

di TMNews domenica 22 marzo 2026
1' di lettura

Pontida (Bg), 22 mar. (askanews) - E' arrivata anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all'abbazia di San Giacomo a Pontida per i funerali di Umberto Bossi. La premier è stata accolta sul sagrato da Giancarlo Giorgetti, che da diverse ore accoglie tutti gli ospiti con i posti riservati, ed è stata salutata da diversi applausi e qualche "Vai Giorgia". Ma mentre entrava si sono fatti sentire anche i "nostalgici", con il coro "Secessione" e "Padania Libera", chissà se rivolto però al vice premier Matteo Salvini che in quel momento si affacciava sulla soglia della scalinata. "Padania libera" è stato scandito anche all'ingresso del presidente del Senato Ignazio La Russa.

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"Hanno lanciato un missile balistico intercontinentale contro Diego Garcia. Hanno la capacità di raggiungere l'Europa in profondita", ha detto il premier alla stampa durante la visita alla città di Arad, nel sud di Israele, colpita ieri da un attacco iraniano. "Stanno prendendo di mira tutti. Stanno bloccando una rotta marittima internazionale, una via energetica fondamentale, e stanno cercando di ricattare il mondo intero. È ora che i leader degli altri paesi si uniscano a noi", ha aggiunto il premier, facendo riferimento allo Stretto di Hormuz.

"Sono lieto di dire che alcuni di loro si stanno muovendo in questa direzione, ma c'è ancora molto da fare", ha aggiunto Netanyahu.

"Il presidente americano Trump ha chiesto alla comunità internazionale di affrontare questo regime terroristico e fanatico", ha proseguito il premier, sottolineando che è una richiesta "non solo per la sicurezza dell'America e di Israele, ma per la sicurezza di tutto il mondo, ed è il momento per loro di agire".

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Roma, 22 mar. (askanews) - "Cari fratelli e sorelle, continuo a seguire con commento la situazione in Medio Oriente, così come in altre regioni del mondo lacerate dalla guerra e dalla violenza.

Non possiamo rimanere in silenzio". Lo ha detto Papa Leone XIV parlando dopo l'Angelus.

"Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone, vittime inermi di questi conflitti. Ciò che li ferisce, ferisce l'intera umanità, la morte e il dolore provocati da queste guerre sono uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido al cospetto di Dio". Lo ha detto Papa Leone rivolgendosi ai pellegrini in piazza San Pietro, dopo la recita dell'Angelus.

"Rinnovo con forza l'appello a perseverare nella preghiera affinché cessino di ostilità e si aprano finalmente cammini di pace fondati sul dialogo sincero e sul rispetto della dignità di ogni persona umana", ha continuato il Santo Padre.

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Bossi, Roberto Castelli: Giorno triste ma può ridare speranza

Pontida (Bg), 22 mar. (askanews) - L'eredità di Bossi "è un'eredità tradita" dalla Lega di Salvini, "si è mantenuta in vita dalle persone che vediamo oggi e spero anche un po' da me".

Lo ha detto l'ex ministro leghista Roberto Castelli, a Pontida per i funerali di Umberto Bossi.

"Bossi prima di tutto era un amico. Io - ha ricordato - ho avuto una vita parallela da quarant'anni con lui abbiamo camminato assieme: io dietro la sua guida, lui davanti a condurci ma così è andata anche in questi ultimi anni dove molti l'avevano abbandonato. Io non l'ho mai abbandonato. Quindi questa è la prima questione dal punto di vista politico, credo che la giornata di oggi possa essere un punto di partenza per quel popolo della Lega che è rimasto così disperso perché non si riconosce più nella politica centralista di questo nuovo partito che non chiamo più neanche Lega perché è un'altra cosa: è una giornata da un lato molto triste ma dall'altra anche che ci dà un po di serenità, di speranza".

Per Castelli infatti "la questione settentrionale esiste e qualcuno finalmente se ne sta riaccorgendo". Non la Lega di Salvini che "non è la Lega che lei vede qua oggi, è un'altra cosa: ha mantenuto il nome ma solo quello. In via Bellerio con l'arrivo di Salvini era proibito il verde. Giusto per capirci cos'è la lega di Salvini c'è un'associazione che si chiama umanitaria Padana Onlus che aiuta le persone nei paesi del terzo mondo, gli avevano detto doveva chiamarsi umanitaria, perché la parola padana era proibita... siamo arrivati a questi paradossi quindi quella roba lì non è la Lega", ha concluso l'ex ministro.

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