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In anteprima il video "Il tempo che mi serve" Antonio Pascuzzo ft. Forni

di TMNews lunedì 23 marzo 2026
2' di lettura

Milano, 23 mar. (askanews) - In anteprima il video "Il tempo che mi serve" Antonio Pascuzzo feat. Francesco Forni. Il brano è la focus track del nuovo album di inediti di Pascuzzo, "La tela di Pascouche".

A più di 10 anni di distanza dal precedente 'Pascouche' e 15 anni dopo 'Rossoantico', il cantautore, avvocato e direttore artistico torna con un nuovo lavoro prodotto da Alessandro Chimienti, in uscita venerdì 20 marzo 2026 per l'etichetta vivodimusica, (in vinile, CD e sugli store digitali), che ci racconta storie e apre scorci su questi anni difficili per il mondo e ancor più per l'umanità, intesa sia come specie che come sentimento.

"Il tempo che mi serve è un inno alla convivialità semplice e armoniosa - dice Antonio Pascuzzo; il gioco di inventare una canzone tra le mura di casa con gli amici più cari, o nel club - il The Place, n.d.r. - vissuto per 12 anni, o in una taverna con il coro dei minatori nelle 1000 occasioni in cui tutto questo miracolo si è svolto e si svolgerà. La canzone si ispira alle fish song africane, è un divertissement che nasce da armonie e ritmiche semplici che fungono quasi da invito al gioco, con i musicisti con cui il brano prende forma; anche il videoclip - con i disegni realizzati da Leo Maggiorini, Gaia Sarcone, Lorenzo Colelli - segue questo filo conduttore e mette in scena una di queste serate. Ispirandosi all'impaginazione delle avventure del signor Bonaventura, fumetto ideato nel 1917 da Sergio Tofano e pubblicato dal Corriere dei Piccoli fino al 1978, ho chiesto ai disegnatori di rappresentare i volti di alcuni amici musicisti presenti a questi appuntamenti. Voi riconoscete qualcuno? Chiudo ringraziando Francesco Forni, che dopo aver prodotto il mio album precedente, Pascouche, ha arrangiato anche questo brano e lo canta con me. È come se fosse una sorta di passaggio di testimone tra quello da cui vengo, e il nuovo che è finalmente arrivato".

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ABB a MCE: innovazione, efficienza e soluzioni per l'HVACR

Sesto San Giovanni, 23 mar. (askanews) - Un'evoluzione continua per coniugare efficienza energetica, affidabilità operativa e gestione intelligente degli impianti. È in questo scenario del settore HVAC-R che ABB si propone come partner tecnologico in grado di offrire una visione integrata che mette in relazione controllo motore, supervisione degli edifici e qualità dell'energia, con l'obiettivo di garantire prestazioni elevate e sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita delle applicazioni.

Alla vigilia della Mostra Convegno Expocomfort, dal 24 al 27 marzo 2026, presso Fiera Milano Rho, a cui ABB parteciperà da protagonista, Stefano Cossu, Segment Manager HVAC-R dell'azienda, ha illustrato quali saranno le novità presentate: "Il cuore della nostra offerta è rappresentato dalla famiglia di drive ACH580, che presenteremo nelle novità IP66 certificato outdoor e package drive con sezionatori e fusibili. Avremo poi, a completare l'offerta, la parte di supervisione dell'edificio con un focus particolare dedicato al mondo dei data center. Attraverso i nostri prodotti è possibile monitorare l'edificio o il data center, ottimizzare i carichi e garantire la resilienza necessaria dall'infrastruttura".

Il cuore della proposta di ABB, dunque, è rappresentato dagli azionamenti per il controllo delle applicazioni HVACR, con un fine chiaro: offrire il drive giusto per ogni applicazione significa ottimizzare consumi, prestazioni e affidabilità, agevolare il cliente nell'integrazione delle unità.

"All'interno del building, motori e drive consentono di ridurre i consumi, ottimizzare i costi operativi e chiaramente fare efficientamento. Questo garantisce un ritorno di investimento che può essere dell'ordine di mesi e non di anni. In questo senso noi aiutiamo le aziende a fare di più, utilizzando minore energia. L'energia all'interno di un building si trasforma in movimento in tantissime applicazioni, anche stando nell'ombra. Pensiamo a un ascensore, a una scala mobile e naturalmente ai sistemi di ventilazione e condizionamento dell'aria" ha proseguito Cossu.

L'intento di ABB, dunque, mira a essere protagonista nel cambio di passo del settore HVAC-R.

"Per quanto riguarda il settore HVAC-R, si tratta di un settore la cui tecnologia è in evoluzione, specialmente negli ultimi anni. C'è una particolare attenzione all'impianto ambientale, ad esempio con l'adozione di nuovi refrigeranti naturali. Ai sistemi HVAC vengono richieste performance sempre più elevate e una continuità operativa chiaramente massima per le applicazioni che sono mission critical. In questo, ABB si colloca come partner tecnologico strategico, capace di unire una visione integrata di controllo motore, supervisione degli edifici e chiaramente power quality" ha concluso Cossu.

Con questa proposta integrata, ABB conferma la propria capacità di accompagnare il settore HVACR verso modelli sempre più efficienti e performanti, offrendo tecnologie che dialogano tra loro per creare valore in ogni progetto e applicazione.

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Iran: "Mineremo lo Stretto di Hormuz se Usa colpiranno le centrali"

Milano, 23 mar. (askanews) - Ancora missili su Teheran, truppe israeliane in Libano e raid balistici e droni iraniani contro Israele, alcuni andati a segno in aree residenziali nel sud del Paese, con decine di feriti.

La guerra in Medio Oriente entra in una fase ad altissimo rischio ma si sposta anche, sempre più, sul terreno energetico.

Gli Stati Uniti, con Donald Trump, hanno lanciato un ultimatum all'Iran: riaprire completamente lo Stretto di Hormuz oppure affrontare attacchi mirati, in particolare contro la rete elettrica del Paese.

Teheran ha risposto minacciando di alzare il livello dello scontro: "Se gli Usa colpiranno le centrali iraniane, Teheran chiuderà Hormuz, minerà lo stretto e attaccherà su larga scala infrastrutture energetiche e di comunicazione israeliane e regionali, compresi impianti nei Paesi che ospitano basi americane", ha dichiarato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del quartier generale Khatam al-Anbiya.

Sul tavolo ci sono anche opzioni militari più pesanti. Tra queste, l'ipotesi di un intervento statunitense di terra su Kharg Island, snodo chiave per l'export petrolifero iraniano.

Il rischio non è solo una nuova escalation militare ma che il conflitto diventi uno shock globale, capace di colpire energia, economia e stabilità internazionale. "Nessun Paese sarà immune agli effetti di questa crisi se continuerà ad andare in questa direzione. Pertanto, è necessario uno sforzo globale in tutto il mondo", ha ammonito Fatih Birol, direttore dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE).

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Allarme dell'Onu: nel 2025 la Terra ha accumulato calore record

Roma, 23 mar. (askanews) - Il calore intrappolato dalla Terra ha raggiunto livelli record nel 2025 e si teme che le conseguenze di questo riscaldamento possano durare migliaia di anni. È l'allarme lanciato dall'Onu presentando a Ginevra i dati dell'ultimo rapporto dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale sullo stato del clima globale.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha parlato di "emergenza". "Il Pianeta Terra viene spinto oltre i suoi limiti. Tutti gli indicatori climatici chiave lampeggiano in rosso. Questo è il messaggio chiaro dell'ultimo rapporto dove si conferma che lo squilibrio energetico della Terra, ovvero il divario tra il calore assorbito e quello rilasciato, è il più alto mai registrato. In altre parole, il nostro Pianeta intrappola il calore più velocemente di quanto riesca a disperderlo".

"Gli 11 anni più caldi mai registrati sono stati tutti tra il 2015 e il 2025" ha confermato Ko Barrett, vicesegretaria generale dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale.

Secondo l'Agenzia, il 2025 è stato il secondo o il terzo anno più caldo mai registrato, con circa 1,43 gradi Celsius in più rispetto alla media del periodo 1850-1900. Scioglimento dei ghiacci, riscaldamento degli oceani, innalzamento del livello del mare, siccità e fenomeni estremi: eventi e numeri che preoccupano ancora di più nel contesto di oggi, ha spiegato Guterres:

"E sull'orlo della guerra, lo stress climatico sta svelando anche un'altra verità. La nostra dipendenza dai combustibili fossili sta destabilizzando sia il clima sia la sicurezza globale. Ora più che mai dobbiamo accelerare sulla giusta transizione verso le energie rinnovabili. Le energie rinnovabili garantiscono sicurezza climatica, sicurezza energetica e sicurezza nazionale".

E ha concluso con un invito a fare presto: "Il rapporto odierno dovrebbe essere corredato da un'etichetta di avvertenza. Il caos climatico sta accelerando e i ritardi sono mortali. La strada da percorrere deve essere fondata sulla scienza, sul buon senso e sul coraggio di agire".

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Francia, è morto a 88 anni ex primo ministro socialista Lionel Jospin

Parigi, 23 mar. (askanews) - In Francia, la Quinta Repubblica si è in parte scritta anche grazie a lui. Lionel Jospin, primo ministro durante il periodo di coabitazione tra il 1997 e il 2002, è morto all'età di 88 anni. Jospin si è candidato senza successo anche alle elezioni presidenziali del 1995 e del 2002. A gennaio, Jospin aveva annunciato di essersi sottoposto a "un grave intervento chirurgico", senza però fornire ulteriori dettagli.

Nato a Meudon il 17 luglio 1937, Lionel Jospin era il più giovane di una famiglia dominata dalla figura paterna, a 15 anni si era allontanato dalla religione protestante, scoprendo le virtù della laicità e dell'agnosticismo. "E' una figura di spicco della storia francese: con il suo rigore, il suo coraggio e il suo ideale di progresso, incarnava un'alta concezione della Repubblica", ha scritto su X il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron.

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