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Cosmetica, da Cosmoprof segnali di cambiamento

di TMNews sabato 28 marzo 2026
2' di lettura

Bologna, 28 mar. (askanews) - Pettenon Cosmetics: "Mercato sempre più globale, serve rafforzare la presenza nei singoli Paesi". Torna a Bologna Cosmoprof, appuntamento di riferimento per l'industria cosmetica, che nella sua 57esima edizione mette in evidenza le principali direttrici di evoluzione del settore haircare: innovazione, sostenibilità e crescente personalizzazione dell'offerta.

Un'evoluzione che riflette un cambiamento più profondo nei bisogni dei consumatori, sempre più orientati al benessere e alla cura della persona. "Anche in fatto di haircare, i segnali più interessanti riguardano la crescente attenzione al well-being del consumatore, insieme al tema della longevità e a una iperpersonalizzazione che risponde a esigenze sempre più specifiche", spiega Elena Colombo, Head of Marketing di Pettenon Cosmetics.

È proprio a partire da queste trasformazioni che si ridefiniscono anche le strategie industriali del settore. In questo scenario si inserisce il percorso di Pettenon Cosmetics, gruppo italiano attivo nell'haircare professionale, con oltre 80 anni di storia e una presenza in più di 100 Paesi, per il quale la crescita internazionale rappresenta oggi una leva imprescindibile. "Non esiste più un business legato a un solo territorio: le aziende devono confrontarsi con mercati sempre più interconnessi", sottolinea Colombo.

L'internazionalizzazione, per il gruppo, non è solo espansione ma consolidamento: "Stiamo lavorando per costruire veri e propri presidii nei Paesi in cui operiamo, rafforzando la nostra presenza e la capacità di rispondere in modo efficace alle diverse esigenze locali", aggiunge.

In questo quadro, la diversificazione del portafoglio brand diventa uno strumento strategico per interpretare un mercato sempre più segmentato. "È fondamentale per rispondere ai diversi target e alle varie geografie, garantendo al tempo stesso la sostenibilità del modello di business e una forte rilevanza nei mercati", evidenzia Colombo.

Le novità presentate a Cosmoprof si inseriscono coerentemente in questa traiettoria. In primo piano le proposte dei brand del gruppo come Alama Professional, Alter Ego Italy e Fanola, orientate a coniugare performance e personalizzazione. In particolare, Fanola ha introdotto un balsamo pigmentato pensato per tonalizzare in modo rapido e valorizzare luminosità e riflessi, espressione del crescente interesse verso soluzioni ibride tra colore e trattamento.

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No Kings a Roma, Blasi: dopo le urne servono le piazze

Roma, 28 mar. (askanews) - Una piazza che prova a saldare protesta sociale, opposizione al governo e mobilitazione contro la guerra e il riarmo, tappa nazionale della mobilitazione "Together. Contro i Re e le loro guerre". Luca Blasi, del movimento No Kings, descrive così la manifestazione di oggi in corso a Roma: un passaggio che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole unire realtà diverse in un nuovo percorso comune.

"Dobbiamo confermare il no che abbiamo dato nelle urne con il referendum - afferma Luca Blasi, movimento No Kings - un voto di popolo contro questo governo che ha incrinato finalmente la scia di consenso del governo Meloni, ma dopo le urne servono le piazze, servono le strade. Questa guerra va sabotata. Noi dobbiamo fermare i carichi con le armi. Dobbiamo essere di nuovo la marea che si è contrapposta al genocidio per Gaza che ha seguito la flottiglia fino alle sponde della Palestina e che ora va anche a Cuba nel nuovo scenario di guerra che vogliono aprire".

"Siamo qui - prosegue Blasi - perché noi non ci stiamo a questo mondo in fiamme di distruzione, guerra, uomini che uccidono altri uomini; insomma, vogliamo un altro domani e quindi oggi abbiamo deciso di incominciare un nuovo percorso. La convergenza che c'è qui oggi, che mette insieme centri sociali, sindacati, movimenti per i diritti umani, umanitari e partiti di opposizione, è qualcosa di molto molto molto molto importante", conclude Blasi.

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Giamaica oltre i resort: Negril, il jerk e la fabbrica dei velocisti

Kingston, 28 mar. (askanews) - Chi arriva in Giamaica spesso cerca prima di tutto il mare. Sulla costa occidentale dell'isola, Negril è uno dei luoghi più conosciuti: una lunga distesa di sabbia chiara, la Seven Mile Beach, acqua bassa e tramonti che ogni sera colorano l'orizzonte. Per molti è il primo incontro con l'isola.

Ma la Giamaica è anche molto più di una destinazione balneare. In un territorio di meno di tre milioni di abitanti convivono musica, sport e cucina che negli anni hanno costruito un'identità culturale riconoscibile in tutto il mondo.

Capita così che anche una vacanza possa trasformarsi in un incontro inatteso.

Come quello con Nesta Carter, 9.78 nei centro metri corso in Italia, uno dei velocisti più forti della storia e compagno di squadra di Usain Bolt nella staffetta giamaicana.

È stato lui a fermarci, sentendo parlare italiano: per oltre dieci anni la nazionale giamaicana ha usato Lignano Sabbiadoro come base di allenamento, e il legame rimasto solido. "Penso che il motivo per cui ci siano così tanti campioni in Giamaica - dice Carter - sia perché abbiamo iniziato l'atletica in un'età più giovane e l'atletica leggera è estremamente, estremamente importante per la nostra cultura. Tutto parte da questo legame precoce, è un qualcosa che sentiamo radicato nel nostro DNA; coltiviamo il talento tra i banchi del liceo per poi sbocciare definitivamente nei college e nelle università, dove iniziamo a imporre il nostro dominio a livello mondiale".

Accanto allo sport c'è un'altra parte dell'identità giamaicana: la cucina. Il jerk nasce per sopravvivere: carne speziata cotta in fosse nel terreno dai Maroons, gli schiavi fuggiti nelle montagne durante il periodo coloniale. Il fumo tenuto basso per sfuggire alle pattuglie. Col tempo quella necessità è diventata identità e oggi uno dei sapori più riconoscibili dell'isola.

Al Jamaica Food and Drink Festival di Kingston, griglie accese, sound system e ballo si mescolano tra le note di Bob Marley in un'atmosfera che è già essa stessa un ritratto dell'isola.

A Negril il paesaggio cambia a seconda di dove ci si trova. Da una parte la lunga spiaggia di sabbia chiara, le ville, gli hotel tenuti bassi da una norma locale che limita l'altezza degli edifici a quella delle palme. Dall'altra il West End, zona dei resort esclusivi che si affacciano direttamente sulle scogliere, in strutture più piccole e silenziose.

Sport, cucina e turismo raccontano insieme il volto dell'isola. E tra la spiaggia di Negril, le griglie del jerk e le scogliere del West End, il viaggio porta fuori dal resort e dentro un altro lato della Giamaica.

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Roma, No Kings in piazza contro guerre e riarmo

Roma, 28 mar. (askanews) - È partito a Roma il corteo nazionale promosso da No Kings Italia, tappa italiana della mobilitazione globale del weekend "Together. Contro i Re e le loro guerre". Apre il corteo un grande striscione con la scritta: "Per un mondo libero dalle guerre".

In piazza sono scese centinaia di realtà sociali, sindacali e associative, dalla Cgil all'Arci fino ad Askatasuna, insieme a movimenti studenteschi, realtà pro Palestina, giovani per il clima, collettivi transfemministi e gruppi per i diritti umani. Secondo gli organizzatori hanno aderito oltre 700 sigle, con pullman e treni arrivati da diverse città italiane. La manifestazione è contro le guerre, il riarmo e le politiche del governo. Gli organizzatori puntano a superare i 15mila partecipanti inizialmente previsti. Imponente il dispositivo di sicurezza predisposto lungo il percorso. Le immagini mostrano l'avvio del corteo e i primi momenti della mobilitazione nella capitale.

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"IA, al Politecnico priorità resta insegnare lo spirito critico"

Milano, 28 mar. (askanews) - "L'intelligenza artificiale da un certo punto di vista potrebbe essere vista come un rischio perché noi lo vediamo nei nostri corsi, quando i nostri studenti studiano, dà tantissime scorciatoie, per cui lo studente oggi, grazie agli applicativi e ai modelli di generative IA più disparati arrivano direttamente alla soluzione e forse si impegnano meno ad apprendere e a creare quel quel percorso cognitivo che dà elasticità mentale". Lo ha detto Stefano Ronchi, vicerettore per la didattica al Politecnico di Milano, parlando di IA in occasione dell'open Day dell'ateneo.

"Il Politecnico - ha aggiunto - su questo fa scuola da tempo perché, ad esempio, sull'intelligenza artificiale noi abbiamo ricerca da oltre da da diversi decenni. Quello che la materia dell'ingegneria, ma anche nel mondo dell'architettura, del design fa bene, diciamo quello quello su cui noi stiamo investendo, è spingere gli studenti a porsi delle domande. Non accettare l'output che arriva da un sistema di intelligenza artificiale. o anche da un docente. Quindi quello che stiamo cercando di fare nei nostri corsi è sviluppare spirito critico mettendo in discussione anche quello che il docente dice in aula, perché non posso fidarmi di tutto quello che vedo nel mondo".

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