CATEGORIE

Iran, Trump: di fatto a Teheran c'è stato "cambio di regime"

di TMNews lunedì 30 marzo 2026
1' di lettura

Milano, 30 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la guerra di Stati Uniti e Israele ha portato a un "cambio di regime" in Iran, ma è rimasto vago sulla possibilità di raggiungere un accordo con i funzionari iraniani: "Penso che raggiungeremo un accordo con loro, ne sono quasi certo, ma è possibile che non accada. Però abbiamo già avuto un cambio di regime, se guardate, perché il regime precedente è stato decimato, distrutto, sono tutti morti. Anche il regime successivo è per lo più morto. E con il terzo regime abbiamo a che fare con persone diverse da quelle con cui abbiamo avuto a che fare prima. È un gruppo di persone completamente diverso. Quindi lo considererei un cambio di regime", ha detto trump parlando a bordo dell'Air Force One.

tag

Ti potrebbero interessare

Punta della Dogana, le storie di Lorna Simpson e Paulo Nazareth

Venezia, 30 mar. (askanews) - Nota come fotografa concettuale, con lavori esposti in tutto il mondo, Lorna Simpson, nata a Brooklyn nel 1960, da anni lavora anche sulla pittura, continuando a esplorare le tematiche della memoria, della rappresentazione, con le sue falle, e dell'instabilità delle narrazioni. In grandi opere che uniscono la forza della pittura come atto di possibilità a quella delle immagini fotografiche, le sale di Punta della Dogana a Venezia accolgono un racconto visuale ed esperienziale, cha passa attraverso la tecnica del collage, particolarmente cara a Simpson.

"C'è veramente da parte dell'artista e della curatrice Emma Lavigne - ha detto ad askanews Bruno Racine, direttore di Palazzo Grassi - Punta della Dogana - la volontà di dialogare con lo spazio di Punta della Dogana, che racconta delle storie, storie del commercio, degli imperi del passato ed entra in risonanza con le grandi tematiche di Lorna, la schiavitù e questa permanenza del retaggio della storia".

La densità del luogo, sempre straordinaria, e quella delle opere dialogano bene, si scambiano suggestioni invisibili, ma presenti, ampliano il raggio emotivo della mostra, intitolata "Third Person", proprio per la volontà di costruire un racconto polifonico. Che dialoga anche con l'altra esposizione ospitata a Punta della Dogana, quella dedicata all'artista camminatore brasiliano Paulo Nazareth, molto presente nella collezione Pinault, intitolata "Algebra", nel senso dell'originale arabo, ossia come arte del ricomporre le ossa rotte, del sistemare ciò che si è fratturato. Come per esempio le nostre società.

"Paulo Nazareth - ha aggiunto Bruno Racine - è un artista militante, che vuole con il suo atteggiamento far capire che c'è tutto un passato da recuperare, da superare, direi. Rispetto agli altri artisti, lui espone come delle reliquie del suo passaggio: oggetti che ha trovato, che fanno capire che sono passati dei rifugiati e parla del nostro tempo".

In fondo la mostra documenta, in relazione con una piccola città brasiliana chiamata anch'essa Venezia, una performance arte-vita che è tuttora in corso e vuole raggiungere, a piedi e con il corpo che abbiamo, ciò che la storia ha cancellato, ciò che il potere ha nascosto, un'architettura di sofferenze che riemerge, qui in mezzo alla Laguna, per provare a ricomporre, per quanto possibile, quel dolore.

TMNews

A Roma il Festival Co-Housing, abitare insieme vuol dire vivere meglio

Roma, 30 mar. (askanews) - "Siamo all'Auditorium Parco della Musica per il festival del Co-Housing di Roma Capitale, una giornata in cui si sono alternati esponenti dello spettacolo, della cultura e del welfare per dire che abitare insieme vuol dire abitare meglio e stare meglio. Riflettere su come vivere quando la vita avanza è un tema che riguarda tutti, grandi, giovani, più anziani e meno giovani. Oggi abbiamo iniziato a raccontarlo: un percorso che non finisce qui, va avanti a Roma fino a giugno,, per mettere al centro il tema di contrastare la solitudine e trovare ogni forma possibile di convivenza e progettare il vivere insieme nella nostra città": così l'assessora alle Politiche sociali e Salute di Roma capitale, Barbara Funari, a margine del primo appuntamento del Festival del Co-Housing all'Auditorium Parco della Musica, primo grande evento pubblico italiano dedicato alle nuove forme di abitare condiviso per anziani.

Un'intera giornata per lanciare un progetto di animazione civica e culturale che coinvolge l'intero territorio romano fino al 13 giugno 2026.

La Sala Petrassi ha accolto un programma che intreccia riflessioni filosofiche e dati scientifici, interventi istituzionali e performance artistiche, panel di esperti e conversazioni intime, costruendo uno spazio civico in cui il pensiero e la vita si incontrano davvero attorno a una domanda sempre più urgente: "come continuare a vivere in modo autonomo, dignitoso e pieno di relazioni quando l'età avanza?".

Proiettato in prima assoluta, inoltre, il video umoristico realizzato dal collettivo "Le Coliche" per il Festival, con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel cast. Il cortometraggio affronta con ironia il tema della convivenza nelle città contemporanee, scegliendo il registro della commedia. Dal 7 aprile il video sarà online e di pubblico dominio.

Tra i partecipanti alla prima giornata - oltre al sindaco Gualtieri che ha aperto i lavori e all'assessora Funari - Erri De Luca, Vincenzo Paglia, Donatella Di Cesare, Nicola Piovani, Luca Barbarossa, Ema Stokholma e Maria Grazia Calandrone.

Il Festival è promosso dall'Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, voluto dall'assessora Funari, e realizzato da Doc Servizi Soc. Coop. in partnership con Auser Lazio, Cooperativa Risvolti e Cooperativa Prassi e Ricerca, con il finanziamento del PNRR - NextGenerationEU e il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

TMNews

Milano, Dedapulse 2026: AI e persone guidano il cambiamento

Milano, 30 mar.(askanews) - Oltre 800 imprenditori, manager e innovatori si sono riuniti a Milano per Dedapulse 2026, l'evento di Dedagroup dedicato al futuro dell'intelligenza artificiale. La nuova edizione "Shape Your Future. Stay Human" ha visto al centro del dibattito, il ruolo delle imprese nella costruzione di modelli sempre più AI-driven, tra innovazione, competitività e valore umano.

Dalla sovranità digitale europea agli investimenti in innovazione: le imprese sono chiamate a giocare un ruolo chiave nella trasformazione in atto.

Le parole di Marco Podini, Presidente Esecutivo e CEO di Dedagroup: " Gli investimenti, oggi, sono sicuramente un fattore chiave. Abbiamo visto anche quanto negli Stati Uniti d'America ed in Cina la mole di investimenti abbia addirittura superato le aspettative. In questo senso, noi come sistema paese, come Europa, dobbiamo accelerare. Noi come Deda sicuramente stiamo facendo la nostra parte. Solo nell'ultimo anno abbiamo investito più di 50 milioni, naturalmente nei settori verticali di elezioni."

Gli investimenti in innovazione si confermano una leva strategica per costruire nuovi modelli di sviluppo, capaci di generare progresso, creare opportunità e accompagnare imprese e territori nella trasformazione digitale.

A tal proposito, ecco nuovamente il commento del Presidente Esecutivo e CEO di Dedagroup: "Il settore dell'informatica ci ha abituato in un incessante evoluzione. Grazie alla straordinaria funzione esponenziale data dalla legge di Moore, il cambiamento nel nostro settore è costante. E ultimo, la nuova rivoluzione dell'intelligenza artificiale generativa ha imposto la necessità al nostro paese, all'Europa tutta, di accelerare in questo ambito. Perché vediamo che il divario con l'America, gli Stati Uniti, la Cina è già molto importante. Quindi abbiamo la necessità, come impresa tecnologica di riferimento in Italia, come Deda, il compito di guidare i nostri clienti in questa evoluzione."

Ma per rendere l'Europa davvero competitiva serve anche costruire una filiera tecnologica solida e sicura, garantendo al tempo stesso un utilizzo etico e trasparente dell'intelligenza artificiale.

L'intervista a Roberto Loro, Chief Technology Officer Dedagroup: "Su questo abbiamo investito molto, partendo dalle infrastrutture. Per questo abbiamo costruito insieme a delle aziende del territorio e all'Università degli Studi di Trento un partenariato pubblico-privato che ha realizzato il primo data center al mondo all'interno di una miniera attiva sotto 100 metri di roccia in una valle del Trentino. Questa è la base solida in cui poter collocare dati, workload critici e anche per sviluppare nuovi servizi di intelligenza artificiale di precisione."

Dalla governance dell'intelligenza artificiale alla necessità di rafforzare l'autonomia tecnologica europea, Dedapulse 2026 conferma come la sfida non sia solo tecnologica, ma anche culturale. Un percorso in cui innovazione e responsabilità dovranno procedere insieme per generare valore concreto per imprese, istituzioni e cittadini.

TMNews

"Tutta vita", Bollani e Cenni tra musica, gioco, improvvisazione

Roma, 30 mar. (askanews) - Parte il primo aprile da Palermo, per proseguire poi a Napoli, Firenze e in tanti cinema in tutta Italia il tour con cui Stefano Bollani e Valentina Cenni presenteranno il documentario "Tutta vita". Cenni ha diretto questo film per testimoniare un incontro speciale tra Bollani e un ensemble straordinario di musicisti jazz composto da Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto. La regista li ha ripresi per una settimana tutti insieme in una casa-studio, in preparazione di un concerto.

"Questi sono 10 grandissimi artisti, meravigliosi musicisti che mettono veramente tutti loro stessi nella musica, nella vita, senza fingere, senza maschere, molto integri" ha spiegato la regista.

Con uno spirito di amicizia, divertimento, gioco ma anche grande maestria, ascolto dell'altro, scambio, questi grandi del jazz ci svelano il dietro le quinte di un'avventura musicale e i segreti dell'improvvisazione. "Improvvisare jazz con gli altri musicisti è una cosa meravigliosa perché sei tenuto ad essere creativo, sei tenuto a fare qualcosa che gli altri nove non si aspettano. - ha raccontato Bollani - E sono nove musicisti favolosi quindi sei tenuto ad avere un livello molto alto ma sai anche che tutti loro sono nella stessa situazione. Quindi è una comunità perfetta nel senso che ognuno sa che si può fidare di tutti gli altri, che giocano tutti un'unica partita, quella verso la bellezza".

Il tour di presentazione di "Tutta vita" si concluderà il 30 aprile al Quattro Fontane a Roma, con una serata che unirà cinema e musica dal vivo.

TMNews