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A Roma il Festival Co-Housing, abitare insieme vuol dire vivere meglio

di TMNews lunedì 30 marzo 2026
2' di lettura

Roma, 30 mar. (askanews) - "Siamo all'Auditorium Parco della Musica per il festival del Co-Housing di Roma Capitale, una giornata in cui si sono alternati esponenti dello spettacolo, della cultura e del welfare per dire che abitare insieme vuol dire abitare meglio e stare meglio. Riflettere su come vivere quando la vita avanza è un tema che riguarda tutti, grandi, giovani, più anziani e meno giovani. Oggi abbiamo iniziato a raccontarlo: un percorso che non finisce qui, va avanti a Roma fino a giugno,, per mettere al centro il tema di contrastare la solitudine e trovare ogni forma possibile di convivenza e progettare il vivere insieme nella nostra città": così l'assessora alle Politiche sociali e Salute di Roma capitale, Barbara Funari, a margine del primo appuntamento del Festival del Co-Housing all'Auditorium Parco della Musica, primo grande evento pubblico italiano dedicato alle nuove forme di abitare condiviso per anziani.

Un'intera giornata per lanciare un progetto di animazione civica e culturale che coinvolge l'intero territorio romano fino al 13 giugno 2026.

La Sala Petrassi ha accolto un programma che intreccia riflessioni filosofiche e dati scientifici, interventi istituzionali e performance artistiche, panel di esperti e conversazioni intime, costruendo uno spazio civico in cui il pensiero e la vita si incontrano davvero attorno a una domanda sempre più urgente: "come continuare a vivere in modo autonomo, dignitoso e pieno di relazioni quando l'età avanza?".

Proiettato in prima assoluta, inoltre, il video umoristico realizzato dal collettivo "Le Coliche" per il Festival, con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel cast. Il cortometraggio affronta con ironia il tema della convivenza nelle città contemporanee, scegliendo il registro della commedia. Dal 7 aprile il video sarà online e di pubblico dominio.

Tra i partecipanti alla prima giornata - oltre al sindaco Gualtieri che ha aperto i lavori e all'assessora Funari - Erri De Luca, Vincenzo Paglia, Donatella Di Cesare, Nicola Piovani, Luca Barbarossa, Ema Stokholma e Maria Grazia Calandrone.

Il Festival è promosso dall'Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, voluto dall'assessora Funari, e realizzato da Doc Servizi Soc. Coop. in partnership con Auser Lazio, Cooperativa Risvolti e Cooperativa Prassi e Ricerca, con il finanziamento del PNRR - NextGenerationEU e il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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Da Netflix a George Washington: attorno a Philadelphia storia e mall

Milano, 30 mar. (askanews) - Capitale dei giardini d'America, meta per lo shopping e anche per l'avventura all'aperto, The Countryside of Philadelphia è un luogo dove la storia è protagonista. La regione giocò un ruolo cruciale nella Guerra d'Indipendenza: il campo di battaglia di Brandywine vide la vittoria degli inglesi nel più grande scontro della Rivoluzione, mentre Valley Forge ospitò il campo invernale dell'Esercito continentale tra il 1777 e il 1778. Tappa interessante se si affronta un viaggio negli States nel 2026, anno che celebra il 250esimo anniversario della loro fondazione.

A spiegarlo Greg Edevane, director of global development The Countryside of Philadelphia: "Abbiamo in programma molte rievocazioni storiche in occasione del 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza. Molti eventi si svolgeranno al Valley Forge National Historical Park, dove George Washington e le sue truppe si accamparono durante la Guerra d'Indipendenza americana. Abbiamo anche il campo di battaglia di Brandywine, teatro di una delle battaglie della Guerra d'Indipendenza. Ma la novità più interessante e divertente della nostra regione è la Netflix House. Netflix ha creato un'esperienza unica nel suo genere. È la prima 'house' di questo tipo che abbiano mai costruito e celebra tutto ciò che riguarda Netflix. È un po' difficile da spiegare a parole, ma visitate il sito web per scoprirla. È davvero fantastica. Si trova all'interno del King of Prussia Mall, il centro commerciale più grande degli Stati Uniti per superficie commerciale. Quindi troverete tutti i marchi di alta moda che si trovano a New York: Louis Vuitton, Prada, Gucci. Ma siamo esenti da tasse su abbigliamento e scarpe. Quindi c'è un bel risparmio. E poi, al King of Prussia Mall, abbiamo appena aperto Eataly. Eataly è ovviamente molto popolare tra i nostri visitatori italiani. E questo è il primo nello stato della Pennsylvania. Ne siamo davvero entusiasti".

Per il viaggiatore la campagna circostante Philadelphia, a 45 minuti dall'aeroporto internazionale della città, offre una varietà di esperienze legate a natura, storia e gastronomia, con oltre 35 giardini, molti dei quali storici, ex tenute private aperte al pubblico, noti come la "capitale americana dei giardini" e Longwood Gardens, il più grande giardino espositivo USA con la maggiore collezione di fontane del Nord America.

Immagini: askanews e Countryside of Philadelphia

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Merz vede presidente Siria: presto rimpatrio di 1,3 milioni rifugiati

Berlino, 30 mar. (askanews) - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ricevuto il presidente siriano Ahmed al-Sharaa in Cancelleria a Berlino per discutere della ricostruzione della Siria, del rimpatrio accelerato di 1,3 milioni di rifugiati siriani e della guerra in Medio Oriente.

Secondo Bild, Merz "ha bisogno di al-Sharaa affinché l'inversione di tendenza dei flussi migratori - una delle questioni più importanti del suo mandato - abbia successo". Obiettivo del cancelliere è di aumentare i viaggi di ritorno in Siria, nonostante la situazione della sicurezza nel Paese sia classificata come "instabile" dal Ministero degli Esteri tedesco.

In conferenza stampa a Berlino, Merz ha ricordato il "momento storico" della caduta del regime di Assad, avvenuta poco più di un anno fa, e ha dichiarato:

"Stiamo lavorando congiuntamente per consentire ai siriani residenti in Germania di tornare in patria. Il governo tedesco sostiene il governo siriano nella ricostruzione della Siria, mettendo a disposizione la propria esperienza, consulenza e istituzioni, e contribuendo a creare le condizioni per la crescita economica del Paese".

Secondo il piano, l'80% dei rifugiati siriani in Germania dovrebbe fare ritorno in Siria entro i prossimi tre anni. Il presidente siriano ha assicurato che queste persone saranno sempre benvenute in patria. Una task force congiunta - conclude il tabloid tedesco - supervisionerà la ricostruzione della Siria. L'obiettivo: la stabilizzazione (con 200 milioni di euro stanziati per il 2026) e il rafforzamento della cooperazione economica.

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Iran, Spagna chiude il suo spazio per aerei coinvolti nella guerra

Milano, 30 mar. (askanews) - La Spagna, il cui governo di sinistra è "totalmente contrario" agli attacchi israelo-americani contro l'Iran, ha chiuso il proprio spazio aereo agli aerei statunitensi coinvolti nella guerra, ha annunciato il ministro della Difesa spagnolo, Margarita Robles. "Fin dall'inizio, è stato chiarito in modo inequivocabile all'esercito americano e alle forze americane che, né le basi sono autorizzate, né, ovviamente, è autorizzato l'uso dello spazio aereo spagnolo per qualsiasi azione correlata alla guerra in Iran - ha dichiarato Robles - per una guerra a cui siamo totalmente contrari, in cui non crediamo, che ci sembra profondamente illegale e profondamente ingiusta".

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L'Iran riapre il nodo nucleare nel pieno della crisi

Teheran, 30 mar. (askanews) - L'Iran dice di non cercare l'atomica e di essere contro tutte le armi di distruzione di massa. Ma aggiunge che in Parlamento e nell'opinione pubblica è aperto un vero dibattito sull'adesione al Trattato di non proliferazione.

A dirlo, a Teheran, è il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei. Le parole iraniane arrivano mentre Donald Trump alterna apertura e minaccia. Il presidente americano parla di "cambio di regime", dice di vedere un possibile accordo in tempi brevi e sostiene che con Teheran siano in corso discussioni "serie" con un "regime nuovo e più ragionevole".

Ma nello stesso messaggio Trump avverte che, se l'intesa non arriverà presto e se lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto, gli Stati Uniti potrebbero colpire Kharg Island, impianti elettrici e pozzi petroliferi iraniani. Sul terreno, intanto, la crisi resta apertissima. Ad Haifa, nel nord di Israele, una colonna di fumo si è alzata nell'area della raffineria dopo un nuovo allarme missilistico.

E mentre i missili tengono alta la tensione con Israele, l'Iran prova a mostrare fermezza anche in Libano. Teheran afferma che il suo ambasciatore continuerà a lavorare a Beirut, nonostante l'ordine di espulsione. Il segnale, da Beirut a Hormuz, è che la crisi si gioca sul tavolo diplomatico, sui siti strategici e dentro gli equilibri della regione.

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