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Bruno Racine: "Quattro mostre per raccontare un panorama globale"

di TMNews lunedì 30 marzo 2026
1' di lettura

Venezia, 30 mar. (askanews) - "Quest'anno abbiamo deciso a Palazzo Grassi e a Punta della Dogana di avere in ogni sede due artisti in dialogo. Gli spazi sono enormi e quindi è una formula che permette più concentrazione senza che agli artisti manchi lo spazio. È una scelta che è soprattutto voluta dall'evoluzione della collezione Pinault che si è allargata a un panorama globale". Lo ha detto ad askanews il direttore di Palazzo Grassi - Punta della Dogana, Bruno Racine, spiegando la scelta di ospitare in ciascuna delle due sedi, due mostre personali, rispetto alla tradizione che ne voleva una per ogni location. A Palazzo Grassi nel 2026 ci sono Michael Armitage e Amar Kanwar; a Punta della Dogana ci sono Lorna Simpson e Paulo Nazareth.

"Quindi questa formula ci consente di avere i quattro continenti rappresentati e secondo me va molto bene anche in relazione alla tematica della Biennale Arte, anche se la nostra scelta era un po' anteriore. Quindi vuol dire che il mondo dell'arte sta cambiando ed è importante far parlare degli artisti, ognuno con il suo modo di lavoro, la pittura, la video, l'installazione delle grandi questioni che viviamo oggi", ha concluso Racine

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Sfollati anziani nello stadio a Beirut, tra umiliazione e paura

Beirut, 30 mar. (askanews) - Anziani libanesi sfollati dal conflitto con Israele vivono in tende allestite nello stadio di Beirut, tra bagni e docce insufficienti, difficoltà quotidiane e il timore di tornare in aree ancora esposte o in case ormai distrutte. Le immagini mostrano la vita nel campo: tende una accanto all'altra, panni stesi, bambini che giocano e nuovi servizi igienici in fase di installazione. Le testimonianze descrivono una condizione sempre più dura, soprattutto per chi ha problemi di mobilità e dipende dagli altri anche per lavarsi o raggiungere il bagno.

"La nostra vita qui è diventata miserabile e umiliante - dice Khoder Salem, sfollato - Non riusciamo più a sopportare quello che ci sta succedendo".

"La vita è estremamente difficile, soprattutto per persone nella mia situazione, che non possono muoversi - afferma Fatima Nazli, sfollata dalla periferia sud di Beirut -Se ci fosse un attacco, chi mi sta intorno potrebbe scappare e lasciarmi indietro, perché io non posso fuggire da sola se nessuno mi aiuta".

Anche Hayat è sfollata dalla periferia sud di Beirut: "Quando la guerra finirà e la situazione tornerà sicura, e alla gente verrà chiesto di rientrare nelle proprie case, io che cosa farò? Dov'è la mia casa, distrutta? Che cosa farò? Ci penso tutto il tempo, non riesco a smettere di preoccuparmi per dove andrò".

Abou Ali è il marito di Fatima Nazli: "Non c'è un modo sicuro per andare nella periferia sud - dice - perché può essere colpita in qualsiasi momento. Andiamo lì con paura e torniamo con paura".

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Da Netflix a George Washington: attorno a Philadelphia storia e mall

Milano, 30 mar. (askanews) - Capitale dei giardini d'America, meta per lo shopping e anche per l'avventura all'aperto, The Countryside of Philadelphia è un luogo dove la storia è protagonista. La regione giocò un ruolo cruciale nella Guerra d'Indipendenza: il campo di battaglia di Brandywine vide la vittoria degli inglesi nel più grande scontro della Rivoluzione, mentre Valley Forge ospitò il campo invernale dell'Esercito continentale tra il 1777 e il 1778. Tappa interessante se si affronta un viaggio negli States nel 2026, anno che celebra il 250esimo anniversario della loro fondazione.

A spiegarlo Greg Edevane, director of global development The Countryside of Philadelphia: "Abbiamo in programma molte rievocazioni storiche in occasione del 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza. Molti eventi si svolgeranno al Valley Forge National Historical Park, dove George Washington e le sue truppe si accamparono durante la Guerra d'Indipendenza americana. Abbiamo anche il campo di battaglia di Brandywine, teatro di una delle battaglie della Guerra d'Indipendenza. Ma la novità più interessante e divertente della nostra regione è la Netflix House. Netflix ha creato un'esperienza unica nel suo genere. È la prima 'house' di questo tipo che abbiano mai costruito e celebra tutto ciò che riguarda Netflix. È un po' difficile da spiegare a parole, ma visitate il sito web per scoprirla. È davvero fantastica. Si trova all'interno del King of Prussia Mall, il centro commerciale più grande degli Stati Uniti per superficie commerciale. Quindi troverete tutti i marchi di alta moda che si trovano a New York: Louis Vuitton, Prada, Gucci. Ma siamo esenti da tasse su abbigliamento e scarpe. Quindi c'è un bel risparmio. E poi, al King of Prussia Mall, abbiamo appena aperto Eataly. Eataly è ovviamente molto popolare tra i nostri visitatori italiani. E questo è il primo nello stato della Pennsylvania. Ne siamo davvero entusiasti".

Per il viaggiatore la campagna circostante Philadelphia, a 45 minuti dall'aeroporto internazionale della città, offre una varietà di esperienze legate a natura, storia e gastronomia, con oltre 35 giardini, molti dei quali storici, ex tenute private aperte al pubblico, noti come la "capitale americana dei giardini" e Longwood Gardens, il più grande giardino espositivo USA con la maggiore collezione di fontane del Nord America.

Immagini: askanews e Countryside of Philadelphia

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Merz vede presidente Siria: presto rimpatrio di 1,3 milioni rifugiati

Berlino, 30 mar. (askanews) - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ricevuto il presidente siriano Ahmed al-Sharaa in Cancelleria a Berlino per discutere della ricostruzione della Siria, del rimpatrio accelerato di 1,3 milioni di rifugiati siriani e della guerra in Medio Oriente.

Secondo Bild, Merz "ha bisogno di al-Sharaa affinché l'inversione di tendenza dei flussi migratori - una delle questioni più importanti del suo mandato - abbia successo". Obiettivo del cancelliere è di aumentare i viaggi di ritorno in Siria, nonostante la situazione della sicurezza nel Paese sia classificata come "instabile" dal Ministero degli Esteri tedesco.

In conferenza stampa a Berlino, Merz ha ricordato il "momento storico" della caduta del regime di Assad, avvenuta poco più di un anno fa, e ha dichiarato:

"Stiamo lavorando congiuntamente per consentire ai siriani residenti in Germania di tornare in patria. Il governo tedesco sostiene il governo siriano nella ricostruzione della Siria, mettendo a disposizione la propria esperienza, consulenza e istituzioni, e contribuendo a creare le condizioni per la crescita economica del Paese".

Secondo il piano, l'80% dei rifugiati siriani in Germania dovrebbe fare ritorno in Siria entro i prossimi tre anni. Il presidente siriano ha assicurato che queste persone saranno sempre benvenute in patria. Una task force congiunta - conclude il tabloid tedesco - supervisionerà la ricostruzione della Siria. L'obiettivo: la stabilizzazione (con 200 milioni di euro stanziati per il 2026) e il rafforzamento della cooperazione economica.

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Iran, Spagna chiude il suo spazio per aerei coinvolti nella guerra

Milano, 30 mar. (askanews) - La Spagna, il cui governo di sinistra è "totalmente contrario" agli attacchi israelo-americani contro l'Iran, ha chiuso il proprio spazio aereo agli aerei statunitensi coinvolti nella guerra, ha annunciato il ministro della Difesa spagnolo, Margarita Robles. "Fin dall'inizio, è stato chiarito in modo inequivocabile all'esercito americano e alle forze americane che, né le basi sono autorizzate, né, ovviamente, è autorizzato l'uso dello spazio aereo spagnolo per qualsiasi azione correlata alla guerra in Iran - ha dichiarato Robles - per una guerra a cui siamo totalmente contrari, in cui non crediamo, che ci sembra profondamente illegale e profondamente ingiusta".

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