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Iran, Trump: stanotte morirà un'intera civiltà, per sempre

di TMNews martedì 7 aprile 2026
1' di lettura

Washington, 7 apr. (askanews) - Dopo aver lanciato un duro ultimatium all'Iran, Donald Trump alza ancora i toni: "Stanotte morirà un'intera civiltà, per sempre. Non vorrei che accadesse, ma probabilmente succederà" ha scritto il presidente americano sul social Truth. "Tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale, dove prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse qualcosa di rivoluzionario e meraviglioso potrà accadere, CHI LO SA? Lo scopriremo stanotte, in uno dei momenti più importanti della lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsioni, corruzione e morte, finalmente finiranno. Dio benedica il grande popolo dell'Iran!".

Nel Golfo sale la tensione, le autorità del Bahrein hanno allertato i residenti a mettersi al sicuro dopo alcuni bombardamenti iraniani. Il Qatar ha avvertito che la situazione in Medio Oriente potrebbe degenerare. L'ambasciatore iraniano in Kuwait ha invitato gli stati del Golfo a fare tutto il possibile per evitare "una tragedia".

L'Unione Europea "respinge" qualsiasi minaccia da parte degli Stati Uniti di attaccare infrastrutture civili critiche in Iran, ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Anitta Hipper.

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Attacchi Usa-Israele contro ponti e ferrovie in Iran

Teheran, 7 apr. (askanews) - In Iran gli attacchi di Stati Uniti e Israele hanno colpito diverse infrastrutture civili, fra cui ponti, ferrovie e una autostrada. Nelle immagini quello che rimane del ponte nei pressi di Amin Abad, nella provincia iraniana di Zanjan.

L'elenco dei danni è stato comunicato dalle autorità iraniane e confermato dal governo israeliano.

Benjamin Netanyahu ha detto che l'esercito avrebbe distrutto infrastrutture usate dalle Guardie della Rivoluzione, mentre ieri sarebbero stati distrutti aerei e decine di elicotteri in una base dell'Aeronautica Militare iraniana.

Secondo quanto riferito dai media iraniani, che hanno pubblicato anche alcune immagini, gruppi di civili, definiti dal regime "patrioti", stanno dando vita a catene umane su ponti e centrali elettriche del Paese per difenderle, dopo le minacce americane e israeliane di colpire le infrastrutture civili.

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Iran, Vance: "Se non cambia condotta abbiamo altri strumenti"

Budapest, 7 apr. (askanews) - Nuovo avvertimento di Washington a Teheran alla vigilia della scadenza fissata da Donald Trump. In visita in Ungheria, il vicepresidente americano JD Vance ha detto che gli Stati Uniti hanno ancora "strumenti" che finora hanno scelto di non usare contro l'Iran. Vance ha aggiunto che sarà il presidente Usa a decidere se impiegarli, nel caso in cui la Repubblica islamica "non cambi condotta" e che gli Stati Uniti hanno "in larga misura" raggiunto i propri obiettivi militari nella guerra contro l'Iran.

Infine, Vance ha poi precisato che resta ancora qualcosa da fare, in particolare sulla capacità iraniana di produrre armi, ma ha aggiunto che il conflitto si avvia a concludersi "molto presto", come già sostenuto da Donald Trump.

"Abbiamo degli strumenti nel nostro arsenale che finora abbiamo deciso di non usare - ha detto Vance - Il presidente degli Stati Uniti può decidere di usarli, e li userà se gli iraniani non cambieranno la loro linea di condotta".

"Gli Stati Uniti - ha proseguito - hanno in larga misura raggiunto i loro obiettivi militari. Ci sono ancora alcune cose che vorremmo fare, per esempio sulla capacità dell'Iran di produrre armi, su cui vorremmo intervenire ancora un po' dal punto di vista militare, ma nella sostanza gli obiettivi militari degli Stati Uniti sono stati raggiunti. Questo significa che, come ha detto il presidente, molto presto questa guerra si concluderà".

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Spettacolari foto della Terra scattate dall'equipaggio di Artemis II

Roma, 7 apr. (askanews) - Nuove immagini spettacolari dallo Spazio. Dopo la celebre foto "Earthrise" scattata da un astronauta dell'Apollo 8 nel 1968, la Nasa ha condiviso nuovi scatti dell'equipaggio di Artemis II che resteranno nella storia.

"Dall'orbita lunare, la Luna eclissa il Sole, rivelando una visione a cui pochi nella storia umana hanno mai assistito", si legge nella didascalia che accompagna l'immagine condivisa sui social.

"L'umanità, vista dall'altra parte", dice la Nasa, commentando l'altro scatto. "La prima foto dal lato nascosto della Luna, catturato da Orion mentre la Terra si immerge oltre l'orizzonte lunare".

Artemis II, dopo aver completato il fly-by lunare ha iniziato la traiettoria di ritorno verso la Terra: lo splash down nel Pacifico è previsto per le prime ore di sabato 11 aprile, ora italiana.

I quattro astronauti sulla navetta Orion hanno viaggiato a oltre 400mila km dalla Terra, superando il primato della massima distanza detenuto dalla missione dell'Apollo 13.

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Parigi celebra Marilyn Monroe, artista femminista oltre la bellezza

Roma, 7 apr. (askanews) - Foto, storiche locandine come quella di "Niagara", scene da film come "Gli uomini preferiscono le bionde", abiti. A Parigi una mostra celebra Marilyn Monroe a quasi 100 anni dalla sua nascita (1 giugno 1926), ripercorrendone la vita e mettendo in luce il suo ruolo di artista, oltre a quello di sex symbol.

Alla Cinémathèque francaise l'esposizione punta sulla Marilyn attrice attenta a scegliere i ruoli: dalla rapida ascesa a Hollywood alle leggende che accompagnarono la sua breve ma impressionante carriera. Scomparsa a soli 36 anni, Monroe, secondo la curatrice Florence Tissot, fu molto meno ingenua della sua rappresentazione sullo schermo.

"I discorsi abituali su Marilyn Monroe sono più incentrati sulla sua biografia, la sua vita privata, si parla spesso dei suoi divorzi, delle sue aborti spontanei, delle sue difficoltà ad essere una donna riuscita, si dirà. E penso che questo possa essere un modo per denigrarla, per vederla sempre attraverso presunti problemi emotivi" ha spiegato.

La mostra non nasconde il lato glamour del mito, ma la ritrae indipendente e "combattiva" nelle sue decisioni. "Inizia dai primi anni '50, una volta che raggiunge la fama e si trova in un rapporto di negoziazione più favorevole nei confronti degli studi cinematografici, comincia a enunciare il fatto che desidera avere ruoli un po' più complessi e soprattutto un po' più diversificati. Quindi si lancia in una lotta con la Fox per rivalutare il suo contratto e per accedere alla possibilità di scegliere non solo i suoi ruoli, ma anche i registi con cui gira" ha dichiarato Tissot, mettendone in luce anche un altro aspetto.

"È stata di una grande bellezza e allo stesso tempo ha simboleggiato una sorta di resistenza a un ambiente dominato dagli uomini e talvolta un po' crudele, per questo viene spesso guardata, anche dopo il caso Weinstein e l'era post-Me Too, un po' come un simbolo femminista, quella che avrebbe denunciato prima di tutti gli abusi a Hollywood".

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