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Pavia Innovation Week, focus su AI e scienza

di TMNews venerdì 10 aprile 2026
2' di lettura

Milano, 10 apr. (askanews) - Pavia capitale dell'innovazione per una settimana. La città ospita la prima edizione della Pavia Innovation Week, un festival diffuso che mette al centro scienza, tecnologia e cultura. Un programma con oltre quaranta appuntamenti e più di ottanta ospiti italiani e internazionali che anima università, teatri e piazze, trasformando il centro in uno spazio aperto di confronto e divulgazione.

Tra i protagonisti anche due premi Nobel, insieme a scienziati, accademici e figure del mondo istituzionale. Tra i tanti ospiti del direttore scientifico Massimo Sideri, la scienziata Fabiola Gianotti, il fisico Roberto Battiston e, in collegamento, l'ex astronauta della Nasa Jeffrey Hoffman , chiamati a discutere le grandi sfide del presente: dallo spazio all'intelligenza artificiale, fino al rapporto tra scienza e società.

"Io penso che organizzazioni come questa, un festival dedicato all'innovazione, serva soprattutto ad avvicinare il grande pubblico ai problemi scientifici e tecnologici del momento, sempre con l'attenzione all'impatto sociale. Ho visto che sono presenti tutte le discipline, tutti i settori, dalla sociologia fino alla robotica e all'intelligenza artificiale, quindi questo è molto importante anche per avere un quadro completo", ha dichiarato Maria Chiara Carrozza, professoressa ordinaria di Ingegneria Biomedica e Biorobotica all'Università degli Studi di Milano Bicocca.

Il dialogo tra ricerca e applicazioni concrete è al centro anche del contributo dell'Istituto Italiano di Tecnologia, con un focus su robotica e nuove tecnologie. "Pavia Innovation Week, siamo qua perché è un'occasione per fare dissemination, come si dice in gergo, quindi portare il messaggio della scienza al grande pubblico. Questo è necessario, sempre più necessario in un momento in cui a volte la scienza viene anche messa in dubbio. Stiamo facendo un lavoro per comunicare che cosa vuol dire fare scienza, come si fa scienza, essere accurati nella comunicazione. e quindi noi come Istituto Italiano in Tecnologia portiamo a vedere tecnologie, risultati, presentazioni dove si vede effettivamente quello che stiamo facendo e qual è l'impatto", ha sottolineato Giorgio Metta, direttore scientifico dell'Istituto Italiano e Tecnologia.

Il format alterna incontri, conversazioni multidisciplinari, spettacoli e laboratori, con l'obiettivo di rendere i temi della ricerca accessibili a un pubblico ampio, dai giovani alle famiglie. Accanto al programma principale, spazio anche agli eventi collaterali, come Extra, con appuntamenti dedicati all'ecosistema locale dell'innovazione ospitati allo Iuss (Istituto Universitario di Studi Superiori) fino al 14 aprile.Tante iniziative diffuse a conferma dell'ambizione di Pavia di diventare un punto di riferimento nel dibattito sull'innovazione.

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Lorenzo Jovanotti firma con Bungaro "La luntananza", una trascinante danza salentina in cui le loro voci si rincorrono con grande complicità e creatività; Paolo Fresu impregna di magia "Il pallone di cuoio", uno dei brani più ispirati dell'intero album; l'incontro con Chico Buarque de Hollanda in Brasile ha dato vita a "Tempo presente" che i due artisti dedicano a Ornella Vanoni, in un inedito adattamento di Max De Tomassi del classico buarquiano "Todo sentimento"; Omar Sosa veste "Honolulu" con il suo inconfondibile piano e suonando ogni tipo di percussioni, intrecciando atmosfere afrocubane al dialetto brindisino. Paula Morelenbaum che con la sua voce ha seguito il percorso artistico del Maestro Tom Jobim, e Jaques Morelenbaum, violoncellista storico di Ryuichi Sakamoto e Caetano Veloso, partecipano entrambi al brano "Nu fil' e voce", mescolando tradizione napoletana e brasiliana.

Bungaro ha deciso poi di condividere questo viaggio con una delle voci più particolari del nuovo cantautorato musicale, quella di Rakele, per una grande canzone d'amore contemporanea dal titolo "Cacciatori di orizzonti". Il pianoforte di Paolo Buonvino impreziosice "Guardastelle", unico brano edito dell'album, che quest'anno compie 22 anni. Merita un'attenzione particolare la commovente "23 Maggio", dedicata alla memoria di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone. Una composizione strumentale arricchita dai fiati del musicista jazz Raffaele Casarano, che si apre con la voce di Antonio tratta da un'intervista realizzata poco prima di morire, seguita da quella della sorella Matilde Montinaro.

Le melodie di questo nuovo album conducono nei territori più vari del mondo, dalla terra del suo Salento, a quella partenopea e alla terra greca, dal Brasile a Cuba. È un omaggio alla musica di queste culture, un "Fuoco Sacro" che rivela devozione verso l'arte e la cultura popolare e nei confronti dei loro artisti. Ma è anche un album dedicato alla natura, al mondo animale e vegetale fonte di ispirazione per il cantautore.

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