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Tajani lascia sede Mediaset, oltre 4 ore di incontro con i Berlusconi

di TMNews venerdì 10 aprile 2026
1' di lettura

Cologno Monzese (Mi), 10 apr. (askanews) - Nelle immagini, il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, che lascia la sede di Mediaset di Cologno Monzese, al termine dell'incontro con Marina e Pier Silvio Berlusconi, durato circa 4 ore e mezza.

Tajani era arrivato alle ore 13. Sul tavolo dell'incontro, l'organizzazione di Forza Italia, la sostituzione del capogruppo alla Camera e lo svolgimento dei congressi.

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"Il sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato impiegati nei servizi di scorta e tutela, reso, con abnegazione, in Italia e all'estero, talvolta fino alla perdita della vita, per la sicurezza delle nostre libere istituzioni - aggiunge - ha visto la Repubblica riconoscere il loro valore con il conferimento alla Bandiera del Corpo della Medaglia d'Oro al Merito civile", ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Capo della Polizia - Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani. "Nell'odierna ricorrenza, desidero tributare un commosso omaggio a quanti, indossando con onore la divisa della Polizia di Stato, hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell'adempimento del loro compito, indirizzando ai loro cari un affettuoso pensiero".

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Roma, 10 apr. (askanews) - Avevano immaginato una vita di totale relax e beatitudine i protagonisti di "Benvenuto in campagna", la commedia di Giambattista Avellino nei cinema dal 16 aprile, ma non avevano previsto la necessità di "spaccarsi la schiena". Maurizio Lastrico e Giulia Bevilacqua interpretato un ricercatore universitario precario e una vigilessa, sopraffatti dalla vita cittadina e dalle difficoltà del figlio adolescente, che pensano che il contatto natura possa essere la soluzione a tutto.

"Lo spirito di sacrificio sicuramente era insito nell'educazione dei nostri genitori, di sapere che per ottenere qualcosa c'è la fatica, c'è il sacrificio. - ha detto Bevilacqua - Adesso forse questa generazione forse ce l'ha, questa nuova secondo me lo sta capendo, noi siamo un po' in quella generazione di mezzo che è stata un po' anche viziata". Lastrico ha aggiunto: "In questo film noi affrontiamo un po' questo senso di colpa anche di non essere così pratici, di sentirsi inadeguati come esseri umani per questo salto generazionale, e invece le generazioni nuova ci ritornano con gusto e in maniera sana".

Alla domanda se loro abbiano mai pensato a una "via di fuga nella natura" Lastrico ha risposto: "I miei genitori, mia mamma è vissuta lì, c'è questa casa, ho visto cosa vuol dire e so che ho dei limiti proprio.." ha ironizzato Lastrico, mentre Bevilacqua ha ironizzato: "Io anche sono troppo metropolitana, ho bisogno dello smog, del traffico, dei negozi, del caos. Sono molto felice di andare in campagna in vacanza, di rilassarmi, come dice il mio personaggio dice: il mazzo se lo devono fare gli altri.".

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Riaperta a Gersualemme la moschea Al-Aqsa per il venerdì di preghiera

Gerusalemme, 10 apr. (askanews) - Migliaia di fedeli musulmani hanno partecipato alla prima preghiera del venerdì dopo la riapertura della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, chiusa dallo scoppio della guerra in Medio Oriente. "È un'emozione indescrivibile", ha detto un uomo. "La preghiera del venerdì è obbligatoria, ma l'atmosfera ad Al-Aqsa è completamente diversa. Guardate come si riuniscono persone di ogni ceto sociale. Sia lode a Dio, vogliamo restare qui e vogliamo che tutti vengano ad Al-Aqsa", ha detto un altro fedele.

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Tregua pasquale russa preceduta da droni, scetticismo fra gli ucraini

Milano, 10 apr. (askanews) - Nelle immagini, i vigili del fuoco ucraini a Sumy e Odessa spegnono le fiamme provocate da attacchi notturni con droni Shahed. Il Cremlino ha annunciato una tregua per la Pasqua ortodossa - definita una misura umanitaria temporanea - e ha poi invocato un accordo di pace permanente, evitando un vero cessate il fuoco. Per l'Ucraina, è una tattica dilatoria, non solo per il presidente Volodymyr Zelensky.

Un residente di Kiev, Dmytro Sova, 42 anni, ne ha passati quattro sotto le bombe: "Fatela la tregua, se volete! Noi ricambieremo, siamo un Paese che si difende. Firmate il cessate il fuoco e poi ci penseremo. Ma i russi non rispettano gli impegni: anche oggi, venerdì, droni Shahed volano verso l'Ucraina. Forza, iniziate! Solo a Pasqua un cessate il fuoco immediato? Cristo è risorto e un cessate il fuoco? Non so quanto vogliano farlo".

In queste inquadrature la discesa di Sant'Andrea a Kiev, storica strada acciottolata, spesso definita la "Montmartre di Kiev", che collega la città alta al quartiere commerciale di Podil. Spettacolare la vista sulla chiesa barocca mentre suona la sirena antiaerea. Una innegabile metafora dell'inevitabile scetticismo dopo ormai anni e anni di bombardamenti russi.

Il tutto mentre Kirill Dmitriev, uomo molto vicino a Vladimir Putin, inviato russo e direttore generale del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), è di nuovo in viaggio per gli Stati Uniti d'America per colloqui con Washington su questioni economiche, ha annunciato il Cremlino, precisando che non si tratta di negoziati riguardanti il conflitto in Ucraina.

Ma mentre gli oceani dividono, le guerre a volte uniscono. Le forze di Kiev neutralizzano ogni giorno centinaia di droni di progettazione iraniana lanciati dalla Russia e, quando l'Iran ha iniziato a lanciare droni in tutto il Medio Oriente in risposta agli attacchi israelo-americani, Zelensky ha rapidamente schierato oltre 200 dei suoi esperti anti-drone in almeno quattro paesi. E lo stesso presidente ucraino ha effettuato visite di alto profilo in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Giordania e Siria, diventando uno dei primi leader stranieri a visitare la regione durante la guerra. Secondo la diplomazia ucraina Mosca è estremamente contrariata dal rapido rafforzamento dei legami dell'Ucraina con i paesi del Golfo in seguito agli attacchi aerei iraniani. Secondo Zelensky il miglioramento dei rapporti con i Paesi del Golfo potrebbe contribuire a esercitare una maggiore pressione sulla Russia affinché fermi l'invasione. Tuttavia, gli analisti hanno avvertito che queste aperture non sono ancora una svolta.

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