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Tecnologie per la salute, Fondazione Anthem coglie i primi frutti

di TMNews lunedì 13 aprile 2026
2' di lettura

Milano, 14 apr. (askanews) - Dalla possibilità di analizzare i tessuti senza distruggerli grazie all'istologia virtuale tridimensionale, alla gestione automatizzata e predittiva dell'insulina nel diabete. Dai sistemi avanzati per misurare l'esposizione individuale agli inquinanti, fino ai dispositivi per la sanificazione continua degli ambienti. Sono i principali esempi della ricerca in tecnologie applicate alla salute, presentati al terzo meeting scientifico di Fondazione Anthem, che si è tenuto al Politecnico di Milano. Una due giorni con al centro i primi risultati del programma, che integra medicina, ingegneria, fisica, informatica ed economia, in termini di brevetti e trasferimento tecnologico.

"Alcuni progetti - ha detto Stefano Paleari, presidente Fondazione Anthem - sono già a livello di paziente, altri sono addirittura in una fase vicina alla commercializzazione nel senso buono del termine. Non solo: quest'anno abbiamo il vantaggio di avere una dimanica internazionale, una rete che abbiamo creato, che oggi ci supporta e ci consente di operare insieme in Europa. Siamo diventati una realtà adulta in pochissimo tempo".

Si tratta infatti di un lavoro corale di 23 partner tra università, ospedali, Irccs, centri di ricerca e imprese, che coinvolge oggi oltre 350 ricercatori grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito del Piano nazionale complementare al Pnrr.

"La ricostruzione tridimensionale di immagini digitali, il monitoraggio ambientale personalizzato e accoppiato alla funzionalità del soggetto che è esposto ai contaminanti, piuttosto che la sanificazione con metodi fisici dell'aria o delle superfici o il miglioramento degli algoritmi di gestione del pancreas artificiale - ha aggiunto Guido Cavaletti, direttore scientifico Fondazione Anthem - sono tutte prove tangibili del trasferimento dal lato della ricerca pura alla ricerca applicata, all'utilizzo nella pratica di tutti i giorni".

Il programma è strutturato in quattro macroaree di ricerca coordinate dalle Università di Milano-Bicocca, di Bergamo, Catania e dal Politecnico di Milano.

"I problemi della sanità - ha osservato Donatella Sciuto, rettrice Politecnico di Milano - si possono risolvere solo mettendo insieme competenze mediche con competenze ingegneristiche e di innovazione e questo è proprio l'obiettivo di Anthem, portare una sanità equa e sostenibile a tutti indipendentemente da condizioni economiche e dalla posizione geografica".

A tre anni dall'avvio sono stati attivati 28 progetti di ricerca con oltre il 90% delle risorse già impegnate e 55 milioni di euro investiti in infrastrutture e tecnologie avanzate.

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Evento Consiglio regionale Lazio, "Alzheimer e nuove terapie"

Roma, 29 mag. (askanews) - Alla sede del Consiglio Regionale del Lazio si è tenuta la tavola rotonda "Alzheimer e nuove terapie", promossa dal Consigliere Regionale Roberta Della Casa. Tema dell'incontro l'Alzheimer, evidenziando l'importanza della diagnosi precoce, ma anche di una rete integrata che possa coinvolgere tutti gli attori: dai clinici agli addetti ai lavori, ma anche le associazioni di pazienti e società scientifiche.

L'intervista a Roberta Della Casa, Consigliere Regionale: "È emersa la voglia di curare e di prendere in carico il paziente a 360°. In alcuni casi mancano i mezzi, in altri manca l'organizzazione. Ho proposto a tutti quanti di lavorare insieme per costruire quella che potrebbe essere un'organizzazione ottimale che ci consentirebbe di raggiungere risultati migliori nei confronti dei pazienti, sopratutto nell'immediato e di fare una programmazione anche per investimenti di risorse sul medio-lungo periodo sicuramente più oculata. Quindi io sono a disposizione, questo tavolo deve essere qualcosa di pratico e che porta al risultato."

Proprio nel campo dell'innovazione, il settore si prepara all'arrivo dei nuovi farmaci disease modifying, già in uso in alcune regioni italiane, tra cui il Lazio con alcuni centri. Inoltre, dal dialogo, è emersa l'importanza dell'innovazione in diagnostica con l'arrivo dei test per biomarcatori, con l'auspicio che il loro utilizzo diventi sempre più accessibile e capillare.

Nuovamente Roberta Della Casa, Consigliera Regionale: "C'è tanta innovazione sia in campo di diagnostica che in campo terapeutico. Io penso che nonostante l'innovazione spesso abbia un costo importante, le istituzioni debbano comunque investire. Investire in ricerca e in terapie che possano migliorare la vita dei pazienti e anche in diagnostica che possa dare delle risposte sempre quanto più precise. Questo è un processo di crescita che non possiamo fermare. Ovviamente dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo nella cassa delle pubbliche amministrazioni però possiamo ragionare insieme ai clinici su come valorizzare le risorse a disposizione in favore dei pazienti. L'innovazione non può essere fermata e il futuro dipende da ciascuno di noi."

Accorciare i tempi clinici e definire una rete per la presa in carico dei pazienti con una diagnosi precoce di Alzheimer, con chiari ruoli e responsabilità, su tutto il territorio regionale. Sono queste la priorità della cabina medica, che adesso si trova di fronte ad una grando opportunità: grazie alle risorse disponibili, e al possibile rifinanziamento del Fondo Alzheimer, si può dare un impulso concreto al trattamento della patologia e alla diagnosi precoce, per assicurare un miglioramento della qualità di vita delle persone affette da Alzheimer.

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A guidare il progetto produttivo'è il nucleo artistico del teatro che ora, accanto al direttore artistico Valerio Binasco e al direttore artistico junior Diego Pleuteri, vede la presenza anche di Leonardo Lidi come vicedirettore artistico. A loro si affiancano Anna Cremonini, direttrice artistica di Torinodanza, con Kriszta Székely e Silvia Gribaudi nel ruolo di artiste associate. E anche l'immagine guida scelta per "Elisir" esprime un modo di pensare il teatro. "Cosa vuol dire travestirsi? - ha aggiunto il presidente - Vuol dire non solo l'artista che sale sul palco e cambia il proprio aspetto, ma anche in un teatro di ricerca lo spettatore che entra in un modo ed esce in un altro, cioè più ricco, perché no, anche più responsabile rispetto a quello che succede nel mondo".

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