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Acqua tema Videocittà 2026 tra installazioni e artisti internazionali

di TMNews lunedì 11 maggio 2026
2' di lettura

Roma, 11 mag. (askanews) - Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale, ideato da Francesco Rutelli, cresce ancora, giunto alla nona edizione, torna ad animare l'area del Gazometro di Roma dal 10 al 12 luglio con le sue installazioni luminose, esperienze immersive e di realtà virtuale, live audiovisivi e videoarte, dj set, talk e performance. Attesi ospiti internazionali, tra cui l'artista cinese Cao Yuxi e l'artista albanese (ma residente a Milano) Adrian Paci, ma anche il producer e dj Mace, il collega Populous, e il dj techno Donato Dozzy con Neel.

E dopo aver dedicato le precedenti edizioni alla Luna, alla Terra, alla Galassia e al Sole, Videocittà 2026 - che vede come main partner Eni, a cui appartiene l'area del Gazometro - sceglie come tema centrale "Watercult", il culto dell'acqua, declinato in molteplici forme e linguaggi, come spiega Francesco Rutelli:

"A livello mondiale il tema dell'acqua dal punto di vista ambientale, dell'energia, dei servizi, della vita stessa delle persone, sta diventando sempre più importante. Affidarne una narrazione ad artisti, creativi digitali, giovani, che inventano nuovi metodi, strumenti e contenuti, penso sia interessante, anche quest'anno Videocittà vi darà tante sorprese".

E se il grande Gazometro (G4) si accenderà con un'installazione, il G2, il Gazometro centrale dei tre Gazometri minori, sarà il teatro dell'installazione immersiva e multidisciplinare (Water: always the same, always different) che unisce la ricerca dell'artista Giuseppe La Spada con le sonorità di Francesca Heart e la ricerca corporea della performer brasiliana Amanda Lana. Nell'Opificio 41 invece prenderà vita "In Lympha", la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà.

Alla presentazione di Videocittà 2026, che si è svolta presso il Rettorato dell'Università Roma Tre, sono intervenuti, tra gli altri, il rettore Massimiliano Fiorucci, il presidente della Commissione cultura alla Camera Federico Mollicone, l'amministratore delegato di Cinecittà Manuela Cacciamani e il presidente Antonio Saccone, la soprintendente Daniela Porro, Amedeo Ciaccheri, presidente Municipio VIII, l'assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio:

"Mettiamo insieme l'attenzione all'acqua, che è un elemento identitario della città, e questa propensione alle avanguardie, alle arti più avanzate, siamo felici di poter contribuire e ospitare un festival che parla alla città, al paese, ma ha ospiti provenienti da tutto il mondo", ha affermato Smeriglio.

Intervenuti alla presentazione inoltre Giorgio Carlo Brugnoni, Direttore Generale Cinema e Audiovisivo, Ministero della Cultura, Lorenzo Galanti, Direttore Generale ICE; Paolo Giuntarelli, Direttore della direzione regionale affari della Presidenza, turismo, cinema, audiovisivo e sport e Mattia Voltaggio, Responsabile Eni Joule e PMO Rome Advanced District.

Videocittà 2026 vede Natalia Bagnato nel nuovo ruolo di consulente strategica, la direzione artistica di Anna Lea Antolini, la direzione creativa di Michele Lotti, Guido Pietro Airoldi nel ruolo di responsabile dello sviluppo e delle partnership internazionali e l'organizzazione generale di Giulia Funari.

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LEGO Italia inaugura il Lego Stadium a Milano

Milano, 15 mag. (askanews) - La Lego e i suoi storici mattoncini colorati si tu ano nel mondo del calcio. A poche settimane dall'inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026,LEGO Italia ha inaugurato a Piazza Gae Aulenti a Milano il LEGO Stadium:uno spazio unico, immersivo e coinvolgente dedicato alla magia del pallone, al gioco e alla creatività, come raccontato da Davide Cajani, Marketing Director di LEGO ITALIA: "Assolutamente sì, siamo qua in Piazza Gaia Aulenti, vicino al nostro Lego Store, con un'installazione di 150 metri quadrati, dove la costruzione Lego e il calcio saranno al centro di varie esperienze. Ci sarà la possibilità di costruire un kit in esclusiva, quindi una scarpa da calcio fatta in Lego, e poi dentro tante varie esperienze, come la possibilità di fare dribbling e di tirare un calcio di rigore, e poi di vedere quelli che sono i set Lego".

Il LEGO Stadium sarà aperto dal 15 al 17 maggio e gli ospiti d'onore delprimo giorno sono stati Alessandro Del Piero, Campione del Mondo 2006 e icona del calcio italiano, e Sara Gama, ex capitana della Nazionale femminile.

L'iniziativa prende ispirazione dalla partnership tra il brand LEGO e la Coppa del Mondo FIFA 2026, come sottolineato ancora da Davide Cajani: "Come Lego ci mancava questo punto di passione che è veramente forte. In Italia il calcio è una delle passioni più forti dal punto di vista quantitativo. Pensate che una persona su due si dichiara un appassionato di calcio, ma anche da un punto di vista qualitativo, perché il calcio è un motore di ricordi e di emozioni positive. E quindi come Lego ci volevamo unire a questi valori del calcio nobile, come la creatività e l'immaginazione, e come Lego anche il calcio riesce ad unire generazioni diverse".

L'esperienza vuole essere un'occasione per riaccendere l'entusiasmo attorno a questo sport che unisce intere generazioni e celebrarlo come 'casa' della creatività, capace di dare vita a nuovi progetti e far sognare, proprio come i mattoncini.

E a proposito di sogni, ha avuto grande centralità la set LEGO Editions Trofeo ufficiale Coppa del Mondo FIFA, disegnata dal designer Christophe Vietti: "L'idea è stata di team, e l'obiettivo era quello di capire quali fossero le più grandi icone del calcio, per riuscire a trasmettere, a unire la passione per il calcio che molti bambini hanno all'identità di Lego, di offrire questa esperienza ai bambini".

LEGO Italia, dunque, abbraccia il mondo del calcio e la ventura Coppa del Mondo FIFA 2026, costruendo, anche attraverso i suoi iconici mattoncini, delle esperienze straordinarie

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Alla Villa di Fondazione Elpis la mostra Di pietra e di cielo

Milano, 16 mag. (askanews) - Fino al 14 giugno 2026, Fondazione Elpis presenta Di pietra e di cielo. La curatrice Sofia Schubert introduce l'esibizione: "Di pietra e di cielo è la mostra di Gabriele Ermini e Caterina Morigi, attualmente negli spazi della Villa di Fondazione Elpis, che restituisce i lavori sviluppati nel corso della residenza Atelier Elpis. Gli artisti si sono concentrati sull'aspetto archeologico della città di Milano, interrogando le tracce del passato non come elementi statici, ma come presenze vive che possono essere riattivate anche attraverso il dialogo con il contemporaneo. Gli artisti si sono quindi messi in dialogo e in relazione con il contesto archeologico e antico della città di Milano, non con un approccio di studio scientifico o accademico, ma cercando di interpretare tutte quelle forme e quei simboli che la città di Milano conserva, non solo nei siti archeologici, ma anche nei contesti museali, e prenderli come spunti di partenza per creare nuove narrazioni". Rispetto ad altre grandi città, la persistenza dell'antico appare meno visibile nella città di Milano. Il passato archeologico giace spesso nascosto, riaffiorando solo a tratti nella quotidianità urbana: sotto il centro storico, nelle stratificazioni del suolo e nelle collezioni dei musei della città.

Il lavoro di Gabriele Ermini si articola in un corpus di opere distribuite tra lo spazio interno ed esterno della Fondazione: opere pittoriche e ceramiche. La vista alla Fondazione Rovati ha suggerito a Ermini alcune idee. Il quadro Gli illesi, introduce un'ambientazione notturna in cui figure enigmatiche si mimetizzano tra gli alberi di un bosco fitto. Al centro dello spazio, Il devoto, dipinto su carta giapponese, sfrutta la trasparenza del materiale: una composizione di parti del corpo simili a ex voto anatomici, che evocano tanto il gesto di un amante quanto frammenti di una statua desiderata. Due tavolette in ceramica introducono infine l'esito del percorso nel giardino: il tombarolo - archeologo - collezionista ha finalmente trovato l'oggetto del suo desiderio e, esausto, giace

accanto ai resti emersi. L'artista spiega: "Tutti i lavori sono ispirati dalle figure dei tombaroli, dal loro tipo di ricerca e di ossessione verso gli oggetti che cercano dentro le tombe. C'è un qualcosa secondo me di molto affine fra il loro tipo di ricerca e il mio tipo di ricerca pittorica. Sondano, lavorano in superficie per cercare un qualcosa che in profondità può portare loro della ricchezza. Allo stesso modo io lavoro su una superficie, ma cerco di andare in profondità con velature, livelli, sovrapposizioni. Tramite quello che faccio cerco appunto di trovare, spero di trovare un qualcosa che abbia un valore per me e ovviamente per la pittura".

Elektron, il lavoro di Caterina Morigi trae ispirazione dall'osservazione di una coroncina per capelli rinvenuta in una sepoltura femminile romana nell'area di Sant'Ambrogio a Milano, composta da perle a forma di foglie d'edera ma realizzata in ambra. Da questa Morigi ha creato una raccolta di oggetti verosimili: manufatti quotidiani - boccette, specchi, bracciali, collane, dadi e

forme più enigmatiche - che richiamano i corredi funerari femminili diffusi nell'antichità. Se un tempo erano realizzati in materiali preziosi, qui sono presenze evanescenti, ombre di ciò che sono stati. Ognuno diventa così rappresentazione della propria mancanza, frammento di un insieme più ampio. L'artista ne illustra il senso: "Il tema alla base dell'opera è la maggioranza assente, ovvero tutta quella parte della cultura materiale che era maggiormente diffusa nel passato, ma che non si è conservata. La maggioranza della sostanza,degli oggetti lavorati del passato non ci sono pervenuti e così ho realizzato una sorta di corredo: gli elementi quotidiani, come gli unguentari, gli elementi per filare, per tessere, si trasformano in sculture quasi evanescenti, perché sono realizzate in cera e in ambra. Io mi concentro sugli elementi organici, gli elementi più morbidi, che possono essere vegetali, e mostro come sono svaniti. E al loro posto inserisco l'ambra. Queste gocce di ambra vanno ad attivare, a riattivare questi oggetti verosimili con queste colature sulla cera, che è l'altro materiale che compone le sculture. Anche la cera è un materiale molto evanescente, come se fosse un po' in qualche modo l'ombra bianca di quello che non c'è rimasto".

Il progetto alla base della mostra Di pietra e di cielo nasce nell'ambito della seconda edizione del ciclo di residenze di Atelier Elpis, che offre agli artisti un periodo di soggiorno in cui sviluppare la propria ricerca in relazione al contesto urbano della città di Milano e alle sue dimensioni sociali, culturali e simboliche.

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Giro 2026: ASPI e Polizia premiano gli Eroi della Sicurezza

Roma, 16 mag. (askanews) - L'ottava tappa del Giro d'Italia, con partenza da Chieti in Abruzzo, ha visto prima del via, le tradizionali premiazioni degli "Eroi della Sicurezza", iniziativa in collaborazione tra Polizia di Stato e Autostrade per l'Italia, giunta alla quindicesima edizione, per valorizzare l'operato degli agenti e degli addetti autostradali che quotidianamente presidiano la viabilità sulle arterie ad alto scorrimento lungo il Paese. Il Direttore di Tronco di Pescara, Christian Tucciarone, ha premiato con un riconoscimento speciale una rappresentanza del tronco per l'impegno messo in campo sulle tratte autostradali in gestione al Gruppo Aspi durante l'emergenza della frana di Petacciato in Molise. Una collaborazione quella tra ASPI e Polizia collaudata nel tempo. "Sicuramente - ha detto Tucciarone - si rinnova giorno dopo giorno si rinnova anche la nostra collaborazione con il Giro d'Italia che quest'anno arriva al quindicesimo anno di partnership e quindi per noi un evento molto importante - ha detto di direttore di Tronco di Pescara, Christian Tucciarone.- Protagonisti sempre con la testa con la competenza e con la consapevolezza di rendere un servizio al Paese".

Nel corso delle diverse tappe del Giro, il palco delle premiazioni sportive quest'anno ospita 18 operatori della Polizia Stradale, con cui Aspi lavora in stretta collaborazione per garantire la sicurezza degli utenti in viaggio sulle autostrade e 124 operatori di Autostrade per l'Italia. Premiati complessivamente 219 operatori della Polizia e 120 persone di ASPI . "Diciamo che dai primi momenti della frana - ha aggiunto Emilio Cocozza, responsabile ASPI Centro Esercizio Pescara - la situazione è sembrata subito abbastanza critica in particolare la frana di questo 2026 è stata una frana diversa dalle altre in quanto si è sviluppata in un periodo molto più ampio, circa 72 ore e solo dopo la 72esima ora siamo stati in grado di poter avviare tutte le attività di ripristino. Il gruppo Autostrade era pronto esattamente dal primo minuto di avvio dei movimenti franosi e abbiamo alla 72esima ora potuto mettere in campo tutte le nostre forze, ripristinare la pavimentazione, fare i controlli di sicurezza e riavviare al traffico le carreggiate sia nord che sud, quindi riconnettendo il nord dell'Italia e il sud dell'Italia lungo la dorsale adriatica". E quelli immediatamente successivi alla del 7 aprile 2026 sono stati momenti molto concitati, dopo la riattivazione del movimento franoso a circa due chilometri in linea d'aria dall'A14: "Al nostro arrivo attimi molto concitati: trovarsi di fronte una frana dove la pavimentazione si iniziava ad aprire e dove le barriere cominciavano a sfrigolare - ha concluso Nicola Caravaggio Coordinatore ASPI Centro Esercizio Pescara - non abbiamo potuto far altro che chiudere l'autostrada e lavorare ininterrottamente affinché venisse ripristinata il prima possibile la viabilità".

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FringeMi Festival, a Milano il teatro nei luoghi del quotidiano

Milano, 16 mag. (askanews) - FringeMI Festival 2026 si tiene a Milano dal 22 maggio al 6 giugno 2026 confermando la propria vocazione: portare teatro, musica, performance e arti dal vivo fuori dagli spazi convenzionali, nei quartieri e nei luoghi della vita quotidiana. Quest'anno per la prima volta con una durata di oltre due settimane. 224 eventi in spazi diversissimi tra loro: locali, librerie, coworking ma anche appartamenti privati, studi d'artista, la sede di una casa editrice e di una radio, vie, piazze e giardini, perfino un'edicola, per trasformare la città in un grande palcoscenico. FringeMI Festival, nato nel quartiere NoLo nel 2019 con il nome NoLo Fringe, è ormai giunto all'ottava edizione, con una partecipazione di 17 quartieri periferici di Milano a cui si aggiungono vari eventi speciali in luoghi più centrali della città.

Il direttore del festival Davide Verrazzani ha presentato ad askanews l'edizione 2026.

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