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Streeting sfida Starmer: "Il Regno Unito torni nella Ue"

di TMNews lunedì 18 maggio 2026
1' di lettura

Londra, 18 mag. (askanews) - Wes Streeting, dimessosi la scorsa settimana da ministro britannico della Sanità, annuncia la candidatura alla guida del Partito laburista e del governo.

La sfida a Keir Starmer arriva dopo il pesante risultato del Labour alle elezioni locali. Streeting propone anche una nuova relazione con Bruxelles e dice di voler vedere, in futuro, il Regno Unito di nuovo nell'Unione europea.

"Nel 2026 - afferma Streeting - i britannici vedono sempre più chiaramente che, in un mondo pericoloso, dobbiamo unirci: per ricostruire la nostra economia e il nostro commercio, e per rafforzare la nostra difesa davanti alle minacce comuni dell'aggressione russa e del ripiegamento dell'America First. La più grande opportunità economica che abbiamo è alle nostre porte. Abbiamo bisogno di una nuova relazione speciale con l'Ue, perché il futuro della Gran Bretagna è con l'Europa e, un giorno, un giorno, di nuovo nell'Unione europea". "Abbiamo bisogno - conclude - di una vera competizione, con i migliori candidati in campo. E io ci sarò".

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Nasce l'Osservatorio ASSIF sul 5, 2 e 8 per mille

Genova, 18 mag. (askanews) - A Genova, durante CustoDIRE - Fundraising e spazio civico, è stato presentato l'Osservatorio ASSIF sul 5, 2 e 8 per mille: una struttura permanente di analisi, ricerca e advocacy dedicata ai sistemi italiani di sussidiarietà fiscale, ovvero il meccanismo attraverso cui i cittadini possono indicare, sulla propria dichiarazione dei redditi, a chi destinare una quota della propria IRPEF.

A promuoverlo è ASSIF, l'Associazione Italiana Fundraiser, che rappresenta i professionisti della raccolta fondi e lavora sul tema dal 2017. Il lancio coincide con il ventennale del 5x1000, che in vent'anni ha distribuito al Terzo Settore quasi 9 miliardi di euro. Eppure l'Italia non disponeva ancora di una piattaforma come l'Osservatorio ASSIF.

Nicola Bedogni, Coordinatore scientifico dell'Osservatorio, ci spiega anche perché l'Italia non stia ancora sfruttando tutto il potenziale del 5x1000: "Il potenziale del 5x1000 in Italia è inespresso, perché siamo arrivati a una quota del 40%, 42% dei contribuenti che lo destinano e questa quota potrebbe aumentare. C'è ancora una larga fetta di contribuenti, un 60% che non lo destina ancora. E come ASSIF, naturalmente, stiamo cercando di fare pressione sul legislatore perché ci aiuti a cambiare questa quota che è ancora molto bassa. Abbiamo fatto un'analisi a livello europeo di altri sette paesi che usano la stessa modalità di destinazione fiscale e vediamo per esempio che in Polonia ha già superato il 60%. La Spagna ha superato la quota del 50%, per cui le modalità per far crescere il numero dei contribuenti sicuramente ci sono".

L'Osservatorio studia il 5, 2 e 8 per mille come parti di un unico ecosistema di partecipazione fiscale che ogni anno coinvolge oltre 17 milioni di cittadini e sostiene attività sociali, culturali, assistenziali, sportive e di ricerca scientifica. Lavora su quattro pilastri: analisi dei dati, sguardo all'Europa attraverso i modelli di Percentage Philantropy, integrazione tra intelligenza artificiale e apporto umano nella ricerca, e advocacy.

Queste le parole di Giulia Barbieri, Vicepresidente di ASSIF e responsabile advocacy e relazioni istituzionali dell'Osservatorio sul valore sociale del 5x1000 in Italia: "È necessario rafforzare il 5x1000 perché è uno dei più importanti strumenti di partecipazione civica. Rafforzare il 5x1000 significa rafforzare la fiducia tra i cittadini, le istituzioni e le organizzazioni non profit. Quando le persone destinano il 5x1000, decidono di destinare una parte delle loro tasse a delle organizzazioni, a delle attività che permeano la nostra vita e sono organizzazioni che tengono insieme il nostro Paese".

Dai modelli di Spagna, Polonia e Slovacchia, e dalle proposte dell'Osservatorio, emergono indicazioni utili per rafforzare il sistema italiano: dall'eliminazione del tetto al 5x1000, alla reintroduzione del 2x1000 alla cultura, fino all'apertura della sussidiarietà fiscale alle imprese.

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Turismo, Pagnan Group: Venezia primo hub per l'Europa dalla Cina

Milano, 18 mag. (askanews) - Nonostante il rincaro dei carburanti e il contesto internazionale segnato dai conflitti, non si registra un calo nelle prenotazioni turistiche trainata dai flussi internazionali. Lo ha affermato Renato Pagnan, presidente di Pagnan Group, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nei giorni scorsi a Mestre.

"Non notiamo, nonostante tutto, un calo nelle prenotazioni, anzi noi abbiamo una crescita che è anche fisiologica e che ci identifica esattamente con l'apporto della quota straniera verso il Sud e quindi verso l'Italia, come la più autentica espressione, la più anche qualificata, almeno in casa nostra, del turismo Nord europeo", ha detto Pagnan.

"Da questa settimana è in atto un collegamento stabile con la Cina, da Pechino a Venezia; quindi, Venezia diventa l'Hub di primo ricevimento in Europa di cittadini cinesi. Dico questo in un momento di guerre, però si aprono non solo Shangai, che ha già aperto un anno fa, ma oggi anche Pechino che è collegata con Venezia come prima discesa in Europa", ha aggiunto.

TMNews

Post-obesità: lo studio sul mantenimento della perdita di peso

Roma, 18 mag. (askanews) - Al 33° Congresso Europeo sull'Obesità tenutosi a Istanbul, Eli Lilly and Company ha esposto i risultati riguardo a due studi riguardanti l'obesità: stando alla ricerca, sembrerebbe che dopo un primo trattamento del paziente obeso con incretine iniettabili alla massima dose, il mantenimento della perdita di peso sarebbe consentito grazie al passaggio o òrforglipron o a una dose più bassa di tirzepatide.

L'intervista Paolo Sbraccia, Professore ordinario di medicina interna, Università Tor Vergata: "Si riguadagnano in media circa 5 kg. Questo vuol dire che alcuni soggetti mantengono molto bene ed altri ne perdono un po' di più. Chiaramente la terapia va personalizzata poi nel real world, nella pratica di tutti i giorni, ma questo ci dice che il mantenimento è possibile ad un dosaggio più basso".

Al congresso ECO sono stati presentati altri studi che evidenziano l'attività e i benefici di questi farmaci oltre la perdita di peso, come ad esempio sulla riduzione del food noise.

Le parole di Uberto Pagotto, Medico Chirurgo, Specialista in endocrinologia: "E' una costruzione, che in qualche maniera determina un handicap importante alla funzionalità, alla fisiologia, al comportamento alimentare del paziente o della paziente. Bisognava in qualche maniera valutarlo, e sono stati creati dei questionari, e bisognava soprattutto capire quello che intuivamo in clinica".

Lo studio ATTAIN-MAINTAIN, invece, ha dimostrato che il passaggio a orforglipron favorisce anche il mantenimento del peso a lungo termine, raggiungendo l'endpoint primario e tutti gli endpoint secondari chiave sia utilizzando l'estimatore di efficacia che quello del regime terapeutico. In definitiva, grazie alla ricerca firmata da Eli Lilly and Company si va verso una perdita di peso che non sia solo momentanea, ma mantenuta nel tempo.

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Ebola, l'Oms dichiara l'emergenza sanitaria internazionale

Roma, 18 mag. (askanews) - L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riunito i ministri della Salute mondiale davanti alle preoccupazioni per il focolaio di hantavirus, scoppiato su una nave da crociera e con i possibili contagi e i contagiati in stretta osservazione nei diversi paesi, e alla nuova emergenza Ebola nella Repubblica Democratica del Congo.

"Ieri ho dichiarato lo stato di emergenza sanitaria pubblica a causa della preoccupazione internazionale per l'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, che si è già diffusa in Uganda" ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, parlando da Ginevra.

Le due epidemie "sono solo le ultime crisi nel nostro mondo travagliato", ha detto Ghebreyesus aprendo l'Assemblea mondiale della sanità dell'agenzia delle Nazioni Unite, in un momento in cui l'organismo è indebolito dall'annunciato ritiro degli Stati Uniti e dai tagli ai finanziamenti.

Intanto, secondo gli ultimi dati pubblicati dal ministero della Salute congolese, si sospetta che 91 decessi siano stati causati dall'attuale epidemia di febbre emorraggica. Sono stati segnalati circa 350 casi sospetti. La maggior parte delle persone colpite ha un'età compresa tra i 20 e i 39 anni e oltre il 60% sono donne.

Il centro dell'epidemia è la provincia Nord-Orientale dell'Ituri, che confina con l'Uganda e il Sud Sudan. Una regione ricca di oro e dove la violenza da parte di diversi gruppi armati rende difficile anche l'accesso per motivi di sicurezza. Un caso è stato segnalato a Goma, controllata dalla milizia M23 sostenuta dal Ruanda: il dottor Biya Nkinzikiko, a capo della Divisione Sanitaria Provinciale ha detto:

"Abbiamo confermato che si tratta di un caso di Ebola. Al momento le squadre sono già sul posto. Come sapete, questa non è la prima volta che gestiamo epidemie di Ebola, il che significa che le squadre sono formate e che sono disponibili tutte le risorse necessarie per il trattamento".

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha sottolineato che "ci sono notevoli incertezze sul numero effettivo di persone infette e sulla loro diffusione geografica".

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