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Summer Funk, Francesco Gabbani in bilico tra leggerezza e interiorità

di TMNews martedì 19 maggio 2026
2' di lettura

Milano, 19 mag. (askanews) - Una hit estiva, un up-tempo in perfetto stile gabbaniano, Summer Funk è il nuovo singolo di Francesco Gabbani, a metà strada tra tormentone e cantautorato, con due facce di lettura.

"Una è sicuramente quella della leggerezza, di un'attitudine comunque un po' ballerina quindi giusta per la stagione estiva e dall'altra parte offre invece degli spunti di riflessione sul tempo che viviamo, sulla società, sulle nostre scelte. Questo è un brano in realtà che parla dell'interiorità paradossalmente, pur essendo un brano così danzante, parla di noi che decidiamo il nostro destino".

Nel testo Francesco Gabbani dice: "Se penso a quando io volevo andare in TV e adesso che ci sono sempre forse non lo voglio più". Una riflessione sulle proiezioni che ci facciamo sui nostri desideri e sul successo.

"Il mio rapporto con il successo è direi buono, ma sarei ipocrita a dire che non ha anche dei lati negativi, cioè perché comunque il successo è sconvolgente sia in positivo che in negativo. La parte positiva è che ovviamente è un toccare con mano il risultato di quello che per anni hai cercato di fare, fa piacere ricevere i complimenti da parte delle persone che ti fermano, ti mandano indietro energia. Dall'altra parte invece c'è un aspetto un po' più negativo che è quello che ovviamente il successo ti porta a essere sempre il tuo lavoro, cioè tu sei il tuo lavoro anche quando non sei sul palco.

Parte del suo successo è legato anche al binomio musica e televisione.

"Ma la televisione se è fatta in un certo modo, in un modo spontaneo sì, infatti io fra l'altro poi ho fatto già diverse esperienze televisive, l'ultima che ho fatto è stata quella di come giudice a X Factor in un ruolo che non avevo mai vissuto, è stata divertente, è proprio una nuova esperienza.

Sul suo futuro a XFactor non si sbilancia e intanto la sua estate sarà all'insegna dei concerti, un modo per festeggiare i 10 anni di carriera.

"Sarà un tour che è un po' il continuum dello show che ho portato nei palazzetti, in versione un po' più estiva, quindi forse più up-tempo, pezzi insomma che sono un po' più estivi diciamo così però sì, faremo questo della mia band, suoneremo e canteremo un po' tutte le canzoni che sono state i passi fondamentali in questi dieci anni di musica inedita".

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Star Wars, una replica del casco mandaloriano lanciata nello spazio

Milano, 19 mag. (askanews) - The Walt Disney Company Italia annuncia che per l'arrivo di Star Wars: The Mandalorian and Grogu, nelle sale cinematografiche italiane da domani, 20 maggio 2026, una replica dell'iconico casco mandaloriano è stata lanciata nello spazio a bordo di un vero satellite.

Il progetto speciale, reso possibile grazie a una collaborazione inedita con D-Orbit, azienda di spicco dell'industria spaziale internazionale con sede a Fino Mornasco, in provincia di Como, ha unito il mito di Star Wars con le più avanzate tecnologie, generando immagini uniche.

La riproduzione fedele del celebre casco mandaloriano è stata portata in orbita a bordo di Wayfinder, la 22 missione commerciale di ION Satellite Carrier, il "taxi spaziale" con cui D-Orbit porta in orbita i satelliti dei propri clienti. Il casco è una riproduzione realizzata a partire da una scansione 3D dell'originale messo a disposizione da Disney, lavorata da un blocco pieno di alluminio della serie 6000 e completata con componenti elettronici e ottici dedicati. Prima del lancio, l'oggetto è stato sottoposto, insieme a ION, alla campagna di qualifica ambientale e funzionale prevista per qualunque payload commerciale: test di vibrazione per simulare lo stress del lancio, prove in camera termovuoto per riprodurre le condizioni operative dello spazio, verifiche funzionali del sistema integrato. Le immagini sono realizzate dalle telecamere installate a bordo di ION, sviluppate internamente da D-Orbit per i propri veicoli orbitali. La fase di acquisizione è cominciata con il commissioning del payload, durante il quale è stato verificato il corretto inquadramento del casco e la qualità delle riprese in ambiente operativo.

L'integrazione del casco in una missione commerciale già pianificata, senza richiedere un lancio dedicato né lasciare alcun oggetto separato in orbita, è una scelta coerente con i principi di sostenibilità.

Wayfinder è stata lanciata il 30 marzo 2026 dalla Vandenberg Space Force Base, in California, a bordo del razzo Falcon 9 di SpaceX nell'ambito della missione Transporter-16, e dispiegata in orbita eliosincrona a circa 510 chilometri di altitudine. La missione contiene alcuni omaggi nascosti a Star Wars: il nome stesso, Wayfinder, richiama il celebre saluto mandaloriano "This is the Way" ("Questa è la via"); la patch ufficiale, se capovolta, rivela la sagoma di un casco mandaloriano nascosta nel disegno del lancio.

La scelta dell'oggetto protagonista di questo lancio spaziale non è casuale: il casco, simbolo sacro della cultura mandaloriana, si configura come una potente metafora del superamento dei limiti senza rinunciare alla propria identità. Un tributo coerente e profondamente significativo per la nuovissima avventura Star Wars targata Lucasfilm.

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Flotilla: "Forze Israele aprono il fuoco", il video: 'Non sparate!'

Roma, 19 mag. (askanews) - "Le forze israeliane hanno aperto il fuoco con proiettili contro le imbarcazioni civili della Global Sumud Flotilla ancora in navigazione verso Gaza, in acque internazionali, a circa 250 miglia nautiche dalla Striscia, al largo di Cipro. Lo confermano gli equipaggi a bordo. Si tratta dell'uso diretto di armi da fuoco contro civili disarmati, non violenti e inermi, che tengono le mani alzate e indossano i giubbetti di salvataggio. Non è più soltanto abbordaggio, sequestro e sabotaggio: è fuoco aperto su una missione umanitaria e pacifica".

Così denunciano gli attivisti, condividendo le immagini in cui si sentono gli spari, si vedono le persone a bordo di alcune navi alzare le mani e si sentono gridare: "Don't shoot", "Non sparate" o "Why are you shooting?", "Perché sparate"?

"Israele ha schierato quattro navi da guerra e sei imbarcazioni veloci contro una flotta eterogenea di piccole barche a vela, natanti in legno e modesti motoscafi - dicono gli attivisti - decine di imbarcazioni sono già state intercettate, danneggiate o lasciate alla deriva; centinaia di partecipanti civili medici, giornalisti e difensori dei diritti umani provenienti da oltre 40 paesi sono stati rapiti e trasferiti con la forza verso un porto della Palestina occupata. Solo una decina di imbarcazioni mantengono ancora la rotta verso Gaza. A bordo delle barche battenti bandiera italiana e tra i partecipanti vi sono cittadini italiani: secondo le informazioni disponibili almeno dodici italiani risultano fermati, tra i quali attivisti di lungo corso e un parlamentare".

"Non è un'operazione di sicurezza - proseguono - è un atto di guerra contro una missione umanitaria e la prova del disprezzo totale del regime Netanyahu per la vita umana e per lo stato di diritto. L'uso di proiettili la cui tipologia non è ancora confermata, ma che anche se di gomma sono notoriamente in grado di uccidere a distanza ravvicinata contro persone inermi in alto mare espone deliberatamente la vita dei partecipanti a un rischio gravissimo e immediato, in palese violazione della libertà di navigazione in acque internazionali, della tutela accordata alle navi che trasportano aiuti umanitari e del diritto".

Intanto, la Farnesina in una nota ha comunicato che nelle ultime ore si sono registrati ulteriori intercettamenti da parte di Israele delle imbarcazioni della Flottiglia in viaggio verso Gaza. "Al momento - si legge - risultano fermati 27 connazionali. Le imbarcazioni dovrebbero giungere al porto di Ashdod". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto di verificare urgentemente l'uso della forza da parte delle autorità israeliane, che secondo quanto riferito dagli attivisti italiani avrebbero utilizzato proiettili di gomma contro le imbarcazioni.

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A Cannes presentate le prime immagini di "Girato a Cinecittà"

Roma, 19 mag. (askanews) - È stato presentato in anteprima all'Italian Pavilion del Festival di Cannes il progetto di "Girato a Cinecittà", il film diretto da Roland Sejko che nel 2027 racconterà i primi 90 anni dei celebri studi. Dal 1937 ad oggi sono stati realizzati più di 3000 film e decine tra i più importanti registi, divi, artisti, grandi artigiani, maestranze, hanno reso mitici gli studi cinematografici romani.

Il documentario entrerà in questa città del cinema per raccontarla dall'interno: attraverso le riprese di oggi, i materiali d'archivio e le testimonianze di registi, attori, produttori, professionisti italiani e internazionali, che l'hanno abitata, attraversata, costruita, come ha raccontato proprio a Cannes il regista Roland Sejko: "Io credo che la storia di Cinecittà sia una storia italiana più che solo cinematografica. C'è un mondo da raccontare, praticamente, è di sicuro difficile perché è molto largo ma di sicuro merita di essere raccontato".

Oggi Cinecittà vive una nuova stagione produttiva, con teatri rinnovati e lavorazioni che ne confermano la centralità internazionale. E l' Amministratore delegato di Cinecittà Manuela Cacciamani a Cannes ha rivelato che in vista di questo 90esimo compleanno già si stanno facendo grandi preparativi: "Stiamo immaginando appuntamenti istituzionali e non, apriremo le porte di Cinecittà soprattutto ai più piccoli, agli amanti di cinema, agli appassionati, agli studenti universitari. Per cui sarà un momento di confronto, di generazioni a confronto, di maestranze giovani e acclamate, artisti. Insomma siamo in grande fermento".

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Nuovo album per Aiello: in Scorpione accetto anche il mio dark side

Milano, 19 mag. (askanews) - Una rinnovata consapevolezza, un pizzico di ironia e tanta

musica, a tre anni di distanza dal precendete album, Aiello torna con "Scorpione" un lavoro raccoglie frammenti di vita e profondità emotiva, scegliendo come titolo un animale pericoloso ma affacinante.

"In realtà il Dark Side di ognuno di noi non è affatto pericoloso se lo si accetta e lo si abbraccia. Io sono leone di segno zodiacale, ascendente Scorpione, Luna Scorpione. E ho preso consapevolezza di questo conflitto che c'è fra il mio essere leone, a petto in fuori, luce, re della giungla e il mio lato più oscuro, "il non sono abbastanza", "non guardatemi", "non vado bene". A un certo punto ho scelto di abbracciare queste mie ombre di accoglierle finalmente e allora ho dedicato un disco chiamando lo scorpione"

L'R&B torna centrale in questo lavoro.

"L'R&B è il genere che io ascolto da quando ero piccolino, tutti i giorni io ascolto principalmente a R&B internazionale. L'ho sempre messo in tutte le canzoni dei lavori passati in una dose un po' più piccola. Adesso volevo regalarmi un disco pieno di R &B e così me lo sono concesso. Un gran regalo".

Aiello canta anche l'amore, ma c'è anche un messaggio a restare umani di fronte alle difficoltà.

"Sì, c'è bisogno di ricordarsi di essermi muniti di un cuore. C'è bisogno di ricordarsi che l'accoglienza e il rispetto sono dei valori importanti e attraverso il racconto del proprio viaggio e della propria musica sono valori che possono comunque passare. Io in questo disco racconto diverse cose, anche il viaggio che ho fatto per accogliermi e abbracciarmi e questo potrebbe essere anche in qualche modo simbolico e emblematico rispetto anche a dei temi molto più trasversali e più lontani".

Aiello tornerà live con una serie di date da novembre nei club delle principali città.

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