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Biodiversità, Barbaro (Min. Ambiente): a giugno ddl su aree protette

di TMNews venerdì 22 maggio 2026
1' di lettura

Roma, 22 mag. (askanews) - "La biodiversità è un patrimonio ecologico fondamentale per la difesa dell'ambiente e questo passa attraverso le aree protette, che in Italia rappresentano circa il 23 % del territorio nazionale, con un sistema molto delicato, per alcuni versi complesso perché rappresentato da più soggetti giuridici. Stiamo mettendo a punto la riforma della legge 394 che governa la vita delle aree protette. Siamo in dirittura di arrivo e contiamo di presentare il disegno di legge governativo entro il mese di giugno". Lo annuncia il sottosegretario di Stato del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, intervenendo alla cerimonia di premiazione della XVII edizione di Obiettivo Terra, a Palazzo Valentini, a Roma.

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Mattarella: un dovere trasferire ai giovani Pianeta non compromesso

Roma, 22 mag. (askanews) - "Abbiamo il dovere di non trasferire ai giovani un mondo compromesso, un Pianeta compromesso. In questo periodo di vita internazionale è ancora più importante operare perché la guerra sta devastando territori e distruggendo ambiente in tante parti del mondo. Per questo quello che sembra inerme di fronte a questa violenza va rafforzato, perché in realtà è molto più forte l'appello al nostro Pianeta che è quello in cui dobbiamo vivere e che dobbiamo trasferire ai nostri giovani".

Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando nella residenza di Castelporziano che ha ospitato il convegno in occasione del 40esimo anniversario di costituzione di Mare Vivo, da cui arriva un "messaggio per la cura del mare e attraverso il mare dell'intera natura" ha detto il capo dello Stato,nella Giornata mondiale della biodiversità 2026.

A giudizio di Mattarella serve "una maggiore consapevolezza, una maggiore sensibilità, un maggiore impegno per la cura dell'ambiente. Ma per ottenere questa maggiore consapevolezza occorre averne coscienza, occorre conoscere. Per questo è fondamentale il ruolo dell'istruzione, della formazione, è alla base di ogni altra cosa della ricerca. E questa mattina è stato messo in evidenza con grande efficacia e io ringrazio per questa occasione così significativa, così efficace, che abbiamo vissuto a Castel Porziano in questa sede della Presidenza della Repubblica".

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Addio a Carlo Petrini, il rivoluzionario del cibo buono, pulito e giusto

Milano, 22 mag. (askanews) - Il cibo è un atto politico. Lo ripeteva costantemente, con lungimiranza e determinazione, cifre distintive di una vita intera. Carlo Petrini, Carlin per tutti, colui che ha innescato la rivoluzione culturale di Slow Food, che per primo ha fondato un'università in Scienze gastronomiche, è morto nella serata di giovedì nella sua casa a Bra, in provincia di Cuneo, a 76 anni.

"Chi semina utopia, raccoglie realtà", è la frase con cui l'ha ricordato Slow Food nell'annuciarne la morte, quasi a sottolineare l'animo ribelle e lo spirito rivoluzionario che ha conservato fino all'ultimo, per le sue battaglie.

Con il suo attivismo ha portato al centro del dibattito internazionale luoghi della provincia italiana come Bra e Pollenzo, reso familiari concetti allora marginali come biodiversità e sovranità alimentare. Ha difeso in prima persona la dignità delle contadine e dei contadini di tutto il mondo, battendosi perchè venisse riconosciuto loro il giusto prezzo. Lascia un'eredità profonda, viva, fatta di parole che suonano come lezioni. Come quel cibo buono, pulito e giusto che prima di essere uno slogan è un diritto che ha rivendicato e difeso per tutte e tutti. Un'eredità concreta, fatta di creature che oggi camminano nel mondo con le proprie gambe.

Quarant'anni fa fondava Arcigola, una costola dei circoli arci che riuniva amanti del vino e del cibo da condividere. Da lì, tre anni dopo, con il Manifesto di Parigi, nascerà Slow Food, un nome tanto immediato quanto in antitesi col fast food di McDonald's che in quegli anni arrivava in Italia. I contadini di Terra Madre sono la rete sociale del suo impegno costruita viaggiando in tutto il mondo, aprendosi a comunità e culture, guidato da un civico amore per il bene comune.

Alla militanza in difesa di un cibo buono, pulito e giusto, però, ha intuito la necessità di affiancare la conoscenza scientifica e di dare legittimazione accademica a questa conoscenza. E' nel 2004 che fonda l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra), un percorso culminato nel 2017 con l'istituzione da parte dello Stato italiano della classe di Laurea in Scienze Gastronomiche e che da allora ha formato circa 4.000 gastronome e gastronomi da tutto il mondo.

Ha ascoltato e dialogato con contadini, industria, scienziati, chef, istituzioni, superando steccati e visioni partigiane. Resta nella memoria di tanti il rapporto costruito con Papa Francesco con cui padre Antonio Spadaro, sottosegretario al Dicastero vaticano della Cultura, ha ricordato oggi la sintonia. Nell'anno dell'Expo di Milano dedicata proprio al cibo, Petrini, infatti, aveva curato la guida alla lettura della sua Enciclica "Laudato Si'"

UPS DA video del 19 giugno 2025:

"Siamo davanti a un pensiero non a degli slogan - osserva Petrini, fondatore di Slow Food - E' un pensiero articolato e complesso ed è riduttivo definire questo Papa verde, o Enciclica verde perchè questa non è una enciclica ambientalista, ma il pensiero di nuovo umanesimo. Definirla verde è riduttivo. E la diffusione nel mondo ci darà ragione".

Dalle Langhe alle tavole internazionali, Petrini ha intuito, prima di molti, che il cibo è una questione pubblica, che riguarda tutti. E con il suo pragmatismo contadino per tutta la vita ha continuato a richiamare ciascuno a questa responsabilità.

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Nato, Rubio: ritiro truppe Usa da Europa "non è misura punitiva"

Roma, 22 mag. (askanews) - Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che i cambiamenti nello schieramento delle truppe decisi da Washington in Europa non mirano a punire gli alleati per la loro mancanza di sostegno sulla questione iraniana. "Gli Stati Uniti continuano ad avere impegni globali che devono onorare in termini di dispiegamento delle forze, e ciò ci impone costantemente di riesaminare dove schierare le truppe. Non si tratta di una misura punitiva", ha dichiarato Rubio ai giornalisti alla vigilia dei colloqui in Svezia con i suoi omologhi della NATO.

"Avete visto l'annuncio del presidente ieri sera riguardo allo schieramento in Polonia. Detto questo, ovviamente, gli Stati Uniti continuano ad avere impegni a livello globale che devono onorare in termini di dispiegamento delle forze armate, e ciò ci impone costantemente di riesaminare dove schierare le truppe. Non si tratta di una misura punitiva. È semplicemente un processo in corso, che era già in atto prima di tutte queste recenti notizie, tensioni e così via. Quindi è un processo che continuerà", ha dichiarato Marco Rubio, accanto a Mark Rutte, segretario Nato.

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Flotilla, attivisti a Istanbul: "Costole rotte, come Guantanamo"

Istanbul, 22 mag. (askanews) - Gli attivisti di Gaza della Global Sumud Flotilla arrivano all'aeroporto di Istanbul dopo essere stati arrestati dalle forze israeliane. "Ci hanno picchiati dappertutto", racconta Emilia, attivista spagnola della Flotilla. "È stato peggio che a Guantanamo", aggiunge, mentre il video diffuso dal ministro istraeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir che mostrava gli attivisti legati e maltrattati è stato oggetto di condanne a livello mondiale.

Secondo il ministero degli Esteri turco, 422 attivisti, tra cui 85 cittadini turchi, sono stati trasportati in Turchia dal sud di Israele a bordo di tre aerei noleggiati da Ankara. Un primo gruppo di arrivati è stato avvistato all'interno del terminal VIP dell'aeroporto di Istanbul, dove una folla di sostenitori con bandiere palestinesi si era radunata per accoglierli, secondo Afp.

"Beh, ci hanno picchiati dappertutto, è stato peggio che a Guantanamo. È stata un'umiliazione tale, una tale violenza che nessuno può nemmeno immaginarlo, ma per la Palestina niente è troppo", racconta Emilia, attivista spagnola.

"Ho le costole rotte. Ho le costole rotte. Mi hanno preso gli occhiali, non ci vedo. Mi hanno preso gli apparecchi acustici, non ci sento. Mi hanno preso a pugni", ha raccontato Hughie Stirling, scozzese, 68 anni.

"Posso chiudere gli occhi e immaginarmi seduta in quei container in cui ci rinchiudono, e ogni volta che intercettano una barca con altre persone a bordo, si sentono mentre le scaricano dentro", racconta Hajar Ahium-Mathee, attivista sudafricana della Flotilla.

"Fanno di tutto per fermarci. Preferirei morire piuttosto che vivere in una realtà in cui esistono il genocidio e il blocco illegale di Gaza", ha dichiarato alla stampa l'attivista vietnamita, Ashley.

Il turco Mahmut Arslan: "Sumud significa futuro. Sumud significa chiedere conto alle orde di assassini. Sumud significa, se Dio vorrà, partecipare in futuro a organizzazioni ancora più grandi. Ora disponiamo di un'organizzazione globale".

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