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Gard dopo l'esperienza ad Amici esce con l'ep "Lividi"

di TMNews venerdì 22 maggio 2026
1' di lettura

Milano, 22 mag. (askanews) - Si è fatto le ossa alla scuola di Amici, un'esperienza che Gard definisce estremamente positiva,

"Perché mi ha insegnato un sacco di cose, sia a livello tecnico musicale che a livello personale. Ho imparato veramente tanto, cioè, affrontando di tutto, anche cose negative per me che mi hanno rafforzato il carattere".

Ora il giovane cantautore genovese è pronto a fare il suo debutto discografico con l'EP "Lividi".

"Ci stiamo lavorando con Fulvio Masini da tanti mesi, da 9 mesi. Poco prima di entrare abbiamo iniziato tutto il progetto. Ed è un EP dove parla un sacco di lividi, di piccole macchie di dolore che ci sono state in questo percorso. Ogni pezzo ha la sua la sua macchia di dolore. Ehm, iniziamo con "Inferno" che è stato il primo inedito a uscire, ehm, dove parlo d'amore. Poi un "Dimmi che mi vuoi" che è il secondo dove parlo sempre d'amore. Gli altri invece parlano più di vita in generale, che vivono un po' tutti. Sono quei momenti di vita dove, per esempio, c'è "Lasciami gridare" oppure "Un passo". Sono tutti spezzoni di vita".

Gabriele Gard, classe 2007 parte dalla sua vena elettro-pop che è una sorta di carta d'identità musicale, per mettere in luce la sua versatilità e la sua forte identità vocale.

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A Milano, durante l'evento "L'Italia respira", istituzioni, aziende e partner tecnici si sono confrontati sui temi della sostenibilità, della decarbonizzazione e delle nuove strategie ESG, sempre più centrali per il futuro dei territori italiani.

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Dalla forestazione urbana alla tutela della biodiversità, Foresta Italia continua a crescere coinvolgendo imprese, comunità locali e realtà del settore ambientale in progetti diffusi in tutta Italia. Il bilancio e le prospettive future nelle parole di Giacomo Magatti, Vicepresidente di Rete Clima: "Si tratta di un progetto che mette a terra, di una campagna che mette a terra, è proprio il caso di dirlo, la biodiversità in tutta Italia, con una filiera integrata che va ad attingere piante con passaporto sanitario in vivai controllati regionali, quindi con piante che sono autoctone, che derivano dai territori e con cui si rinaturalizzano aree locali, si va a intervenire su aree danneggiate da eventi estremi quali incendi o tempeste. Il tutto appunto insieme alle aziende, ai comuni e a molti soggetti. Si crea proprio una filiera, una rete, una filiera integrata molto bella e molto vera, molto viva".

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Esposte le ossa del bacino, dalla gabbia toracica, parti degli arti, il femore, la scapola e oltre la metà dei denti. Laurent Crépin, curatore e responsabile delle collezioni paleontologiche e archeologiche del Museo ha detto: "In pratica è un diplodoco. Quindi il Camarasauro è quasi un cugino. Appartiene a una famiglia strettamente imparentata con quella del diplodoco. Quello trovato ad Angeac è lungo circa 20 metri in totale e pesa circa 20 tonnellate."

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"È importante mostrare che la Groenlandia non è in vendita - ha sottolineato la manifestante groenlandese Solveig Kramer - siamo un popolo forte. Abbiamo sempre vissuto in Groenlandia. È sempre stata la nostra terra. Non c'è nessuno che possa comprarci. Non siamo in vendita".

"Per me è importante chiarire che la Groenlandia appartiene a noi. È il nostro Paese - ha detto Grethe Kramer Berthelsen - non appartiene né alla Danimarca né agli Stati Uniti. Noi siamo un popolo e viviamo qui, in Groenlandia, ed è il nostro Paese". "È molto importante per me. Vengo dalla Danimarca ma ho familiari che vivono qui a Nuuk e credo che dobbiamo assolutamente restare uniti contro questo attacco alla Groenlandia. Non è solo un attacco alla Groenlandia, ma all'intero ordine mondiale consolidato e alla nostra libertà", ha concluso la manifestante Anne Nyhus.

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