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Alpitour World e IED: un corto per gli 80 anni del voto alle donne

di TMNews giovedì 28 maggio 2026
2' di lettura

Milano, 28 mag. (askanews) - Un corto dedicato agli 80 anni del voto alle donne realizzato da OffiCine dell'Istituto Europe di Design con la direzione artistica di Silvio Soldini: "Facciamo rumore" è stato presentato a Milano. Il progetto è sostenuto da Alpitour World, all'interno del più ampio percorso di Diversity & Inclusion del gruppo.

"Essere presenti, partecipare a progetti come questo - ha detto ad askanews Francesca Grandi, Chief Human Resources Officer dell'azienda - rappresenta la volontà di utilizzare linguaggi della cultura, il linguaggio del cinema per portare sempre di più e per sensibilizzare sempre di più su determinati testi e temi sociali. Questo è peraltro un filone che va in parallelo a quello che un'azienda come la nostra sta portando avanti al proprio interno".

Ambientato in una Milano contemporanea, il cortometraggio racconta la storia di una giovane che si confronta con uno scenario provocatorio - la possibile abolizione del voto alle donne - dando vita a un percorso collettivo di presa di coscienza e attivazione civica.

"L'idea - ha aggiunto Cristina Marchetti, direttrice di OffiCine-IED Cinema - era proprio quella di provare a raccontare con un linguaggio, diverso partendo proprio dall'idea dei ragazzi, quindi da che cos'è per loro questo anniversario, da cosa rappresenta per loro questo anniversario, che timore hanno loro rispetto ai diritti acquisiti, non acquisiti che possono modificarsi. Quindi è nato proprio da un confronto con loro e l'idea del corto: il soggetto, tutta la sceneggiatura è stata scritta da loro. Non c'è nessun tipo di intervento nostro, non lo facciamo mai, nel senso che proprio la cosa principale per noi è l'ascolto delle nuove generazioni".

Il progetto mette al centro i giovani e la loro professionalizzazione attraverso il confronto diretto con il mondo del cinema. E per Alpitour World si inserisce in un discorso ampio sull'impatto che è possibile avere, attraverso iniziative culturali e sociali, sulla vita delle persone. "Questo è un percorso - ha aggiunto Francesca Grandi - che stiamo portando avanti e che si ricongiunge anche a progetti di sostegno e supporto a quelli che sono gli avvenimenti che abbiamo tutti noi nella nostra vita. Per cui la vita delle persone non rimane fuori dalla porta dell'azienda. Entra e trovare all'interno dell'azienda un punto di riferimento che ci aiuta ad affrontare quello che ci succede tutti i giorni crediamo che sia un grande valore".

Con l'obiettivo di contribuire attivamente alla diffusione di una cultura della partecipazione, della parità e del rispetto, anche al di fuori del perimetro strettamente aziendale.

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