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Tabacco, Beatrice (Mohre): sbagliato eliminare gli aromi

di TMNews venerdì 29 maggio 2026
1' di lettura

Roma, 29 mag. (askanews) - "La dipendenza da nicotina è caratterizzata da un importante tasso di ricaduta e colpisce soprattutto le persone più fragili dal punto di vista socioeconomico. In Italia i decessi collegati al fumo sono in media circa 90mila ogni anno". Lo ha detto Fabio Beatrice, direttore del board scientifico dell'Osservatorio Mohre, intervenendo a Radar, format di Urania News. "Le principali riviste scientifiche internazionali indicano che la sigaretta elettronica è significativamente meno nociva rispetto al fumo tradizionale, soprattutto per l'assenza di combustione, e può rappresentare uno strumento utile nel percorso di riduzione del danno. L'approccio più realistico è proprio quello della riduzione del danno, mentre spesso si continua a puntare su strategie basate esclusivamente sui divieti. Esperienze come quelle della Svezia e del Regno Unito hanno mostrato una riduzione del consumo di tabacco combusto. Questo però non riguarda le politiche antifumo rivolte ai giovani: non si contrasta il tabagismo giovanile proponendo la sigaretta elettronica. Inoltre non condivido l'idea di finanziare la ricerca medica attraverso l'aumento del prezzo delle sigarette, perché i due aspetti devono restare separati anche per evitare possibili conflitti di interesse . Beatrice ha aggiunto: Nella direttiva europea sul tabacco attualmente in discussione si ipotizza il divieto degli aromi nelle sigarette elettroniche, mantenendo forse soltanto quello al tabacco. Non lo considero corretto. Abbiamo evidenze scientifiche che mostrano come gli aromi possano aiutare il fumatore nel percorso di abbandono".

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Repubblica democratica del Congo, guarito paziente positivo a ebola

Roma, 29 mag. (askanews) - Le autorità sanitarie della Repubblica democratica del Congo (RDC) hanno annunciato che un primo paziente è guarito dall'epidemia di ebola in corso e ha lasciato l'ospedale nella provincia orientale dell'Ituri, la più colpita dal virus.

"Abbiamo appena dimesso una prima persona che ha ufficialmente lasciato il centro di cura dopo essere guarita" ha dichiarato un responsabile dell'Istituto nazionale di sanità pubblica.

Una notizia confermata anche dall'Organizzazione mondiale della sanità mentre il direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, si trovava nel Paese. Si tratta della prima persona ricoverata in un centro di cura ad essere stata dimessa dopo due test negativi, dall'inizio dell'epidemia, ha chiarito l'Oms.

Una notizia positiva mentre si cerca di fermare la rapida diffusione dell'epidemia, la 17esima nel Paese, che ha già colpito in tre province congolesi e la vicina Uganda. "Questo Paese ha sconfitto l'Ebola per ben 16 volte. La diciassettesima non sarà diversa. Ma dobbiamo agire ora, insieme", ha sottolineato il direttore generale dell'Oms alla vigilia del suo arrivo nella provincia di Ituri.

Poi, una volta arrivato, Ghebreyesus, ha detto: "Quindi sono venuto qui per mostrare alle comunità di Ituri, del Nord Kivu e del Sud Kivu che non sono soli, e che siamo qui per sostenere e capire il loro dolore, ma comprendiamo anche che hanno l'energia e tutto ciò che serve per fermare questo. Ecco perché sono qui".

Il governo italiano ha chiesto all'Ue "massima attenzione". "L'obiettivo è sollecitare, nel rispetto delle prerogative nazionali in materia di tutela della salute, un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite", ha scritto in una lettera la premier Giorgia Meloni.

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Avis, Bianchi: il nostro obiettivo è l'autosufficienza del plasma

Roma, 29 mag. (askanews) - "Questa tre giorni impegna Avis a essere sempre più un partner istituzionale forte per l'intero sistema trasfusionale. Abbiamo l'obiettivo di aiutare il sistema Paese a raggiungere l'autosufficienza dentro il mondo dei prodotti plasmaderivati con un gesto che ormai da 99 anni continua nella gratuità e nella volontarietà di tutti i donatori e di tutte le donatrici. L'obiettivo di Avis va oltre alla semplice donazione, perché abbiamo anche l'idea di provare a percorrere percorsi nuovi, strade nuove quali quello della prevenzione e quello di coltivare nuove forme, nuove azioni verso la tutela della salute dei cittadini e delle cittadine che si impegnano sia dentro Avis che fuori Avis". Lo ha detto il presidente di Avis, Oscar Bianchi, a margine della 92 Assemblea Generale di AVIS Nazionale a Bellaria Igea Marina (RN), in programma da oggi e fino a domenica 31 maggio.

"Questo è quello che in questi tre giorni noi vogliamo sviluppare, sostenere e andare a amplificare grazie alla nostra rete, che è composta 1.300.000 donatori, 3.300 sedi locali e molti e molte persone che vogliono bene ad Avis nella sua generalità", ha concluso.

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Cappellano (Stellantis): nessun taglio capacità produttiva in Italia

Torino, 29 mag. (askanews) - "Stellantis ha basato la propria strategia in Europa su tre punti strategici: l'estensione della copertura di mercato del 25% attraverso 50 lanci da adesso fino al 2030, di cui 25 nuovi prodotti e 25 rinnovazioni di prodotti esistenti; l'introduzione di nuove piattaforme nei nostri stabilimenti in Europa e un utilizzo migliore degli stabilimenti produttivi che porterà l'utilizzo totale all'80% della capacità installata". Lo ha detto Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, durate un incontro stampa a Torino.

"L'Italia segue esattamente queste priorità - ha aggiunto - quindi nuovi modelli, nuove piattaforme e un utilizzo migliore della capacità installata. A Melfi arrivano tre nuove vetture, due quest'anno e una appena saremo pronti, sarà una nuova vettura Alfa Romeo. Mirafiori va in continuità con la produzione della 500 elettrica e ibrida e con la produzione attuale della trasmissione eDCT, che è la trasmissione che usiamo per i motori ibridi. I car a Pomigliano dal 2028. In questo momento non prevediamo tagli di capacità produttiva in Italia".

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Presidente Romania: Nato manderà difese il più rapidamente possibile

Bucarest, 29 mag. (askanews) - La Romania ha dichiarato il Console generale russo a Costanza persona non grata e ha annunciato la chiusura del Consolato russo nella città sul Mar Nero dopo che un'incursione di un drone ha ferito due persone in un condominio.

La Russia ha "la piena responsabilità di questo incidente senza precedenti" vicino al confine con l'Ucraina e "il Console generale russo a Costanza è stato dichiarato persona non grata e il Consolato generale russo a Costanza verrà chiuso", ha affermato il presidente rumeno Nicusor Dan.

Dan ha anche aggiunto che il segretario generale della NATO Mark Rutte ha acconsentito all'invio di sistemi di difesa aerea nel Paese "il più rapidamente possibile".

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