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Cina, a Pechino la gara per mangiare di nascosto in classe

di TMNews lunedì 1 giugno 2026
1' di lettura

Pechino, 1 giu. (askanews) - In un centro commerciale di Pechino, centinaia di persone partecipano a una gara che imita un ricordo di scuola: mangiare snack di nascosto dietro il libro, evitando lo sguardo dell'insegnante. La sfida, diventata virale sui social cinesi, prevede di finire le merendine in meno di dieci minuti senza farsi scoprire.

"Mi ha davvero riportato ai ricordi d'infanzia - dice An Dahua, una partecipante alla sfida - Quando ero piccola, anche io mangiavo di nascosto durante le lezioni, anche se non spesso. Qui la gara durava dieci minuti e bisognava continuare a mangiare senza fermarsi. Questo, al contrario, mi ha fatto osare ancora meno: sono rimasta tutto il tempo con gli occhi fissi sull'insegnante".

"Poi - ha aggiunto -quando sono andata a vedere l'evento, ho visto partecipare uomini e donne di quaranta o cinquant'anni. Mi ha toccato molto e non ho potuto fare a meno di pensare a quanto fosse bella la nostra infanzia". "Di solito tutti sono molto occupati nella vita quotidiana. Organizzare attività di questo tipo nel fine settimana o nei giorni di festa può davvero aiutare le persone a rilassarsi. È anche un'esperienza sociale molto interessante", ha concluso.

Per un altro concorrente, Kang Weijing, "La Giornata dei bambini si festeggia solo quando si è piccoli, ma questo evento ci ha permesso di ritrovare ancora una volta quella stessa gioia dell'infanzia".

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"La Festa della Repubblica è la più importante festività civile del Paese, che celebra la nazione nelle sue istituzioni democratiche. E' simile al 4 luglio negli Stati Uniti o al 14 luglio in Francia: forse un po' meno popolare, ma certamente la più ufficiale".

Si vota il 2 e la mattina del 3 giugno. E gli italiani vanno alle urne prestissimo: a mezzogiorno del primo giorno ha già votato quasi la metà degli aventi diritto. Per moltissimi è un esordio assoluto. Una generazione intera si affaccia per la prima volta alla democrazia. "Si celebra in questi giorni anche il voto alle donne, come se il 2 giugno fosse solo la festa del voto alle donne - ricorda Dogliani -. Di fatto molte donne avevano già votato alle amministrative, perché le comunali si erano tenute nel marzo-aprile precedente, cioè nel '46, alcune nell'autunno. Quindi una buona parte, più della metà delle donne aventi diritto, aveva già messo la propria scheda nell'urna nella primavera precedente. E occorre sottolineare che anche per moltissimi uomini è la prima volta: le ultime elezioni politiche vere si erano tenute nel '24".

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