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Cesare Cremonini infiamma il Circo Massimo, nel futuro basta stadi

di TMNews lunedì 8 giugno 2026
3' di lettura

Roma, 8 giu. (askanews) - Cesare Cremonini fa il "pieno" al Circo Massimo di Roma, con una doppia data da tutto esaurito. Annuncia l'uscita di un album, entro la fine dell'anno, un disco che definisce "di rottura", e che segnerà la fine dei live nelle grandi location. "Basta lustrini. Questi sono gli ultimi 5 concerti dai grandi numeri", dice l'artista bolognese, che ha infiammato la Capitale. Prima del live ha voluto raccontare il suo nuovo progetto, e come il sassofono, uno strumento che ha imparato in pochi mesi, è stato il suo medicinale per la rinascita dopo un periodo difficile.

"Sono qua per annunciarvi che ho pronto un album, che ho realizzato in questo periodo, un album molto importante che uscirà entro la fine dell'anno - racconta Cremonini -. È un album particolarissimo per me. Non mi era mai successo di interrompere una ruota, segnata da tour, album, pausa, nuovo album, nuovo tour. La vita mi ha portato a vivere qualcosa di profondamente segnante, e la musica mi è venuta in soccorso (o forse sono andato io verso di lei) e ho fatto un disco in quattro mesi". Poi aggiunge: "Non sono un di quegli artisti che se la mena tanto sulle cose, mi piacerebbe moltissimo che ogni grande evento che creo sia il punto di partenza per qualcosa di ancora più importante. Penso sempre che le canzoni siano la cosa più importante perché un giorno tutto questo finirà, saranno delle belle fotografie, dei bei ricordi... generazione dopo generazione arriveranno altre persone al posto nostro, ma le canzoni invece rimangono e possono rimanere anche per sempre" ha detto Cremonini.

"Il nuovo album interrompe un percorso in cui i numeri sono diventati quasi un'ossessione". L'artista bolognese, infatti, annuncia che "il prossimo disco non mi porterà negli stadi". "Non farò un tour musica e voce", assicura. "Un disco rock and roll, inciso in uno studio di Londra, un disco molto potente. Dove vorrei che fosse la prima data per presentare il progetto? A Londra, dove tutto è nato".

Delle due date al Circo Massimo, Cremonini sottolinea: "E' una location speciale. Per me è la prima volta e questo palco mi ha dato subito calma, tranquillità e sicurezza". "Mi sento fortunato - ha aggiunto - è un momento molto fortunato e speciale della mia carriera. Non credo sia facile fare concerti in spazi come questi". "Arrivo in un luogo che rappresenta un punto di arrivo nei sogni: poter portare la musica cantautoriale, autobiografica, direi quasi bolognese, con una sensibilità un po indie (da cameretta) ma con una performance e una attenzione verso il palco che rappresenta una passione molto grande". L'artista è chiaro: "Questo concerto rappresenta un punto a capo per me".

Il Cremonini Live26 prosegue, con gli appuntamenti all'Ippodromo SNAI La Maura di Milano (10 giugno), alla nuova area all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari - Music Park Arena di Imola (13 giugno) per chiudere alla Visarno Arena di Firenze (17 giugno). Quasi 1 milione di spettatori, in meno di un anno, e oltre 350 mila persone attese da tutta Italia per questi sei concerti.

Il concerto del 6 giugno al Circo Massimo diventa anche un grande evento televisivo che sarà trasmesso a settembre in prima serata su Rai1. Una location d'eccezione, con una passerella di oltre 100 metri protesa verso il parterre; quattro torri luminose alte 22 metri ciascuna dal peso di 25 tonnellate; oltre 200 metri quadrati di video ed effetti speciali pensati per creare un'esperienza immersiva e inedita. Accanto a Cremonini, sul palco alcuni ospiti d'eccezione: Lorenzo Jovanotti, Elisa e Luca Carboni.

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Ghini: serve svolta politica per il cinema e sostegno dello Stato

Roma, 8 giu. (askanews) - "Le mie ultime dichiarazioni sul Davide Donatello? La mia era una battuta per la domanda che mi era stata fatta, ma questo non è stato capito, non so da parte di chi, perché poi non capisco chi è che si è sconvolto per questa cosa, non ho né offeso la Chiesa né tantomeno la Costituzione o la pubblica autorità, ribadisco il concetto che questa sera vengo a prendere un altro premio che forse mi potrebbe aiutare insieme al David Donatello, perché ho due terrazze a casa, così con uno fermo le finestre di una e con quello di stasera, se è pesante, fermo quell'altra".

Così Massimo Ghini, prima di ricevere un premio alla carriera al Festival Internazionale del Cinema di Pompei, rispondendo sulla battuta fatta in tv sui David di Donatello, ospite della trasmissione "Ciao Maschio". Ghini aveva detto: "Se me lo danno ora, lo uso per fermare la porta".

E a Pompei ha affermato: "Questo vuole essere un modo di giocare, di scherzare sui premi, perché io nella vita ne ho vinti talmente tanti, veramente talmente tanti, che non so più dove metterli, lo dico perché sennò sembra che faccia la polemica..., mi hanno riempito di premi e ne sono molto soddisfatto, orgoglioso, però oggi se metto la mia esperienza, la quantità di premi presi, per come sta il cinema italiano, li guardo con un atteggiamento quasi di commiserazione, nel senso che credo che quello di cui noi abbiamo bisogno è di una svolta politica da questo punto di vista, che ritorni a capire e a far capire ai politici e alla gente che il patrimonio che noi abbiamo e che rappresentiamo è un patrimonio artistico, che vale per la danza, che vale per la musica, che vale per il cinema, che vale per tutto quello che è la rappresentazione artistica e se si vuole far parte di una società civile, come tale bisogna che dietro le spalle dell'arte e della cultura di questo valore immenso ci sia il sostegno da parte dello Stato" ha concluso.

TMNews

"Archeologia in corso": scavi aperti e iniziative in tutta Italia

Roma, 8 giu. (askanews) - "'Archaeology in the making' è un tema che vuole avvicinare i cittadini all'operatività dell'archeologia e in particolare a quello che fanno le soprintendenze che spesso non viene compreso dalla maggior parte delle persone. L'intento è quello di aprire i cantieri di scavo, di aprirci in maniera coordinata a livello nazionale, sulle attività che vengono fatte per la tutela. La tutela ha una ricaduta fondamentale sui cittadini, sui territori, nel momento in cui vengono fatte grandi opere di trasformazione sul territorio": così Mirella Serlorenzi, direttrice Istituto Centrale Archeologia (ICA), a margine della conferenza stampa GEA 2026, Giornate Europee dell'Archeologia dal titolo "Archeologia in corso" (Archaeology in the making), presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, in programma in tutta Europa dal 12 al 14 giugno 2026.

"Le giornate si aprono venerdì 12 giugno e noi quest'anno per la prima volta avremo un programma intenso all'interno del San Michele, proprio per spiegare quali sono le attività che fanno gli istituti centrali", ha aggiunto Serlorenzi, che dirige l'ICA, che si trova, tra gli altri, nel Complesso monumentale del San Michele a Roma.

"C'è tutto un coordinamento con le attività che vengono svolte in tutta Italia, richiamate nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13 giugno al San Michele come la tavola rotonda sulle Grandi scoperte, dove per esempio si presentarà l'ormai famosissima Basilica Vitruviana di Fano, ma in contemporanea ci saranno le viste guidate sul territorio, o il Teatro di Claterna (a Ozzano dell'Emilia, Bologna, ndr), per cui saranno presentate a Roma e discusse in tavole rotonde, ma sui territori ci saranno le visite specifiche di questi siti aperti al pubblico", ha concluso.

Promosse dall'Institut National de Recherche Archéologiques Préventives, con il patrocinio del Consiglio d'Europa, le GEA sono diventate un appuntamento annuale del continente. L'edizione italiana 2026, coordinata dal ministero della Cultura, presenta numerose attività: l'inaugurazione è in programma il 12 giugno al Complesso Monumentale del San Michele a Roma organizzata dall'ICA, Istituto Centrale per l'Archeologia (che lì ha sede) e prevede una videoconferenza delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio italiane che apriranno in via straordinaria cantieri di scavo e aree normalmente interdette per restituire ai cittadini l'archeologia "nel suo farsi".

Sempre organizzato dall'ICA al Complesso monumentale del San Michele il 12 e 13 giugno tavole rotonde "Archeologia in corso - Democrazia e dialogo", incontri aperti al pubblico, con accesso ai laboratori in collaborazione con gli Istituti centrali per il restauro e il catalogo e la documentazione, la dimostrazione del Geoportale Nazionale per l'Archeologia, la restituzione delle principali scoperte 2025-2026, proiezione di estratti Rai Cultura sul San Michele, interventi musicali e chiusura al Cortile degli Aranci.

Oltre cento aperture straordinarie gratuite o a ingresso facilitato in tutta Italia - visite guidate, laboratori, incontri con archeologi e ricercatori, conferenze, presentazioni delle più recenti scoperte e aperture straordinarie del "dietro le quinte" della tutela, inclusi depositi, laboratori di restauro, archivi di documentazione e più di 30 cantieri archeologici in corso di indagine, dove i cittadini potranno assistere, con il supporto dei funzionari archeologi, ai processi della ricerca e della tutela.

Per maggiori informazioni:

https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026

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Identità Milano 2026, promuovere il DOP in Italia e all'estero

Milano, 8 giu. (askanews) - Identità Milano 2026, il più importante congresso italiano dedicato alla cucina d'autore, ha visto per il sesto anno di fila DOP come main sponsor. All'evento, ospitato dall'Allianz MiCo, grande protagonista è stato il Made in Italy con le sue realtà agroalimentari più importanti. Tra queste è sicuramente presente il Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, ha dichiarato: "Identità Golose è sicuramente il laboratorio maestro e principe dove dialogare, pensare e ragionare con il mondo della ristorazione di qualità. La ristorazione è il canale distributivo un po' cenerentola del Parmigiano Reggiano, si pensi che meno del 10% del Parmigiano Reggiano viene distribuito attraverso la ristorazione e sembra veramente un ossimoro perché la cucina, gli chef, i ristoranti sono i veri grandi ambasciatori della cucina italiana e quindi di prodotti certificati come il Parmigiano Reggiano".

La fiera milanese ha rappresentato il palcoscenico ideale per far sì che il consumo delle eccellenze certificate DOP aumenti nella ristorazione.

"Dobbiamo dialogare sempre di più con la ristorazione" - prosegue Bertinelli - "Per fare capire che Parmigiano Reggiano è molto di più di un ingrediente ed è molto di più di un pezzo di formaggio, poiché valorizza il piatto dando sapore e gusto. Oltre a ciò, bisogna considerare la nostra grande storia, piena di valori da raccontare: qualche centesimo in più di food cost vuol dire investire sul valore da trasferire al cliente, al cittadino".

Fondamentale promuovere il Made in Italy certificato anche all'estero. Con l'obiettivo di promuovere la conoscenza del prodotto italiano nel mondo, sono state organizzate una serie di lezioni tenute da grandi nomi della ristorazione italiana. Altra grande novità di questa edizione le due masterclass a cura di APR (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano).

"Gli chef hanno un ruolo centrale per diffondere la cultura del Parmigiano Reggiano" - conclude Bertinelli - "si pensi al riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio immateriale dell'umanità. Non bisogna dimenticare che per fare cucina italiana non basta la ricetta, non basta avere fuori dal locale un insegna con un nome italiano, bisogna utilizzare la materia prima italiana; ecco perché è importante dialogare con gli chef del mondo attraverso questo paradigma".

Ogni giorno attivo il talk Chicchi d'autore, con protagonista il risotto reinterpretato in modo creativo, in abbinamento al Franciacorta Bellavista. Ai visitatori proposte inoltre degustazioni dei prodotti vincitori del premio Casello d'Oro, per un'immersione completa nell'aperitivo all'italiana.

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Mattarella: lo scenario globale mette alla prova Nato, Ue e Onu

Roma, 8 giu. (askanews) - "Il dominio marittimo appare centrale negli equilibri internazionali. Le tensioni e i conflitti dello scenario globale mettono alla prova la resilienza della Nato, la soggettività politica dell'Unione europea e la credibilità stessa delle organizzazioni internazionali, a partire dalle Nazioni Unite".

Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricevendo al Quirinale una rappresentanza della Marina militare in occasione della Giornata della Marina Militare.

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