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Giornata mondiale degli oceani, il trailer di Antarctica-Domain One

di TMNews lunedì 8 giugno 2026
2' di lettura

Roma, 8 giu. (askanews) - Dominio Uno, tra le regioni dell'Antartide più ricche di biodiversità, habitat fondamentale per il krill, specie alla base della catena alimentare dell'Oceano Australe da cui dipendono balene, foche, pinguini e numerose altre specie marine, è sempre più minacciata dal cambiamento climatico e dalla pesca industriale. Per questo, scienziati, organizzazioni ambientaliste e cittadini di tutto il mondo si sono uniti per denunciare le gravi conseguenze della crisi climatica e designare la zona come Area Marina Protetta (AMP). A raccontarlo il settimo lungometraggio documentario dei fratelli argentini Joaquìn e Juliàn Azulay, conosciuti in tutto il mondo come Gauchos del Mar, vincitori di 71 premi internazionali e visibile gratuitamente sulla piattaforma You Tube. Co-Prodotto dagli italiani Giorgio Galizia, Matteo Meglioli e Massimiliano Verdesca di A Small Company il film documentario vanta sponsor nazionali come Prada e Scarpa e ha ottenuto l'endorsement di Unesco Ocean Decade. Narrato in spagnolo dal celebre attore argentino Ricardo Darìn e in inglese da Kelly Slater, undici volte campione del mondo di surf e figura di riferimento a livello globale per la tutela degli oceani, il film segue una spedizione di navigazione, escursionismo e surf attraverso le Isole Shetland Meridionali e la Penisola Antartica. Durante il viaggio, i fratelli Azulay collaborano con importanti protagonisti del mondo della scienza e della conservazione, tra cui i fotografi e conservazionisti Paul Nicklen e Cristina Mittermeier, fondatori di SeaLegacy; i biologi Manuel Novillo e Carlos "Mono" Bellisio, una delle persone con il maggior numero di campagne antartiche all'attivo; e Rodolfo Werner, biologo marino, consulente scientifico e membro fondatore dell'Antarctic Wildlife Research Fund (AWR).

Nell'ambito della campagna Antarctica - Domain one, l'installazione artistica creata per sollecitare l'istituzione dell'AMP arriva a Roma, con il patrocinio di Roma Capitale, presso piazza Giustiniani (zona Testaccio), lunedì 8 giugno, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, dopo il grande riscontro di pubblico a Buenos Aires.

Al centro dell'installazione svetta una tavola da surf utilizzata durante la spedizione antartica che ha dato origine al documentario. Intrappolata all'interno di un enorme blocco di ghiaccio, la tavola emergerà lentamente man mano che il ghiaccio si scioglie, creando una potente metafora visiva della fragilità dell'Antartide, uno degli ambienti più estremi e vulnerabili del Pianeta, essenziale per la vita sulla Terra.

L'installazione, visitabile a partire dalle 18 di lunedì 8 giugno, invita il pubblico a riflettere sul futuro dell'Antartide e sull'urgenza di proteggere i suoi ecosistemi, minacciati dagli effetti della crisi climatica.

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PNC: l'appello per includere nuove patologie croniche

Roma, 8 giu. (askanews) - Un appello congiunto al Ministero della Salute e alle Istituzioni per includere neoplasie ematologiche croniche e psoriasi all'interno del Piano Nazionale della Cronicità (PNC). E' questo il messaggio promosso da Salutequità con il patrocinio di AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma) e APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza) nel corso dell'evento "Equità di accesso alle cure in oncoematologia e psoriasi. L'aggiornamento del Piano Nazionale Cronicità per garantire più diritti dei pazienti", realizzato con il contributo non condizionante di BeOne Medicines e UCB Pharma.

"Noi oggi dobbiamo attrezzare i servizi e dare risposte anche sul territorio. Inserire queste due condizioni nel Piano Nazionale della Cronicità, vuol dire andare in questa direzione. Non ha nessun impatto economico per le casse, è semplicemente un'operazione di miglioramento dell'assistenza e razionalizzazione dei servizi" ha dichiarato Tonino Aceti, Presidente di Salutequità.

Un momento di unione che denuncia come, centinaia di migliaia di persone affette da condizioni croniche complesse, non godano di una pianificazione nazionale dedicata a livello assistenziale.

"Abbiamo tutta una serie di esigenze e di bisogni dei pazienti che sono inespressi. Noi ci stiamo impegnando, assolutamente in maniera volontaria, grazie al supporto dei nostri donatori. L'inserimento all'interno del Piano Nazionale, sicuramente, crea degli effetti più naturali grazie al sistema" ha aggiunto Gaetano Biallo, Direttore Generale di AIL.

"La psoriasi fa male a causa delle piaghe che possono sanguinare. Non è un discorso di diventare belli, ma di poter entrare in un percorso che in tutte le regioni c'è ed è dedicato alle malattie che fanno parte del Piano Nazionale della Cronicità. Non sarà un "prima non mi considerava nessuno e adesso in un giorno guarisco", però c'è bisogno di un percorso preferenziale al quale abbiamo diritto al cento per cento" ha concluso Valeria Corazza, Presidente di APIAFCO.

Un appuntamento che sottolinea come il PNC nasca dall'esigenza di armonizzare le attività nell'ambito delle patologie croniche. Bisogna quindi individuare un disegno strategico comune con le Regioni, che metta al centro la persona e una migliore organizzazione dei servizi.

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Ghini: serve svolta politica per il cinema e sostegno dello Stato

Roma, 8 giu. (askanews) - "Le mie ultime dichiarazioni sul Davide Donatello? La mia era una battuta per la domanda che mi era stata fatta, ma questo non è stato capito, non so da parte di chi, perché poi non capisco chi è che si è sconvolto per questa cosa, non ho né offeso la Chiesa né tantomeno la Costituzione o la pubblica autorità, ribadisco il concetto che questa sera vengo a prendere un altro premio che forse mi potrebbe aiutare insieme al David Donatello, perché ho due terrazze a casa, così con uno fermo le finestre di una e con quello di stasera, se è pesante, fermo quell'altra".

Così Massimo Ghini, prima di ricevere un premio alla carriera al Festival Internazionale del Cinema di Pompei, rispondendo sulla battuta fatta in tv sui David di Donatello, ospite della trasmissione "Ciao Maschio". Ghini aveva detto: "Se me lo danno ora, lo uso per fermare la porta".

E a Pompei ha affermato: "Questo vuole essere un modo di giocare, di scherzare sui premi, perché io nella vita ne ho vinti talmente tanti, veramente talmente tanti, che non so più dove metterli, lo dico perché sennò sembra che faccia la polemica..., mi hanno riempito di premi e ne sono molto soddisfatto, orgoglioso, però oggi se metto la mia esperienza, la quantità di premi presi, per come sta il cinema italiano, li guardo con un atteggiamento quasi di commiserazione, nel senso che credo che quello di cui noi abbiamo bisogno è di una svolta politica da questo punto di vista, che ritorni a capire e a far capire ai politici e alla gente che il patrimonio che noi abbiamo e che rappresentiamo è un patrimonio artistico, che vale per la danza, che vale per la musica, che vale per il cinema, che vale per tutto quello che è la rappresentazione artistica e se si vuole far parte di una società civile, come tale bisogna che dietro le spalle dell'arte e della cultura di questo valore immenso ci sia il sostegno da parte dello Stato" ha concluso.

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"Archeologia in corso": scavi aperti e iniziative in tutta Italia

Roma, 8 giu. (askanews) - "'Archaeology in the making' è un tema che vuole avvicinare i cittadini all'operatività dell'archeologia e in particolare a quello che fanno le soprintendenze che spesso non viene compreso dalla maggior parte delle persone. L'intento è quello di aprire i cantieri di scavo, di aprirci in maniera coordinata a livello nazionale, sulle attività che vengono fatte per la tutela. La tutela ha una ricaduta fondamentale sui cittadini, sui territori, nel momento in cui vengono fatte grandi opere di trasformazione sul territorio": così Mirella Serlorenzi, direttrice Istituto Centrale Archeologia (ICA), a margine della conferenza stampa GEA 2026, Giornate Europee dell'Archeologia dal titolo "Archeologia in corso" (Archaeology in the making), presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, in programma in tutta Europa dal 12 al 14 giugno 2026.

"Le giornate si aprono venerdì 12 giugno e noi quest'anno per la prima volta avremo un programma intenso all'interno del San Michele, proprio per spiegare quali sono le attività che fanno gli istituti centrali", ha aggiunto Serlorenzi, che dirige l'ICA, che si trova, tra gli altri, nel Complesso monumentale del San Michele a Roma.

"C'è tutto un coordinamento con le attività che vengono svolte in tutta Italia, richiamate nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13 giugno al San Michele come la tavola rotonda sulle Grandi scoperte, dove per esempio si presentarà l'ormai famosissima Basilica Vitruviana di Fano, ma in contemporanea ci saranno le viste guidate sul territorio, o il Teatro di Claterna (a Ozzano dell'Emilia, Bologna, ndr), per cui saranno presentate a Roma e discusse in tavole rotonde, ma sui territori ci saranno le visite specifiche di questi siti aperti al pubblico", ha concluso.

Promosse dall'Institut National de Recherche Archéologiques Préventives, con il patrocinio del Consiglio d'Europa, le GEA sono diventate un appuntamento annuale del continente. L'edizione italiana 2026, coordinata dal ministero della Cultura, presenta numerose attività: l'inaugurazione è in programma il 12 giugno al Complesso Monumentale del San Michele a Roma organizzata dall'ICA, Istituto Centrale per l'Archeologia (che lì ha sede) e prevede una videoconferenza delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio italiane che apriranno in via straordinaria cantieri di scavo e aree normalmente interdette per restituire ai cittadini l'archeologia "nel suo farsi".

Sempre organizzato dall'ICA al Complesso monumentale del San Michele il 12 e 13 giugno tavole rotonde "Archeologia in corso - Democrazia e dialogo", incontri aperti al pubblico, con accesso ai laboratori in collaborazione con gli Istituti centrali per il restauro e il catalogo e la documentazione, la dimostrazione del Geoportale Nazionale per l'Archeologia, la restituzione delle principali scoperte 2025-2026, proiezione di estratti Rai Cultura sul San Michele, interventi musicali e chiusura al Cortile degli Aranci.

Oltre cento aperture straordinarie gratuite o a ingresso facilitato in tutta Italia - visite guidate, laboratori, incontri con archeologi e ricercatori, conferenze, presentazioni delle più recenti scoperte e aperture straordinarie del "dietro le quinte" della tutela, inclusi depositi, laboratori di restauro, archivi di documentazione e più di 30 cantieri archeologici in corso di indagine, dove i cittadini potranno assistere, con il supporto dei funzionari archeologi, ai processi della ricerca e della tutela.

Per maggiori informazioni:

https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026

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Identità Milano 2026, promuovere il DOP in Italia e all'estero

Milano, 8 giu. (askanews) - Identità Milano 2026, il più importante congresso italiano dedicato alla cucina d'autore, ha visto per il sesto anno di fila DOP come main sponsor. All'evento, ospitato dall'Allianz MiCo, grande protagonista è stato il Made in Italy con le sue realtà agroalimentari più importanti. Tra queste è sicuramente presente il Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, ha dichiarato: "Identità Golose è sicuramente il laboratorio maestro e principe dove dialogare, pensare e ragionare con il mondo della ristorazione di qualità. La ristorazione è il canale distributivo un po' cenerentola del Parmigiano Reggiano, si pensi che meno del 10% del Parmigiano Reggiano viene distribuito attraverso la ristorazione e sembra veramente un ossimoro perché la cucina, gli chef, i ristoranti sono i veri grandi ambasciatori della cucina italiana e quindi di prodotti certificati come il Parmigiano Reggiano".

La fiera milanese ha rappresentato il palcoscenico ideale per far sì che il consumo delle eccellenze certificate DOP aumenti nella ristorazione.

"Dobbiamo dialogare sempre di più con la ristorazione" - prosegue Bertinelli - "Per fare capire che Parmigiano Reggiano è molto di più di un ingrediente ed è molto di più di un pezzo di formaggio, poiché valorizza il piatto dando sapore e gusto. Oltre a ciò, bisogna considerare la nostra grande storia, piena di valori da raccontare: qualche centesimo in più di food cost vuol dire investire sul valore da trasferire al cliente, al cittadino".

Fondamentale promuovere il Made in Italy certificato anche all'estero. Con l'obiettivo di promuovere la conoscenza del prodotto italiano nel mondo, sono state organizzate una serie di lezioni tenute da grandi nomi della ristorazione italiana. Altra grande novità di questa edizione le due masterclass a cura di APR (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano).

"Gli chef hanno un ruolo centrale per diffondere la cultura del Parmigiano Reggiano" - conclude Bertinelli - "si pensi al riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio immateriale dell'umanità. Non bisogna dimenticare che per fare cucina italiana non basta la ricetta, non basta avere fuori dal locale un insegna con un nome italiano, bisogna utilizzare la materia prima italiana; ecco perché è importante dialogare con gli chef del mondo attraverso questo paradigma".

Ogni giorno attivo il talk Chicchi d'autore, con protagonista il risotto reinterpretato in modo creativo, in abbinamento al Franciacorta Bellavista. Ai visitatori proposte inoltre degustazioni dei prodotti vincitori del premio Casello d'Oro, per un'immersione completa nell'aperitivo all'italiana.

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