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Nordirlanda, a Belfast proteste anti-immigrati dopo attacco shock

di TMNews mercoledì 10 giugno 2026
3' di lettura

Belfast, 10 giu. (askanews) - Manifestanti hanno bloccato in serata diverse arterie stradali a Belfast, in Irlanda del Nord, e hanno incendiato veicoli, tra cui un autobus, all'indomani di un accoltellamento attribuito a un rifugiato sudanese. Il video di questa aggressione, rilanciato dall'estrema destra, ha scosso il Paese.

La polizia nordirlandese e le autorità britanniche avevano moltiplicato gli appelli alla calma e temevano questa escalation di violenza. Centinaia di manifestanti, molti dei quali con il volto coperto, hanno iniziato a radunarsi in diversi punti di Belfast. Dalla città si alzava del fumo in più zone, sorvolate da elicotteri della polizia.

Il sospettato, la cui identità non è stata resa pubblica, è stato arrestato e posto in custodia cautelare, sospettato di tentato omicidio. Mentre alcune personalità anti-immigrazione chiedevano dettagli sull'aggressore, tra cui Nigel Farage, leader del partito Reform, o Rupert Lowe, esponente del partito anti-immigrazione Restore, il Ministero dell'Interno ha confermato che si tratta di un rifugiato sudanese, titolare di un permesso di soggiorno valido fino al 2028.

Secondo il capo della polizia nordirlandese, Jon Boutcher, era arrivato nel Regno Unito nel 2023, passando per Parigi e poi Dublino.

La polizia non sta cercando altri sospetti e la pista terroristica è, al momento, esclusa, ha precisato il vice direttore della polizia nordirlandese, Ryan Henderson.

Il movente dell'attacco, avvenuto verso le 22.30 locali in un

quartiere nel nord di Belfast, resta incerto. La vittima, un uomo sulla quarantina, è stata ricoverata in gravi condizioni, con "importanti ferite agli occhi e gravi lacerazioni alla schiena e al volto", secondo Ryan Henderson, che ha precisato che sul posto è stato ritrovato un "coltello da cucina".

Ampia diffusione sui social media ha avuto il video che mostra

l'aggressore seduto su un uomo a terra, sanguinante, mentre lo

colpisce. Si vedono anche tre uomini intervenire, uno dei quali

neutralizza l'aggressore colpendolo con una specie di mazza.

Il video ha suscitato forte emozione nel Paese e una condanna

unanime da parte della classe politica britannica. Il primo

ministro britannico Keir Starmer ha denunciato su X un attacco

"rivoltante".

Dopo il ministro britannico per l'Irlanda del Nord, Hilary Benn, anche la premier nordirlandese Michelle O'Neill ha rinnovato questa sera gli appelli alla calma. Figure dell'estrema destra, tra cui l'attivista Tommy Robinson - il cui vero nome è Stephen Yaxley-Lennon - hanno lanciato sui social appelli a manifestare in tutto il Paese. Con il sostegno del proprietario di X Elon Musk, che li ha incoraggiati a "manifestare spesso e con forza".

Nel quartiere dove è avvenuto l'attacco, regnava lo sgomento. "È pazzesco, è un quartiere tranquillo qui (...), un piccolo quartiere con case a schiera dove tutti vanno d'accordo", "non mi sarei mai aspettata che potesse succedere qualcosa del genere", ha dichiarato una donna di 24 anni che vive vicino al luogo dell'attacco e che ha preferito non dare il proprio nome.

Commentando gli appelli a manifestare, ha detto di "capire che tutti siano arrabbiati" per i molteplici attacchi con coltello.

"Adesso succede davanti alle nostre porte, cosa che non avrei mai immaginato, bisogna davvero fare qualcosa".

Il commissario Henderson ha invitato la popolazione a manifestare "pacificamente", sottolineando che la polizia rafforzerà la propria presenza nelle strade nordirlandesi.

Ricordando le violente manifestazioni anti-immigrazione che hanno scosso l'Irlanda del Nord negli ultimi due anni, ha aggiunto: "Nessuno vuole vedere una ripetizione" di questi eventi.

Nel giugno 2025, un quartiere con forte presenza di immigrati era stato preso di mira e decine di poliziotti erano rimasti feriti dopo l'arresto di due adolescenti di lingua romena, accusati di aver tentato di violentare una ragazza a Ballymena, a nord-ovest di Belfast. Nell'estate 2024, rivolte avevano scosso una trentina di città del Regno Unito, compresa l'Irlanda del Nord, dopo la morte di tre bambine uccise a coltellate da Axel Rudakubana, giovane britannico figlio di genitori ruandesi.

Mentre diversi account di cosiddetti "patrioti" sui social network invitavano i negozi di Belfast a chiudere prima nella serata di oggi, il commissario Henderson ha sottolineato che la polizia "non raccomanda assolutamente di chiudere" e che la popolazione dovrebbe continuare a "vivere normalmente".

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La marcia per Lyhanna, la bambina di 11 anni uccisa da uno stupratore

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"L'Europa, da qualche anno, ha costruito il quadro di riferimento dello sviluppo del settore idrogeno europeo. L'Italia è uno degli attori più importanti nel contesto europeo, per riuscire a implementare questo quadro nella realtà. Lo fa attraverso alcuni asset molto importante, tra cui lo sviluppo delle Hydrogen Valley. In Italia è presente una delle più grandi Hydrogen Valley europee, come la Nord Adriatic Hydrogen Valley, un'iniziativa che coinvolge la regione Friuli-Venezia-Giulia, la Slovenia e la Croazia per un valore progettuale complessivo, tra investimenti finanziamenti, superiore ai 600 milioni di euro" ha aggiunto Luigi Crema, Vice Presidente di H2IT.

Durante l'Hydrogen Expo, dunque, è stato rimarcato da H2IT che il settore oggi si colloca in una fase decisiva di transizione sostenuta da un quadro europeo e nazionale in evoluzione, in cui spicca il recente regime italiano di aiuti di Stato approvato dalla Commissione Europea.

"Da questa fiera emergono tante bellissime cose e tante bellissime realtà. Abbiamo visto la Toyota Hydrogen, il forklift, il camion, i bus e adesso c'è un'emissione sul mercato da parte di molti operatori. Questa è una fiera eccellente, perché non solo fa vedere i prodotti finiti, ma fa vedere anche molte piccole e medie aziende che fanno componentistica eccellente che viene esportata in tutto il mondo." ha concluso Dossi.

Durante l'Hydrogen Expo, lo Stand C185 di H2IT, situato nel Padiglione 1, è stato il punto di riferimento per aziende, stakeholder e operatori del settore, offrendo un ambiente ideale per il networking e il confronto sulle prospettive di crescita della filiera italiana dell'idrogeno.

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Pecoraro Scanio: torna più forte la campagna "Mediterraneo da remare"

Roma, 10 giu. (askanews) - "Custodire il nostro mare è fondamentale per il futuro dell'Italia e del Pianeta. Forte di 15 anni di mobilitazione e di importanti vittorie, dalla riduzione dell'impatto degli acquascooter al contrasto della dispersione di plastiche e rifiuti marini, la campagna 'Mediterraneo da remare' torna quest'anno con una determinazione ancora più forte": ad annunciarlo è il presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, presentando la XVI edizione di "Mediterraneo da remare #PlasticFree #NoLitter - 30x30 Target by 2030".

L'evento di lancio si terrà a Roma lunedì 15 giugno (alle 16), presso la Sala Marconi del CNR (Piazzale Aldo Moro, 7) e sarà trasmesso in diretta streaming su Radio Radicale. L'incontro vedrà il keynote speech del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

La campagna, divenuta tradizionale appuntamento annuale, è promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo con l'adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e, da quest'anno, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il patrocinio internazionale di UNEP/MAP. L'iniziativa è supportata dal campaign partner Almaviva Group e dai partners Castalia, Marnavi e Seas Geosciences.

"Per vincere la sfida della sostenibilità - aggiunge Pecoraro Scanio - questa grande alleanza vede schierati insieme istituzioni, imprese virtuose, società civile, mondo dello sport, della ricerca e dell'università. Il traguardo comune è l'ambizioso obiettivo internazionale 30x30: proteggere il 30% delle aree marine e terrestri entro il 2030 per salvaguardare ecosistemi e biodiversità. L'Italia, al centro del Mediterraneo, deve rivendicare la propria leadership ambientale strategica. Possiamo e dobbiamo fare la differenza, promuovendo le migliori tecnologie e un'azione istituzionale sinergica in cui transizione ecologica e digitale corrano insieme per garantire mari puliti".

La forza di questa nuova alleanza, con il sostegno istituzionale del dicastero guidato da Pichetto Fratin, risiede - spiegano gli organizzatori - nella capacità di fare rete tra le straordinarie competenze e la capillarità operativa del mondo della ricerca scientifica - oltre alla prestigiosa adesione del Consiglio Nazionale delle Ricerche anche la partecipazione dell'ISPRA e della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli - del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e la forza comunicativa dello sport, con il coinvolgimento del CONI.

Media partners dell'evento: Askanews, Italpress, TeleAmbiente, Opera 2030.

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Iran, attacchi e rappresaglie: colpite basi militari americane

Teheran, 10 giu. (askanews) - Attacchi incrociati, rappresaglie e minacce, la fragile tregua tra Iran e Stati Uniti torna a vacillare dopo che le forze dei pasdaran hanno abbattuto un elicottero Apache americano vicino allo Stretto di Hormuz, senza però causare vittime. Pronta è arrivata la risposta di Donald Trump che ha ordinato un attacco di rappresaglia contro l'Iran. "Sono colpi di autodifesa", ha spiegato l'amministrazione americana per giustificare i raid come aveva già fatto negli ultimi giorni. Non si è fatta attendere la replica delle forze armate iraniane che hanno risposto lanciando missili contro 21 obiettivi legati agli Stati Uniti nella regione, tra cui basi americane in Bahrein, Kuwait e Giordania.

Al momento non c'è notizia né di feriti né di danni, ma i pasdaran sostengono di aver distrutto alcuni caccia F35 in Giordania.

Il canale delle trattative per un accordo resta aperto, ma le speranze di arrivare in breve tempo a una pace duratura si riducono, e gli annunci di Trump che dai primi colloqui di marzo per ben 37 volte ha dato per imminente un accordo di pace con l'Iran, sono poco credibili, visto che è stato smentito ogni volta da ciò che accade sul terreno di battaglia.

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