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Ad Rai Rossi: su sostituzione Infante decidono direttori editoriali

di TMNews giovedì 11 giugno 2026
1' di lettura

Roma, 11 giu. (askanews) - Sulle dimissioni del giornalista e conduttore Milo Infante, Giampaolo Rossi, amministratore delegato Rai, ha detto che "i direttori editoriali stanno valutando come sostituirlo". "A lui faccio gli auguri per sua carriera professionale visto anche il rapporto di amicizia" ha detto Rossi a margine della conferenza stampa di presentazione della XVIII edizione del Premio Biagio Agnes.

"Ore 14 nasce un contesto di amicizia e abbiamo collaborato alla riuscita della trasmissione. E quindi i direttori editoriali stanno ovviamente rielaborando per la presentazione dei palinsesti", ha aggiunto, spiegando che si sta ancora valutando se mantenere il programma Ore 14. "Siamo in una fase storica dove mercato è molto aperto, la Rai ha acquisito tanti talent e ne ha persi anche un po', fa parte di un mercato. La Rai rimane il luogo che riesce a esprimere il maggior numero di talent su tutti i generi televisivi in Italia, continuiamo ad essere in polo di attrazione", ha concluso Rossi.

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Milano, 11 giu. (askanews) - Grande successo per il primo appuntamento della diciannovesima edizione di Milano per Gaber, la rassegna di spettacoli e incontri con cui la Fondazione Giorgio Gaber propone al pubblico degli appassionati e alle nuove generazioni il vastissimo repertorio musicale e teatrale del Signor G. e l'attualità del suo pensiero.

Ad inaugurare il programma sono stati Davide Calabrese e Lorenzo Scuda degli Oblivion con "Far finta di essere G.", un'imprevedibile e originalissima rilettura teatrale del repertorio gaberiano, costruita come un gioco scenico in cui brani e testi vengono smontati, scomposti e ricomposti con intelligenza, creatività e un pizzico di sana follia, con la preziosa consulenza artistica di Giorgio Gallione.

Organizzata dalla Fondazione Giorgio Gaber, sostenuta da Comune di Milano e realizzata con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa, la manifestazione, giunta alla diciannovesima edizione, affianca le proposte teatrali nel nome di Gaber a incontri per raccontare al pubblico il suo straordinario lavoro, la libertà di pensiero, l'impegno civile e morale. In programma questa sera l'incontro con Levante, condotto da Lorenzo Luporini, sul ruolo del cantautore oggi; Cerutti Gino, Il Riccardo, Porta Romana ma il suo nome era Umberto Simonetta, di e con Massimo Bernardini, la rivisitazione di un sodalizio artistico raffinatissimo e al contempo popolare che ha portato alla scrittura delle canzoni più celebri di Giorgio Gaber fino agli anni'70. Completano il programma Enzo Iacchetti, con l'incontro riferito anche al recente libro 25 minuti di felicità; Brunori Sas, sul rapporto tra cantautorato e teatro, condotto da Lorenzo Luporini; e Gioele Dix e Paolo Kessisoglu, con un dialogo, arricchito da vari contributi filmati, a partire da Sfidati di me, teatro d'evocazione già a lungo sperimentato da Gaber nel quale l'attore protagonista interpreta, evocandoli, vari personaggi.

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Fratoianni a Meloni: su Israele "doppio standard è inaccettabile"

Roma, 11 giu. (askanews) - "Non volete misure che colpiscano la società civile israeliana. Invece la società civile russa con venti pacchetti, quella iraniana, vanno benissimo. Mi faccia capire, perché il doppio standard è inaccettabile. È la fine della credibilità della comunità internazionale dell'Occidente di cui vi riempite la bocca". Così Nicola Fratoianni di Avs replicando nell'Aula di Montecitorio alle comunicazioni di Giorgia Meloni.

"Secondo un recente rapporto di Oxfam - ha continuato - negli ultimi 3 anni il numero delle vittime palestinesi ha superato quello dei 17 anni precedenti. Parliamo di adulti e di bambini in Cisgiordania, non a Gaza, non in Libano; negli ultimi 3 anni il numero degli sfollati dalla Cisgiordania ha triplicato il numero degli sfollati dei 14 anni precedenti. Israele ha costruito 925 nuovi cancelli che impediscono a 3 milioni di persone di muoversi liberamente: apartheid e annessione queste sono le parole che descrivono quello che sta accadendo in Palestina che continua ad accadere".

"Signora Presidente del Consiglio è naturale ed è inutile che ci chieda di riconoscere la buona fede, qui - ha sottolineato - non è questione di buona fede, il punto non è la buona fede il punto è che lei lucidamente ha scelto di stare da un'altra parte. Voi chiederete misure mirate contro Ben Givr e contro i coloni violenti? Ma quei coloni sono tutti illegali, glielo ricordo perché è illegale l'occupazione della Cisgiordania".

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