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Salis: resto sindaca di Genova senza sottrarmi a dibattito nazionale

di TMNews giovedì 11 giugno 2026
1' di lettura

Genova, 11 giu. (askanews) - "Io sono la sindaca di Genova e rimango la sindaca di Genova. Che ci sia un'attenzione nazionale su Genova è un dato di fatto. Il fatto che faccia la sindaca di Genova non vuol dire che non entrerò nel dibattito nazionale perché i temi del dibattito nazionale hanno ricadute ogni giorno sulla nostra città". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, rispondendo ad una domanda di un giornalista durante la conferenza stampa convocata per fare il punto sul primo anno del suo mandato.

"Sulle interviste - ha aggiunto la prima cittadina - basta una frase per cambiare il senso di quello che si dice, basta riportare la prima parte della risposta senza mettere il prosieguo e chiaramente la risposta diventa un'altra cosa, ma fa parte dell'informazione e del fatto che un articolo di giornale deve diventare attrattivo, quindi se Bloomberg avesse riportato tutta la risposta non sarebbe stato attrattivo, è il gioco delle parti".

"Un conto - ha sottolineato Salis - è dire 'sicuramente sono proposte che fanno riflettere, ma io sono la sindaca di Genova', un conto è dire 'mi hanno fatto una proposta e questo mi ha fatto riflettere'. Sono due cose diverse, è sempre la stessa risposta ma viene riportata solo la prima parte".

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Ad inaugurare il programma sono stati Davide Calabrese e Lorenzo Scuda degli Oblivion con "Far finta di essere G.", un'imprevedibile e originalissima rilettura teatrale del repertorio gaberiano, costruita come un gioco scenico in cui brani e testi vengono smontati, scomposti e ricomposti con intelligenza, creatività e un pizzico di sana follia, con la preziosa consulenza artistica di Giorgio Gallione.

Organizzata dalla Fondazione Giorgio Gaber, sostenuta da Comune di Milano e realizzata con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa, la manifestazione, giunta alla diciannovesima edizione, affianca le proposte teatrali nel nome di Gaber a incontri per raccontare al pubblico il suo straordinario lavoro, la libertà di pensiero, l'impegno civile e morale. In programma questa sera l'incontro con Levante, condotto da Lorenzo Luporini, sul ruolo del cantautore oggi; Cerutti Gino, Il Riccardo, Porta Romana ma il suo nome era Umberto Simonetta, di e con Massimo Bernardini, la rivisitazione di un sodalizio artistico raffinatissimo e al contempo popolare che ha portato alla scrittura delle canzoni più celebri di Giorgio Gaber fino agli anni'70. Completano il programma Enzo Iacchetti, con l'incontro riferito anche al recente libro 25 minuti di felicità; Brunori Sas, sul rapporto tra cantautorato e teatro, condotto da Lorenzo Luporini; e Gioele Dix e Paolo Kessisoglu, con un dialogo, arricchito da vari contributi filmati, a partire da Sfidati di me, teatro d'evocazione già a lungo sperimentato da Gaber nel quale l'attore protagonista interpreta, evocandoli, vari personaggi.

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