CATEGORIE

Massimo Cacciari racconta "Gli ultimi giorni dell'umanità"

di TMNews venerdì 12 giugno 2026
1' di lettura

Roma, 12 giu. (askanews) - Sabato 13 giugno su NOVE in prima serata, e in streaming su discovery+, Massimo Cacciari racconta "Gli ultimi giorni dell'umanità", una rilettura del capolavoro del 1922 di Karl Kraus alla luce della conflittualità del presente.

Il monumentale testo pacifista sulla prima guerra mondiale del giornalista, commediografo e autore satirico austriaco, rivive in un appuntamento speciale che fa emergere la sorprendente attualità del pensiero di Kraus.

La precarietà dei rapporti internazionali, la corruzione del linguaggio e la progressiva disumanizzazione dei conflitti, tutti temi cari a Karl Kraus, assumono un significato allarmante in questa inedita lectio magistralis di Cacciari. E ad arricchirla ci sono le letture sceniche di Massimo Venturiello e Paola De Crescenzo, oltre ad animazioni sul periodo bellico.

"Gli ultimi giorni dell'umanità" era un dramma storico articolato in oltre 200 scene, con centinaia di personaggi: una sfilata grottesca di ufficiali ottusi, giornalisti cinici, profittatori di guerra e cittadini comuni anestetizzati dalla propaganda.

Il racconto di Cacciari trasforma la biografia di Kraus e il suo testo drammatico in una testimonianza attualissima, che induce a valutare la regressione in atto nei rapporti internazionali e il progressivo deterioramento di organizzazioni sovrastatali come l'ONU. L'analisi del filosofo contestualizza anche l'opera di Kraus in un più ampio processo critico, iniziato nel secolo precedente con le elaborazioni di Nietzsche, di Dostoevskij e degli altri "profeti del XIX secolo". Un affascinante percorso narrativo e visivo, dunque, per capire meglio il presente.

tag

Ti potrebbero interessare

A Bologna la musica costruisce ponti di pace tra i popoli

Bologna, 12 giu. (askanews) - C'è un'orchestra che non conosce confini. È fatta di ragazzi italiani, tedeschi, ucraini e palestinesi, che per quattro giorni trasformano Bologna in un teatro internazionale di pace. Dal 18 al 21 giugno torna il "Festival Suoni di Pace", giunto alla terza edizione: nove concerti in altrettante location della città. In programma musica da camera, jazz, fino alle sonorità della tradizione araba. A promuoverlo, l'Associazione Inno alla Gioia, insieme a Caritas, Fondazione Musica Insieme, Conservatorio e Comune di Bologna.

"Il Festival Suoni di Pace - spiega la presidente dell'Associazione Inno alla Gioia, Natalia Bracci - nasce raccogliendo un bisogno diffuso dei nostri ragazzi e dei partner che ne fanno parte di trasformare la musica in qualcosa di concreto, un aiuto concreto per chi ne ha più bisogno. Quindi abbiamo realizzato questo festival come strumento di aiuto e per creare uno scenario di pace, un teatro di pace qui a Bologna attraverso le giovani generazioni".

Nelle prime due edizioni la manifestazione ha coinvolto oltre settecento giovani musicisti. Quest'anno saranno dodici gli studenti palestinesi a salire sul palco, accanto ai coetanei ucraini, italiani e tedeschi, il 20 giugno per la Giornata mondiale del rifugiato. "Durante le giornate del festival - prosegue Bracci - sarà attiva una raccolta fondi su tutti i canali istituzionali di Inno alla Gioia in favore del Conservatorio Edward Said di Ramallah. L'auspicio è quello di creare un ponte tra popoli vicini e lontani che perduri nel futuro al di là del festival".

TMNews

L'ultimo tuffo nella piscina, addio al colore di David Hockney

Milano, 12 giu. (askanews) - Ha raccontato la Gran Bretagna e il nostro tempo attraverso una pittura colorata, eccessiva, malinconica e potente. Ha creato uno spazio per il figurativo quando sembrava ce ne fosse sempre meno. È stato profondamente moderno senza sembrarlo, lasciando che la sensazione emergesse da sola, come in un ricordo. L'artista inglese David Hockney è morto a 88 anni a Londra e oggi tutto il mondo lo celebra per quello che era: uno dei più famosi pittori del nostro tempo, con opere di enorme valore sul mercato, come il quadro del 1972 venduto nel 2018 per oltre 90 milioni di dollari.

"Mi ricordo che Van Gogh diceva che aveva perso la fede di suo padre - ha detto Hockney nel 2011 - ma ha trovato un'infinità di natura. Per me vale lo stesso". Natura che si insinua nei dipinti, che spinge dai margini, che prende spesso la forma della luce che erompe dalla tela e arriva direttamente a noi. Con la stessa intensità con cui arrivano i suoi ritratti, che nel 2017 sono stati al centro di una importante mostra a Ca' Pesaro a Venezia, nella quale abbiamo capito che attraverso decine di altre persone, in fondo, David Hockney continuava a inseguire senza fine un suo proprio grande autoritratto.

E, nel giorno della sua morte, l'immagine più bella resta probabilmente, oltre a quella sua aria scanzonata, l'increspatura lieve della superficie dell'acqua nelle piscine che sono state uno dei grandi soggetti della pittura di Hockney e una delle forme con cui è entrato indissolubilmente nell'immaginario contemporaneo. Oggi è il giorno di tuffarsi in quella piscina e lasciare che, piano piano, l'acqua prima si agiti e poi si calmi, lasciando solo il silenzio, la luce e una sensazione comunque di inspiegabile felicità. Oggi è il giorno dell'ultimo "bigger splash". Evviva. (Leonardo Merlini)

TMNews

Brindisi Roma-Seoul al Quirinale, la First Lady in abito tradizionale

Roma, 12 giu. (askanews) - Brindisi Roma-Seoul al Quirinale: il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha ricevuto il presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung, accompagnato dala First Lady Kim Hea Kyung in hanbok, abito tradizionale coreano con gonna avvolgente, come si vede nelle immagini postate sui social del Quirinale.

"Auspicheremmo tutti che la comunità internazionale nell'attuale frangente storico si conformasse a un detto del suo paese che esprime la saggezza del popolo coreano: 'se le parole che mandi solo belle, belle saranno quelle che ricevi'", ha affermato Mattarella.

"Signor presidente è in questo solco che si inserisce il cammino comune di Repubblica di Corea e Repubblica italiana ed è con questa consonanza di spirito e nell'auspicio di continuare ad affrontare insieme le insidie del nostro tempo che levo un brindisi alla sua persona e all'amico popolo di Corea che la rappresenta. 'Geonbae' (Cin Cin in coreano)", ha detto il capo dello Stato.

TMNews

Annalisa annuncia il suo primo San Siro il 12 giugno 2027

Milano, 12 giu. (askanews) - Sono ancora troppo poche le donne capaci di conquistare gli stadi, ma Annalisa ha le carte in regola per farlo: il 12 giugno 2027 è la data fissata per oil suo debutto allo Stadio San Siro di Milano.

Lo show è organizzato da Friends & Partner e la prevendita dei biglietti è disponibile da oggi, giovedì 11 giugno, alle ore 18.00 per il fanclub e da domani, venerdì 12 giugno, alle ore 18.00 su ticketone.it. Per informazioni https://www.friendsandpartners.it/.

L'annuncio è arrivato con un trailer realizzato da Nabil Elderkin, regista e fotografo di fama mondiale, attivo nel cinema e nei video musicali, da un'idea della cantautrice: Annalisa, camminando, attraversa tutte le sue ere, rappresentate dalla moltitudine di diverse versioni di sé stessa mostrate in questi anni, e trasformazione dopo trasformazione, si dirige verso la prossima, l'ultima di questo ciclo: ciò che vedremo a San Siro.

Lo show, infatti, ripercorrerà allo stesso modo tutte le ere e tutti i momenti più significativi del viaggio artistico di Annalisa: dagli esordi fino ai grandi successi che l'hanno consacrata come una delle artiste più influenti e amate del panorama musicale contemporaneo.

Nabil è una delle figure più influenti della regia musicale degli ultimi anni, nel corso della sua carriera ha diretto videoclip per artisti come Kanye West, Frank Ocean, Kendrick Lamar, Dua Lipa e The Weeknd, Billie Eilish, Travis Scott, ha realizzato documentari e film, oltre ad aver collaborato con Marina Abramovic per un ambizioso progetto teatrale.

Dopo aver conquistato pubblico e classifiche, Annalisa si prepara a salire sul palco più amato della musica italiana per celebrare oltre quindici anni di carriera: seguendo l'immaginario degli ultimi live, Annalisa porterà in scena l'essenza del suo universo artistico attraverso uno show spettacolare e in continua evoluzione, capace di alternare energia travolgente a momenti di puro intimismo su un palco che sarà in grado ancora di più di unire performance iconiche e una potente fusione di musica e immagine.

Quello di San Siro sarà un viaggio attraverso una storia fatta di talento, evoluzione, ricerca musicale e successi, che hanno reso Annalisa la regina del pop italiano.

TMNews