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A Bologna la musica costruisce ponti di pace tra i popoli

di TMNews venerdì 12 giugno 2026
1' di lettura

Bologna, 12 giu. (askanews) - C'è un'orchestra che non conosce confini. È fatta di ragazzi italiani, tedeschi, ucraini e palestinesi, che per quattro giorni trasformano Bologna in un teatro internazionale di pace. Dal 18 al 21 giugno torna il "Festival Suoni di Pace", giunto alla terza edizione: nove concerti in altrettante location della città. In programma musica da camera, jazz, fino alle sonorità della tradizione araba. A promuoverlo, l'Associazione Inno alla Gioia, insieme a Caritas, Fondazione Musica Insieme, Conservatorio e Comune di Bologna.

"Il Festival Suoni di Pace - spiega la presidente dell'Associazione Inno alla Gioia, Natalia Bracci - nasce raccogliendo un bisogno diffuso dei nostri ragazzi e dei partner che ne fanno parte di trasformare la musica in qualcosa di concreto, un aiuto concreto per chi ne ha più bisogno. Quindi abbiamo realizzato questo festival come strumento di aiuto e per creare uno scenario di pace, un teatro di pace qui a Bologna attraverso le giovani generazioni".

Nelle prime due edizioni la manifestazione ha coinvolto oltre settecento giovani musicisti. Quest'anno saranno dodici gli studenti palestinesi a salire sul palco, accanto ai coetanei ucraini, italiani e tedeschi, il 20 giugno per la Giornata mondiale del rifugiato. "Durante le giornate del festival - prosegue Bracci - sarà attiva una raccolta fondi su tutti i canali istituzionali di Inno alla Gioia in favore del Conservatorio Edward Said di Ramallah. L'auspicio è quello di creare un ponte tra popoli vicini e lontani che perduri nel futuro al di là del festival".

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Governo Starmer in crisi, Dan Jarvis è il nuovo ministro della Difesa

Londra, 12 giu. (askanews) - Dan Jarvis è il nuovo ministro della Difesa britannico, dopo le dimissioni del suo predecessore, John Healey, a causa di divergenze sul bilancio relative agli investimenti destinati alle forze armate, nuovo capitolo della crisi del governo Starmer. Nelle immagini Jarvis, ex ufficiale dell'esercito, arriva a civico 10 di Downing Street per incontrare il primo ministro laburista, che in un'intervista alla Bbc, ha ribadito di voler portare avanti il mandato ricevuto nel 2024 e di non avere intenzione di "abbandonare l'impegno assunto" con gli elettori britannici.

"Lei non è stato in grado, e il Tesoro non ha voluto, stanziare le risorse di cui la nazione ha bisogno per difendere il Paese in questo momento di crescenti minacce", aveva scritto Healey in una lettera di dimissioni indirizzata a Starmer e pubblicata sul suo account X.

Poche ore dopo le dimissioni di Healey, inoltre, giovedì si è dimesso anche il sottosegretario delle Forze Armate, Al Carns, spiegando che il piano di spesa per la difesa di Starmer "non è sufficiente" e che non era "soddisfatto del livello di trasformazione previsto".

Starmer nell'intervista alla Bbc ha difeso il piano di investimenti nella difesa (Dip), respingendo le critiche secondo cui sarebbe sottofinanziato e che, nonostante i ritardi, verrà pubblicato prima del vertice Nato in programma in Turchia il 7-8 luglio.

TMNews

Il presidente della Corea del Sud ricevuto da Meloni a Villa Pamphili

Roma, 12 giu. (askanews) - Dopo l'incontro al Quirinale, il presidente della Corea del Sud Lee Jae-myung è stato ricevuto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Villa Pamphilj.

Alla fontana del Giardino segreto Lee ha firmato il libro d'onore, a cui è seguito un colloquio bilaterale e la colazione di lavoro ufficiale, a cui ha preso parte anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

C'era anche Briciola, la cagnolina mascotte dei Carabinieri quasi in pensione, ad accogliere Meloni e Lee a Villa Pamphili. Con il suo consueto cappottino tricolore, Briciola, 14 anni, ha partecipato al picchetto d'onore e si è concessa uno scatto-ricordo con la presidente del Consiglio.

Successivamente si è svolta la cerimonia di scambio degli accordi: per la delegazione italiana hanno partecipato Tajani, la ministra dell'Università Anna Maria Bernini, il vice ministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini e la vice ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci.

Per la Repubblica di Corea presenti il vice primo ministro e ministro della Scienza e delle tecnologie dell'informazione, Bae Kiung-hoon; il ministro dell'Interno e della Sicurezza, Yun Ho-jung, il vice ministro delle PMI e delle Start-Up, Roh Yong-seok.

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Irama, emozionato e grato, celebra 10 anni di carriera a San Siro

Milano, 12 giu. (askanews) - L'emozione è evidente, Irama è quasi incredulo dell'affetto ricevuto, ringrazia a più riprese i fan che sono venuti a San Siro per celebrare i suoi 10 anni di carriera. Uno show ben costruito, pensato come un viaggio attraverso tutte le anime della sua musica e della sua evoluzione artistica.

"Per me è un onore poter cantare davanti a tutte le persone che mi vogliono bene, perché mi hanno sostenuto nel tempo, spero di ridargli indietro qualcosa. Lo show è fatto da tanti momenti dal più intimo al più spettacolare, diciamo. Si divide seguendo la musica, quindi seguendo molto l'organicità del percorso artistico".

Nel corso della serata non sono mancati momenti speciali e ospiti d'eccezione per il primo San Siro di Irama. Sul palco insieme a lui Annalisa, che ha annunciato che l'anno prossimo si esibirà a San Siro, Arisa, Giorgia e Rkomi. Ma le celebrazioni non finiscono qui, e ha annunciato nuovi appuntamenti live.

"Allora mi vedrete presto perché da dicembre partirà il tour dei Palazzetti, il nome del tour è a chi ci sarà sempre. Ecco in onore delle persone che mi vogliono bene, che mi seguono da tutti questi anni e non vedo l'ora di iniziare questo nuovo tour, questo nuovo mondo insieme".

Tra i prossimi impegni di Irama anche la nuova avventura televisiva come giudice di X Factor. Sul palco del Meazza ha raccontato: "Mi sto divertendo molto ma è anche difficile dire sì o no di fronte a giovani che sono lì inseguendo un grande sogno". Intanto il suo sogno si è realizzato.

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Riflettori accesi sull'attuazione del PANSM 2025-2030

Roma, 12 giu. (askanews) - Attuazione del Piano di Azioni per la Salute Mentale 2025-2030: è stato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ad aprire i lavori nella Sala Koch del Senato, del documento strategico che definisce le priorità per promuovere la salute mentale in Italia, in un evento promosso dal senatore Ignazio Zullo e organizzato da Motore Sanità.

"La prevenzione, la presa in carico precoce, le donne e giovani, sono le priorità del Governo della Salute mentale nel nostro Paese a cui, dopo anni di assenze, diamo grande attenzione con questo documento strategico, per cui sono state stanziate risorse strutturali e pluriennali" ha spiegato il Ministro.

Il PANSM punta a rafforzare i servizi territoriali, intervenendo su punti cruciali dell'assistenza psichiatrica in Italia come prevenzione, accesso alle cure, presa in carico, inclusione sociale e formazione degli operatori della Salute mentale.

"I punti riguardano un concetto che il piano tocca moltissimo, che è quello della salutogenesi, cioè dell'intervento precoce e su ciò che può favorire una buona salute mentale e un buon benessere psico. Per cui gli interventi sulle donne in gravidanza, sui ragazzi in età evolutiva, nei contesti speciali anche all'interno degli istituti di pena, dove sappiamo che c'è un livello di vita estremamente difficile. La salute mentale deve essere sempre perseguita nel modo più concreto e più attivo possibile" ha dichiarato Alberto Siracusano, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Tavolo tecnico sulla Salute Mentale presso il Ministero della Salute. La Salute mentale è quindi centrale nel governo della Salute.

"Il Piano, giustamente, guarda la persona nella sua globalità, con la sua famiglia, con bisogni non solo di natura sanitaria, ma anche di protezione sociale. Le azioni coinvolgono non solo il mondo della sanità, ma anche tutto quello che attiene al sistema del welfare" ha aggiunto il Senatore Ignazio Zullo, Membro X Commissione Permanente Senato della Repubblica. Importante è un lavoro di attuazione sui territori per adeguare le risposte ai tempi.

"Dobbiamo assolutamente unire le forze per una nuova definizione di salute mentale, che va oltre lo stigma, intercettando i bisogni a qualsiasi età e offrendo attraverso le case di comunità, o i CSM e le strutture che abbiamo, come le centrali operative e territoriali, quei metodi di presa in cura e presa in carico a seconda dei bisogni" ha concluso Giuseppe Quintavalle, presidente FIASO.

"Il Piano - ha poi concluso il Ministro - mette al centro i giovani e le donne, due fasce particolarmente esposte". Il diritto alla salute e alla Salute mentale deve essere garantito a tutti e non può dipendere dalla residenza o dal reddito.

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