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Presentata a Roma l'Associazione Chirurgia Senza Barriere

di TMNews venerdì 12 giugno 2026
2' di lettura

Roma, 12 giu. (askanews) - È stata presentata a Roma, presso La Vaccheria, l'Associazione di Promozione Sociale Chirurgia Senza Barriere, fondata per sostenere cure chirurgiche ambulatoriali e odontoiatriche inclusive, costruite sui bisogni delle persone con disabilità grave e non collaboranti. L'Associazione nasce dalle difficoltà che, troppo spesso, vengono fronteggiate dalle persone con deficit comunicativi e di collaborazione in una visita o in un intervento chirurgico.

Il Prof. Pietro Grasso, Presidente dell'Associazione di promozione sociale 'Chirurgia Senza Barriere' ha dichiarato: "Ci proponiamo di facilitare le modalità di accesso alle cure in particolare sviluppandole in un setting, cioè in una modalità organizzativa che è di tipo ambulatoriale. Noi vogliamo integrarci, vogliamo collaborare in una logica di sussidiarietà ovvero laddove, per vari motivi, il Servizio Sanitario Nazionale abbia difficoltà a gestire l'accesso a questi pazienti non collaboranti".

Il modello innovativo, scalabile e replicabile introdotto a livello nazionale da Chirurgia Senza Barriere viene è stato sviluppato in collaborazione con professionisti sanitari, università e centri di eccellenza. Il progetto introduce, ad esempio, il Triage Sensoriale.

Ha parlato così il Prof. Livio Gallottini, socio fondatore e consigliere dell'Associazione di promozione sociale 'Chirurgia Senza Barriere': "Il modello è quello di permettere a questi pazienti di poter accedere a delle cure di secondo livello, perché ambulatorialmente questi pazienti non si fanno visitare, non eseguono radiografie e purtroppo si rivolgono ai medici solamente in urgenza, perché non riescono neanche a fare prevenzione. Quindi bisogna creare delle strutture integrate con il resto della sanità, sia pubblica che privata, dove il paziente, in sicurezza, può essere sedato e può fare sia diagnosi che cura".

"Quello che ci serve è fare rete, è diffondere le buone pratiche, le giuste pratiche, quelle che funzionano su tutti i territori perché purtroppo, a volte, non si sa chi sta nei piccoli paesi, nei centri o è distante dalla città e che non riesce molto spesso ad arrivare alle cure che servono" ha aggiunto la caregiver Monia Magliocco.

L'eticità del progetto, inoltre, si configura anche sulla sussidiarietà economica, ponendosi l'obiettivo di prevedere, ove possibile, la gratuità per le persone socialmente più esposte e in condizioni di maggiore fragilità.

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Il presidente del consorzio EDAMUS Emilio Ferrara ha commentato: "È un momento particolarmente importante per il nostro consorzio, che in questi anni in giro per l'Italia e per il mondo ha portato il grande valore delle produzioni di eccellenza del Made in Italy. Qui a Napoli convivono, anche nella parte espositiva, un numero importante di consorzi di tutela come quelli del festival dell'OPEGP, che esenta e promuove le produzioni di qualità denominazione di origine, oltre alle numerose attività".

Saranno a Napoli 3 giorni pieni di convegni, workshop, talks e programmi di cucina, con espositori provenienti da tutt'Italia e buyers specializzati che arriveranno da tutt'Europa e dall'Asia per osservare ed acquistare prodotti made in Italy.

Ospite per l'inaugurazione del Salone il sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura Luigi D'Eramo: "Questo è il terzo anno consecutivo in cui ho l'onore di poter inaugurare questo evento straordinario che cresce sempre di più. Dico sempre che noi più certifichiamo e più tracciamo e più diamo forza e valore ai nostri prodotti agroalimentari, ma anche chiaramente ai piatti che poi rappresentano anch'essi delle unicità e delle tipicità che hanno fatto grande la storia del nostro Paese, in particolar modo della cucina mediterranea".

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