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In anteprima il video "Ombra al sole" di Dea Culpa e Ciao sono Vale

di TMNews venerdì 19 giugno 2026
2' di lettura

Milano, 19 giu. (askanews) - In anteprima il video "Ombra al sole" di Dea Culpa e Ciao sono Vale. Il brano parla di una relazione che ti prende completamente, anche quando sai che ti sta facendo male.

Due persone che continuano a cercarsi tra caos, notti infinite, eccessi e momenti in cui sembra di perdersi totalmente dentro l'altro.

C'è tanta confusione emotiva, a volte sembra amore, altre solo dipendenza dal modo in cui quella persona ti fa sentire.

Ha quell'aria di un'estate fatta di serate troppo lunghe, messaggi ignorati per ore e ritorni improvvisi quando pensavi fosse davvero finita.

Si arriva al punto in cui non riconosci più né te stesso né quello che siete diventati in

sieme.

Alla fine ciò che resta è solo rumore, che poco a poco ti ha consumato fino a farti sentire "cenere", quasi un'ombra nella sua luce.

I suoni afrobeat e le influenze mediterranee accompagnano il velo di un sentimento incompleto per sua definizione, ma che riesce a lasciare un messaggio sul fondo: per quanto vediamo spesso più ''ombre al sole'' rispetto al resto, l'autenticità è ancora possibile ed è da preservare.

Dea Culpa e Ciao sono Vale si sono conosciute a Sanremo Giovani 2024, dove hanno partecipato ognuna con il proprio percorso artistico. E proprio durante questo cammino è nato qualcosa che le ha unite anche al di là della musica, fino a portarle a diventare una coppia anche nella vita. Da allora, pur portando avanti i rispettivi progetti solisti, le due artiste hanno da subito covato il desiderio di collaborare a un progetto comune.

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Gli AD italiani ultimi in Europa per età e formazione accademica

Milano, 19 giu. (askanews) - Un quadro nitido su cui riflettere a fondo. Heidrick & Struggles, società di ricerca e selezione per i ruoli apicali delle aziende, ha pubblicato il report annuale "Route to the top" dove scatta una fotografia nitida di quello che sono gli amministratori delegati delle 40 maggiori società quotate del Bel Paese.

"La ricerca che abbiamo appena pubblicato, Route to the top, che prende le considerazioni emerse dalle nostre interviste con oltre mille CEO e Directors a livello europeo, fa emergere un quadro complesso. I board, sempre di più, si affidano a degli amministratori delegati con grande esperienza, ma nonostante ciò non sempre c'è un allineamento tra questi profili senior, le aspettative strategiche e le sfide future delle aziende. Questo a maggior ragione in Italia, dove abbiamo un distinguo in termini di età anche maggiore, di minore formazione accademica e di prevalenza di profili domestici" ha dichiarato Sara Gay, Partner di Heidrick & Struggles.

Puntare sull'esperienza quindi, soprattutto post Covid, con una preferenza spiccata verso dirigenti di lungo corso, dalla consolidata esperienza e poco se non nessuno spazio alle donne.

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TMNews

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Un lavoro che porta le pareti a vibrare per seguire il respiro di un organo artificiale che, sott'acqua, vive insieme alla mostra. Un lavoro che è fatto di nebbia e di esseri senza volto che si muovono su un pianeta misterioso e alieno, in cerca forse di vita, forse di identità. Un lavoro che scava nella storia del luogo, che crea immagini mentali tra uomo e macchina, che lascia a dei robot il compito di montare essi stessi il film che documenta quello che fanno nel deserto di Atacama. Tutto, insomma, è un'immagine mentale, come le rocce che vengono dal nostro passato più remoto e galleggiano sopra la grande esplosione del Cambriano.

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TMNews

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Dal canto suo Vance durante un briefing ha rimproverato i membri del gabinetto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che criticano l'accordo con l'Iran, affermando che dovrebbero "svegliarsi e sentire l'odore della realtà". "In un certo senso hanno attaccato molto personalmente il presidente degli Stati Uniti - ha detto - ... Trump è l'unico capo di Stato al mondo che in questo momento simpatizza per la nazione di Israele, e guarda caso è il capo di Stato della superpotenza mondiale. Se fossi nel gabinetto del governo israeliano, non attaccherei l'unico potente alleato che mi è rimasto in tutto il mondo".

Per il presidente Donald Trump l'accordo con l'Iran per porre fine alla guerra è stata una "vittoria" per gli Stati Uniti. "Non c'è alcun pagamento di 300 miliardi di dollari all'Iran da parte degli Stati Uniti. Questa è una notizia falsa! Tutto ciò che c'è per gli Stati Uniti è successo, prezzi del petrolio più bassi e vittoria. Date un'occhiata al mercato azionario" ha affermato in un post sul suo social network Truth. L'Iran invece parla di "disperazione e necessità" da parte americana, che avrebbe fatto pressioni per arrivare a un accordo.

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