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Rai, l'ad Rossi: sul futuro di "Chi l'ha visto" non abbiamo ancora nome

di TMNews venerdì 3 luglio 2026
1' di lettura

Ancona, 3 lug. (askanews) - "È doveroso per me ringraziare e rendere il dovuto omaggio a Federica Sciarelli, dopo 18 anni di Tg3 e 22 anni alla conduzione di 'Chi l'ha visto', programma a cui si è dedicata con passione, maestria e dedizione. Ci mancherà, ma confidiamo di continuare con lei con altri progetti", lo ha detto l'amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi alla presentazione dei presentazione dei palinsesti Rai per la stagione televisiva 2026-2027, "Rai C'é" al Teatro delle Muse di Ancona. La sala ha risposto con un lungo applauso. Poi si è parlato del futuro del programma "Chi l'ha visto".

"Siamo valutando tanti dati e chiavi di lettura del programma stesso, ma non abbiamo ancora un nome altrimenti lo avremmo presentato. Stiamo continuando a lavorare perché 'Chi l'ha visto' è un brand e Federica ha dato una impronta fortissima, è un lavoro che dobbiamo fare con grande cura", ha aggiunto Rossi che poi ha ribadito come la Rai creda con determinazione nell'informazione e nell'approfondimento, e lo dimostri con scelte concrete, industriali, editoriali e aziendali.

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Dai dolcetti alle strade chiuse, Ankara si prepara per il summit NATO

Ankara, 3 lug. (askanews) - Ad Ankara ultimi preparativi in vista del vertice NATO in programma nella capitale turca il 7 e 8 luglio 2026. Sui cartelloni in giro per la città lo slogan "Chiave per la sicurezza" in inglese e turco; o, su un altro mega-manifesto appeso a un palazzo la scritta: "Difendere insieme. Benvenuti alleati NATO".

All'aeroporto i tassisti si sono organizzati con un kit di prelibatezze turche e acqua di colonia per i partecipanti, oltre all'adesivo creato per l'evento "Benvenuti ad Ankara". "Per quanto riguarda la NATO, per accogliere al meglio i nostri ospiti, offriremo loro questi prodotti - dice un tassista mostrando l'acqua di colonia e i dolcetti tipici - così accoglieremo i nostri ospiti e rappresenteremo la nostra Ankara", aggiunge orgoglioso.

I commercianti turchi temono invece di rimetterci, con la chiusura delle strade e altre importanti misure di sicurezza:

"Lungo la strada hanno sbarrato l'ingresso delle case abusive e degli edifici dall'aspetto sgradevole. Noi commercianti ci troviamo in una situazione difficile. I clienti non possono fermarsi. Rimarremo chiusi per una settimana durante il vertice della NATO", dice ad Afp il commerciante Cem.

"Le restrizioni e le chiusure stradali legate al vertice hanno un impatto economico significativo sui piccoli commercianti e sulle imprese locali", spiega un proprietario di panetteria, anche lui di nome Cem.

"Non penso di restare ad Ankara durante il vertice. Dato che molti posti saranno chiusi, ci saranno ripercussioni anche sui trasporti, quindi penso che andrò via", afferma Demir, studente.

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Perullo nuovo presidente di UNISG nel segno di Carlo Petrini

Pollenzo, 3 lug. (Askanews) - L'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo apre una nuova fase della propria storia, raccogliendo l'eredità del fondatore Carlo Petrini e guardando al futuro. In occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo Presidente e Rettore, Nicola Perullo, sono state illustrate le linee guida che accompagneranno l'evoluzione dell'ateneo nei prossimi anni.

L'obiettivo è dare continuità alla visione che ha reso Pollenzo un punto di riferimento per le Scienze Gastronomiche, rafforzandone al tempo stesso il ruolo.

Abbiamo chiesto al Presidente e Rettore Perullo quale sia il lascito di Petrini e come intenda svilupparlo nel nuovo corso: "E' un lascito universale e globale, che va al di là anche dell'università di Pollenzo. Nel nostro piccolo ateneo cerchiamo di portare avanti l'idea che il cibo sia centrale per la vita umana e non solo. Attraverso il cibo si può capire molto del mondo, oltre a cambiarlo e trasformarlo nel modo più giusto".

Uno dei punti centrali sarà quello di valorizzare la ricerca, visto che la comunità scientifica di Pollenzo è già riconosciuta per l'approccio interdisciplinare, ma meno conosciuta rispetto al proprio potenziale di ricerca.

"Pollenzo è un sito meraviglioso, che ancora oggi attira tantissime persone. In uno spazio così piccolo, di poche centinaia di metri, abbiamo una concentrazione di studiosi, ricercatori, professori e professoresse che si occupano di cibo da tantissime prospettive diverse. Abbiamo oltre 50 tra professori e ricercatori, oltre a più di 150 visiting professor ogni anno" ha aggiunto Perullo.

Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il nuovo Vice Presidente dell'Università, Luca Martinotti: "Un periodo molto particolare per quello che abbiamo vissuto. In questo momento provo un grande senso di gratitudine verso questo luogo, verso le persone che hanno contribuito in maniera importante a fondarlo e a continuare nella sua attività e nel suo progetto, in primis sicuramente il nostro fondatore Carlo Petrini, che ho avuto la fortuna, negli ultimi 7 anni, di affiancare in maniera costante. E poi un grande senso di gratitudine anche verso il nostro nuovo Presidente e Rettore Nicola Perullo".

L'ambizione è rendere l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo il più autorevole centro dedicato allo studio del cibo in una prospettiva olistica, rafforzando ricerca, formazione e infrastrutture.

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Cresce ancora l'export italiano

Roma, 3 lug. (askanews) - +2.0 % nel 2026, +2.6% nel 2027. Sono queste le stime del rapporto export 2026 di SACE, intitolato "RE-Agire: l'Italia alla sfida dell'export globale", che documenta una crescita reale delle esportazioni italiane nel quadro internazionale. 16 Paesi strategici su cui puntare per sviluppare il sistema di esportazioni italiano, che registra una crescita media prevista del 4.4%.

Le parole di Guglielmo Picchi, Presidente di SACE: "Re-Agire perché il contesto geopolitico ci dice che c'è una necessità di reagire a tutto quello che sta avvenendo nel mondo. La guerra in Ucraina, lo stretto di Hormuz, conflitti e situazioni di tensione in tante parti del mondo, per cui l'Italia, che è il quarto Paese al mondo per esportazioni, e SACE, come principale export credit agency a livello globale, hanno la necessità di reagire."

L'intervista a Alessandro Terzulli, Chief Economist di SACE: "È una crescita che si realizzerà con tutta una serie di connotazioni geografiche e settoriali, che noi racchiudiamo in termini anche un po' di ricetta per le imprese sotto la triplice diversificazione. Per essere più competitivi serve andare a cogliere le molte opportunità che indubbiamente i mercati internazionali offrono, corre puntare sempre di più una diversificazione lungo le linee dei clienti, dei fornitori e delle filiere."

SACE, che da sempre affianca le imprese italiane nel processo di internazionalizzazione, continua a trovare nei servizi finanziari il suo punto di forza, per proteggere le aziende dagli insoluti, facilitare l'accesso al credito e promuovere l'export.

Le parole di Michele Pignotti, Amministratore Delegato di SACE: "Abbiamo sviluppato strumenti innovativi di import finance per garantire nuove forniture di materie prime critiche alle aziende italiane in moltissimi settori fondamentali per la nostra economia. Abbiamo messo in campo tutto il range di garanzie finanziarie al supporto dell'accesso al credito per gli investimenti in internazionalizzazione."

Il Rapporto sottolinea infine il ruolo delle filiere globali del valore come punto di sintesi tra export e import e come leva fondamentale per accompagnare il sistema produttivo italiano in questa fase di trasformazione. Nonostante le tensioni geopolitiche abbiano stravolto le carte in tavola, il Rapporto Export 2026 di SACE lancia segnali indubbiamente positivi che donano nuova fiducia alle imprese italiane.

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Papa a Lampedusa, vescovo: nel Mediterraneo annega dignità umana

Lampedusa, 3 lug. (askanews) - "Il significato della visita di domani è l'attenzione del Santo Padre sul fenomeno delle migrazioni, delle migrazioni oggi, sulla scia della scelta fatta da Papa Francesco di venire a Lampedusa per dire che la dignità umana non può annegare nel Mediterraneo": lo ha detto il vescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, alla vigilia della visita del Papa, domani mattina, a Lampedusa.

Poi ha aggiunto spiegando il significato del viaggio del Pontefice: "La carezza a quegli uomini e quelle donne che a Lampedusa hanno trovato la fine del loro viaggio e l'inizio della vita eterna. L'incontro con due famiglie e un gruppo di uomini di donne e ospiti attualmente all'hot spot, che a Lampedusa hanno trovato il trampolino per una vita nuova anche se ovviamente si presenta piena piena di difficoltà, tipo la remigrazione".

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