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Onu, Guterres: l'Ia avanza senza regole, non è accettabile

di TMNews lunedì 6 luglio 2026
2' di lettura

Roma, 6 lug. (askanews) - Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha messo in guardia sullo sviluppo troppo rapido dell'IA, chiedendo alla comunità internazionale di unirsi per una strategia comune. Aprendo a Ginevra il primo Dialogo globale sulla governance dell'intelligenza artificiale, Guterres ha detto che

"L'intelligenza artificiale avanza a 'velocità incontrollata' e sta già trasformando economie, lavoro, elezioni e sicurezza, ma "viene dispiegata più rapidamente di quanto governi, società e perfino chi la costruisce riescano a gestirla".

"Sulle nostre società si sta conducendo un esperimento, senza un piano e senza consenso. Questo non è sostenibile. E non è accettabile", ha affermato Guterres, sottolineando che per la prima volta tutti i paesi siedono allo stesso tavolo per discutere di regole in questo campo.

Il segretario generale ha indicato tre avvertimenti contenuti nel primo rapporto del Panel scientifico internazionale indipendente sul tema, composto da 40 esperti di tutte le regioni del mondo.

Il primo riguarda la velocità: Internet ha impiegato 15 anni per raggiungere un miliardo di persone, mentre l'Ia ci è arrivata in due. Poi la concentrazione del potere. Secondo Guterres, capacità di calcolo, dati e talenti dietro i sistemi più avanzati sono concentrati in poche aziende e pochi Paesi. Poi l'allarme sulle menzogne generate dalle macchine che possono persuadere quanto le verità. Il leader dell'Onu ha però insistito anche sul potenziale positivo dell'Ia, dalla sanità all'istruzione, dall'agricoltura allo sviluppo dei Paesi più poveri. Ma la scelta, ha aggiunto, è tra "governare per progettazione" o "andare alla deriva per inerzia".

Sono state indicate priorità e linee guida: dalla sicurezza alla trasparenza; fissate linee rosse sul lato militare e dei diritti, e soprattutto è stato lanciato un appello per un "AI Child Safety Pledge", un impegno per la sicurezza dei minori davanti all'Ia.

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Milano, 6 lug. (askanews) - Ai Mondiali di calcio Usa, la polemica per la decisione della Fifa di sospendere la squalifica del giocatore statunitense Folarin Balogun diventa politica, fra inchieste che accusano direttamente Trump di aver fatto pressioni e l'intervento di Uefa e Commissione europea.

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Ma la partita col Belgio è adesso e quello conta.

"Rispettiamo l'autonomia dello sport - ha detto la portavoce della Commissione europea Eva Hrncirova, intervenendo nella questione - sosteniamo il principio del fair play e della trasparenza nelle competizioni".

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Anche la Uefa è intervenuta in una nota ufficiale dicendosi "sconcertata di fronte a una decisione senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile".

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