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Nato, Rutte: nuovi contratti difesa per decine di miliardi di dollari

di TMNews martedì 7 luglio 2026
1' di lettura

Ankara, 7 lug. (askanews) - Al vertice Nato di Ankara, il segretario generale Mark Rutte annuncia nuovi contratti per la difesa per decine di miliardi di dollari.

L'obiettivo è mostrare a Donald Trump che gli alleati europei fanno sul serio sul rafforzamento delle proprie capacità militari.

"Proprio questa mattina, al Forum, sono stati firmati nuovi contratti importanti e sono stati fatti altri grandi annunci: complessivamente - spiega Rutte - valgono decine di miliardi di dollari, e la cifra è destinata a crescere. Questo significa più sistemi di difesa aerea e capacità di attacco, più comunicazioni satellitari, più munizioni, più droni e sistemi anti-drone, e una maggiore resilienza e preparazione".

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Iran: il silenzio degli europei di fronte al crimine li rende complici

Milano, 7 lug. (askanews) - Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghai, ha dichiarato che i Paesi europei "ci devono molto" perché non hanno adempiuto al loro dovere di difendere quelli che hanno definito i valori fondamentali del diritto internazionale e dei diritti umani. "Non devono rimanere in silenzio, perché l'indifferenza all'ingiustizia li rende complici di questi crimini", ha aggiunto in una conferenza stampa a Teheran, a margine dei funerali della Guida Suprema Ali Khamenei.

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Fare RETE per fare Inclusione e Sviluppo in Abruzzo

L'Aquila, 7 lug. (askanews) - Un momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico, impresa e associazioni, patrocinato dall'Intergruppo Parlamentare Aree interne, comuni montani e isole minori del Senato della Repubblica e dalla Commissione Regionale Pari Opportunità del Consiglio regionale dell'Abruzzo.

Al centro del dibattito, il valore degli investimenti in innovazione, inclusione e competenze, e la collaborazione tra pubblico e privato come leva di sviluppo per il territorio.

Le parole del Sen. Guido Quintino Liris, Membro Commissione Bilancio Senato della Repubblica: "Il concetto dell'inclusione, insieme a quello della socialità, è un tema importante perché mette tutti coloro che vivono sul territorio, a prescindere da quelle che sono le caratteristiche fisiche, psicologiche, sociali e le proprie peculiarità, nelle condizioni di poter rendere al meglio, di poter esprimere il massimo delle proprie capacità nella maniera più opportuna, migliore e performante possibile, e lo fa con un rapporto virtuoso con le istituzioni."

Per Sanofi "fare rete" significa mettere a sistema competenze, visioni e responsabilità diverse, creando le condizioni affinché istituzioni, imprese, università, associazioni e comunità possano contribuire insieme alla crescita del sistema salute, alla formazione di nuove figure professionali e allo sviluppo del territorio.

Proprio in questa prospettiva, Sanofi, la Commissione Pari Opportunità e l'Università degli Studi dell'Aquila intendono avviare una collaborazione per rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e mondo del lavoro: valorizzare il talento, promuovere competenze e far conoscere alle nuove generazioni le opportunità professionali offerte dal settore delle Life Science.

Un'intesa che nasce in Abruzzo, con particolare attenzione ai modelli professionali inclusivi.

L'intervista di Fulvia Filippini, Public Affairs Country Head Sanofi: "Siamo particolarmente felici di essere oggi ospiti della Giunta Regionale per promuovere questo dibattito dal titolo significativo. Vogliamo approfondire il tema del territorio, del legame con il territorio ma anche il tema dell'inclusione. È questo un po' il focus del dibattito di oggi. Per noi l'Abruzzo è una regione particolare, una regione molto importante perché qui abbiamo l'hub strategico di produzione."

Un patto tra impresa, accademia e istituzioni che candida l'Abruzzo a laboratorio nazionale di sviluppo inclusivo.

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Si rafforza la presenza di Oriens Consulting in Lombardia

Milano, 7 lug. (askanews) - Presso il Palazzo di TNB Project - Azimut è stata annunciata l'apertura della nuova sede di Milano di Oriens Consulting, un passo che conferma il percorso di crescita nazionale del gruppo.

La sede milanese nasce dalla partnership strategica con Gian Luca e Alessandro La Rosa, fondatori Q-Finance e INplacement, che come business partner di riferimento per il presidio e lo sviluppo del mercato lombardo hanno deciso di entrare nel progetto.

Questo traguardo è stato celebrato lo scorso 6 maggio nell'ambito dell'evento "Calici di Innovazione".

"Parleremo di crescita d'impresa che, secondo i dati Istat, è in fase di rallentamento. Però ci sono ancora aziende che riescono a crescere e quindi a interpretare il cambiamento. Cercheremo quindi di capire come queste imprese riescono ad adattarsi a ciò attraverso tre leve: la strategia, la struttura e il capitale. Grazie al contributo dei nostri relatori, riusciremo così a fornire una risposta ai partecipanti" ha dichiarato Gianluca La Rosa, Business Partner di Oriens Consulting.

"Dopo l'apertura del 2025 della sede di Bologna siamo qui oggi ad inaugurare anche l'apertura nel territorio lombardo. Siamo a Milano, ospiti del partner Azimut, sempre nell'ambito del progetto di sviluppo di HTF Group e di Oriens nel territorio italiano, che prevederà anche l'apertura a Torino, a Napoli e a Pescara. Grazie alla partnership con Q-Finance, siamo in grado di creare le relazioni con le piccole e medie imprese in Lombardia, con le quali speriamo di poter collaborare per la loro crescita e il loro sviluppo" ha aggiunto Giuseppe Piazza, Co-Founder & CEO di Oriens Consulting.

"Calici di Innovazione" continuerà il suo percorso con nuove tappe dedicate al dialogo tra imprese e professionisti, integrando competenze strategiche, organizzative e digitali per accompagnare le aziende nei percorsi di crescita e cambiamento.

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Israele, ok a commissione d'inchiesta su "carenze" sicurezza 7 ottobre

Roma, 7 lug. (askanews) - Il Parlamento israeliano ha approvato lunedì 6 luglio in prima lettura una legge che istituisce una commissione d'inchiesta, sostenuta dal primo ministro Benjamin Netanyahu, sulle carenze in materia di sicurezza che hanno portato all'attacco del 7 ottobre 2023 compiuto da Hamas. Un voto boicottato dall'opposizione, secondo cui la commissione proposta sarà al servizio del governo.

"Lo scopo di questa proposta di legge è consentire di condurre, in piena indipendenza, indagini approfondite sugli eventi del massacro del 7 ottobre", si legge nella nota allegata alla proposta di legge.

La proposta è stata adottata con 59 voti a favore, sui 120 seggi della Knesset, il Parlamento israeliano, senza voti contrari né astensioni.

Come previsto da questa legge, i sei membri della commissione sarebbero nominati dalla Knesset, a maggioranza dei due terzi.

In assenza di un consenso, tre membri verrebbero designati dalla coalizione di governo e tre dall'opposizione. Gli ex ostaggi, rapiti da Hamas il 7 ottobre, o i familiari delle vittime avrebbero un ruolo di osservatori, mentre le delibere della commissione verranno rese accessibili ai cittadini.

Ariel Kallner, deputato promotore dell'iniziativa di legge, ha difeso così la composizione bipartisan della commissione: "Solo una commissione costituita in modo paritario ci consentirà di scoprire la verità e di preservare la fiducia dell'opinione pubblica".

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