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Iran: il silenzio degli europei di fronte al crimine li rende complici

di TMNews martedì 7 luglio 2026
1' di lettura

Milano, 7 lug. (askanews) - Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghai, ha dichiarato che i Paesi europei "ci devono molto" perché non hanno adempiuto al loro dovere di difendere quelli che hanno definito i valori fondamentali del diritto internazionale e dei diritti umani. "Non devono rimanere in silenzio, perché l'indifferenza all'ingiustizia li rende complici di questi crimini", ha aggiunto in una conferenza stampa a Teheran, a margine dei funerali della Guida Suprema Ali Khamenei.

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"Ci ho pensato a lungo e oggi ho deciso: oggi stesso mi dimetterò da membro del Parlamento per Clacton-on-Sea, costringendo così a indire elezioni suppletive, che spero si terranno a breve - ha annunciato Farage - Ho deciso che saranno gli abitanti di Clacton a giudicare le mie azioni. Queste saranno elezioni suppletive tra il popolo e l'establishment. È un'occasione per mandare al diavolo l'intero establishment, per dirgli francamente dove andare. Ed è per questo che mi candiderò a queste elezioni suppletive. Lotterò per vincere, lotterò per continuare la rivoluzione politica iniziata da Reform".

Farage ha rilasciato la dichiarazione dopo il clamore sucitato da un'inchiesta relativa a incomplete dichiarazioni sulla donazione da 5 milioni di sterline ricevuta da un miliardario delle criptovalute, somma ricevuta prima delle ultime elezioni generali.

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Torino, 7 lug. (askanews) - L'intelligenza artificiale è amica o nemica della musica? In occasione del Kappa FuturFestival è andata in scena la seconda edizione del Reply AI Music Contest, la competizione internazionale dedicata alla sperimentazione dell'AI, nella musica e nelle live performance, che punta a un uso virtuoso dell'Ai nella musica. A vincere è stato l'italiano Ciauru.

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Trump: Meloni mi piace ma non c'è stata per noi, ha guastato rapporti

Ankara, 7 lug. (askanews) - "Io penso che lei sia una brava persona, in realtà. Abbiamo avuto una buona relazione ma il nostro rapporto è diventato un po' cattivo perché ha rifiutato di aiutarci".

Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo ad Ankara a una domanda sul post fatto l'altro ieri contro la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni dopo un incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, prima del vertice Nato. "Io non le ho messo nessuna pressione, ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz, o sull'Iran e questo ha guastato i miei rapporti con lei" ha aggiunto.

"Ma lei mi piace, è una brava persona. Ma penso che abbia fatto un errore, loro ottengono molto petrolio da loro, noi no ma abbiamo molto petrolio... , è come se gli Stati Uniti avessero molto più petrolio di chiunque altro... Non ci serve Hormuz, lo facciamo perché pensiamo sia importante. Lei non c'era per noi, e questo non mi ha reso felice, lo potete immaginare" ha concluso.

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Merz scommette sullo "spirito di Ankara" per una NATO più europea

Roma, 7 lug. (askanews) - Dal vertice di Ankara deve uscire il messaggio che "stiamo costruendo una NATO più europea". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, prima di partire per il vertice dell'Alleanza in Turchia.

"Mi auguro che insieme riusciamo a infondere lo spirito di Ankara. Da questo vertice deve uscire questo messaggio: stiamo costruendo una NATO più europea, affinché la NATO possa rimanere transatlantica", ha dichiarato il cancelliere tedesco.

"Il primo ministro Mark Carney ha dichiarato ieri sera (lunedì sera, ndr), come avrete sentito, che il Canada ha deciso di acquistare uno o più sottomarini tedeschi-norvegesi della classe 212 CD", ha ricordato Merz, definendola una delle più grandi commesse nel settore della difesa nella storia della Germania.

"All'inizio del vertice, questa decisione lancia un segnale forte a sostegno della cooperazione transatlantica ed europea", ha concluso Merz, secondo il quale questa iniziativa strategica "unirà Canada, Germania e Norvegia come partner nell'area del Nord Atlantico per i decenni a venire".

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