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Le Pen apre campagna dal mercato de La Flèche: "Qui ora votano noi"

di TMNews mercoledì 8 luglio 2026
1' di lettura

Roma, 8 lug. (askanews) - Alcuni manifestanti scandiscono slogan contro Marine Le Pen, qualcuno grida anche "ladri", altri "no criminali al governo", al mercato de La Flèche, nella Sarthe, dove la candidata di Rassemblement National ha scelto di lanciare la sua campagna elettorale il giorno dopo avere confermato di voler correre per l'Eliseo malgrado la conferma in appello della condanna per lo scandalo dei fondi europei.

"Questo era un territorio dove gli elettori non votavano per il Rassemblement National, ma col passare del tempo si sono rivolti a noi", ha detto Le Pen, arrivando al mercato per una passeggiata accompagnata dal delfino Jordan Bardella nel comune sottratto alla sinistra nel 2026 da un giovane esponente di Rassemblement National, il sindaco Romain Lemoigne.

La leader 57enne è pronta a candidarsi alla presidenza per la quarta volta, dopo essere arrivata terza nel 2012 e per due volte essere andata al ballottaggio contro il presidente Emmanuel Macron.

"Ma vi ricordo che la Corte d'appello mi ha ripristinato l'eleggibilità. Sono quindi oggi eleggibile", ha ricordato Le Pen parlando a margine con i giornalisti.

Il suo partito anti-immigrazione considera le elezioni presidenziali del 2027 la migliore occasione per andare al governo, con i sondaggi che indicano ripetutamente che l'estrema destra potrebbe risultare in testa al primo turno.

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"Nella Nato si discute di Burden shifting, di come gli alleati europei della Nato debbano assumere maggiore responsabilità all'interno del territorio europeo per consentire alla colonna americana di dispiegarsi su altri quadranti che sono oggi considerati prioritari", ha spiegato Meloni.

"La presenza di alcuni capi di Stato e di governo dell'area indo-pacifica - ha proseguito - racconta come l'alleanza cerca di adeguarsi a quelli che sono i nuovi scenari e alle nuove responsabilità, quindi io non escludo niente e credo che non sia una ipotesi che ci deve cogliere alla sprovvista, perché gli Stati Uniti discutono da qualche presidente della necessità di un progressivo disimpegno dall'Europa, che non è disimpegno politico, è disimpegno per consentire all'alleanza di essere più presente in diversi quadranti".

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TMNews

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"Avevo detto che non sarei tornata su questo argomento e non tornerò su questo argomento. Per quello che riguarda l'investimento politico, io non mi pento di nulla di quello che ho fatto. Io ho fatto un investimento politico per convinzione sull'unità dell'Occidente, l'ho rivendicata a 360 gradi, non è una strategia che ho messo in campo con l'arrivo di Donald Trump", ha aggiunto.

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Sanità, FondItalia lancia un piano per formare infermieri dall'estero

Roma, 8 lug. (askanews) - Formare infermieri provenienti da Paesi terzi per contribuire a rispondere alla crescente carenza di personale qualificato nel sistema sanitario italiano. E' l'obiettivo del nuovo Avviso promosso da FondItalia che, con una prima dotazione finanziaria di 500.000 euro, intende finanziare progetti formativi aziendali e interaziendali destinati alla qualificazione di cittadini stranieri residenti fuori dall'Europa, che saranno successivamente inseriti in Italia in imprese del sistema sanitario aderenti al Fondo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra FondItalia, FederTerziario, UGL e AIOP. Si parte in Argentina, attraverso la collaborazione con università e istituzioni locali, per formare in loco professionisti sanitari destinati poi alle strutture sanitarie private italiane.

Egidio Sangue, Direttore di FondItalia: "Con l'invecchiamento della popolazione, quindi maggiore necessità di cura e di assistenza, e contemporaneamente con la cronica carenza di personale infermieristico, abbiamo ritenuto assolutamente necessario non solo garantire la formazione, quello che facciamo normalmente, a chi già lavora, ma riuscire a fornire al Sistema sanitario nazionale nuove figure professionali con profili professionali adeguati alla nostra struttura".

Tramite diverse modalità formative - dalle lezioni in aula a seminari e workshop, dall'affiancamento al coaching e alle modalità "on the job" - la sperimentazione vuole coniugare sviluppo delle competenze, inclusione e valorizzazione del capitale umano, con l'obiettivo di mettere a disposizione delle strutture sanitarie aderenti professionisti adeguatamente formati e in possesso delle competenze tecnico-professionali, linguistiche e relazionali richieste dagli standard del sistema sanitario nazionale italiano.

Egidio Sangue, Direttore di FondItalia: "La cosa più importante è che non si tratta di un avviso estemporaneo volto a, ma il tentativo di costruire un modello replicabile, tanto è vero che abbiamo preteso e chiesto che tutti i soggetti coinvolti nel sistema sanitario convergessero su obiettivi comuni, in modo tale da costruire un percorso strutturato e controllabile che garantisse adeguata professionalità, tutela del lavoro, tutela delle imprese. E quindi più che un evento spot, un modello che potesse essere replicabile e scalabile".

Nell'ambito dell'Avviso è già partito il progetto "La salute bene comune", che si sviluppa in Argentina - particolarmente vicina all'Italia per ragioni storiche, culturali e linguistiche - anche in sedi di Università partner, e che vede come beneficiarie aziende aderenti alla rete AIOP e come destinatari della formazione 200 infermieri del posto, che saranno poi integrati nel contesto organizzativo e professionale italiano.

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L'Avviso, sostengono dunque i promotori, rappresenta una sperimentazione strategica che coniuga sviluppo delle competenze, inclusione e valorizzazione del capitale umano.

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